Notizia | | 12/12/2025 | Tempo di lettura: ±2 minuti

La politica sui visti influisce molto sulla popolarità di un Paese in quanto destinazione turistica. In molti casi, le destinazioni che propongono formalità d’ingresso semplificate, come il visto elettronico o le autorizzazioni di viaggio digitali (ETA), sono preferite dai viaggiatori. L’India ha il piano ambizioso di semplificare al massimo le proprie formalità d’ingresso per favorire il turismo.

La popolarità del visto elettronico per l’India

Il governo indiano ha lanciato il visto elettronico nel 2015. Negli anni, il sistema è stato poi periodicamente ampliato e reso disponibile per un numero sempre maggiore di Paesi. Oggi il visto elettronico per l’India può essere richiesto facilmente compilando l’apposito modulo di richiesta in italiano su questo sito. Il visto elettronico è disponibile in diverse varianti, ognuna con un determinato periodo di validità e un certo numero di ingressi autorizzati in India. Prima di presentare la richiesta, si consiglia di informarsi sui requisiti del visto.

Procedura complicata?

La procedura di richiesta del visto elettronico per l’India è spesso criticata dai viaggiatori a causa della lunghezza del modulo e dell’apparente scarsa rilevanza di alcune domande ai fini di un viaggio in India. Durante la compilazione del modulo, vengono ad esempio richiesti dettagli sui datori di lavoro dei genitori dei viaggiatori. La compilazione di questi dati è obbligatoria anche se i genitori del viaggiatore sono deceduti da tempo. Rispetto a quello utilizzato da altri Paesi, il modulo di richiesta del visto per l’India è decisamente più dettagliato.

Modifica della procedura di richiesta

Gajendra Singh Shekhawat, ministro indiano della Cultura e del Turismo, ha recentemente affermato che oggi la maggior parte dei viaggiatori non è più tenuta a presentarsi in ambasciata per richiedere un visto e che le richieste di visto elettronico sono generalmente elaborate entro 72 ore. Al contempo, il ministro ha ammesso che il modulo di richiesta è ancora troppo lungo e deve essere semplificato.

Il piano di riforma del visto elettronico

Gli importanti cambiamenti previsti sono principalmente due. Innanzitutto, l’India vuole concedere il visto all’arrivo ai cittadini dei Paesi che a loro volta concedono il visto all’arrivo ai viaggiatori con passaporto indiano. Attualmente l’India rilascia il visto all’arrivo solo ai viaggiatori provenienti da Giappone, Corea del Sud, Maldive ed Emirati Arabi Uniti. In secondo luogo, l’India vuole rendere il mondo più accessibile ai cittadini indiani migliorando lo status del passaporto indiano a livello internazionale.

Con l’introduzione della e-Arrival Card, l’India ha recentemente fatto un passo importante verso un allineamento delle sue formalità d’ingresso a quelle in vigore nella maggior parte degli altri Paesi. Grazie alla e-Arrival Card, i viaggiatori non sono più tenuti a compilare alcun modulo cartaceo all’arrivo in aeroporto e possono fornire tutte le informazioni necessarie online prima dell’arrivo.

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