I requisiti da rispettare per poter fare un viaggio in India con il visto elettronico sono stati recentemente allentati. La validità del visto turistico standard è stata estesa: i viaggiatori hanno ora quattro mesi di tempo dal rilascio del visto per effettuare il loro ingresso in India. In più, è stato ampliato il numero di punti d’ingresso consentiti.
Validità del visto turistico estesa a 120 giorni
Le autorità indiane distinguono la validità del visto, che decorre dal momento dell’approvazione della richiesta, dalla durata del soggiorno, calcolata a partire dall’ingresso in India. Fino a poco tempo fa, il visto per un soggiorno di 30 giorni aveva 30 giorni di validità. Dal momento del rilascio del visto, i viaggiatori avevano quindi 30 giorni per arrivare in India. Questo creava alcune difficoltà, soprattutto per chi partiva per una lunga crociera, dato che il visto doveva essere richiesto entro poche settimane prima della partenza.
La validità del visto turistico standard è stata recentemente estesa a 120 giorni. I viaggiatori possono ora entrare in India in un momento qualsiasi nei 4 mesi che seguono il rilascio del visto. Ciò offre maggiore flessibilità nella pianificazione del viaggio e permette di richiedere il visto anche alcuni mesi prima della partenza. Il soggiorno in India consentito da questo visto rimane comunque limitato a un massimo di 30 giorni consecutivi.
Cresce anche il numero di punti d’ingresso autorizzati
Oltre a prolungare la validità del visto, il Dipartimento per l’Immigrazione ha ampliato la lista di località che permettono di entrare in India con il visto elettronico. Fino a poco tempo fa, il visto elettronico permetteva di entrare in India solo tramite aeroporti o porti marittimi. Dall’inizio del 2026, l’ingresso in India può essere effettuato anche via terra passando per due valichi di frontiera con il Nepal. Sono stati inoltre aggiunti alla lista ulteriori porti e aeroporti. Il numero totale di punti d’ingresso comprende ora 51 località.
L’aggiunta di nuovi punti d’ingresso offre ai turisti la possibilità di esplorare anche le regioni più remote dell’India, talvolta molto distanti dai principali aeroporti internazionali. Diventa inoltre più facile viaggiare via terra dal Nepal all’India. Per fare ciò, fino a poco fa era necessario presentarsi di persona all’ambasciata o al consolato dell’India per richiedere un apposito visto fisico.
I nuovi punti d’ingresso per i viaggiatori con visto elettronico sono:
- Aeroporto di Agatti
- Aeroporto di Vijayawada
- Porto marittimo di Calicut
- Porto marittimo di Kamarjar
- Porto marittimo di Kandla
- Porto marittimo di Kattupalli
- Porto marittimo di Kolkata
- Porto marittimo di Mundra
- Porto marittimo di Nhava Sheva
- Porto marittimo di Vallarpadam
- Porto marittimo di Visakhapatnam
- Valico di frontiera di Raxaul
- Valico di frontiera di Rupaidiha
Consulta anche l’elenco completo delle località che permettono l’ingresso in India con il visto elettronico.
Nuove categorie di visto elettronico
A novembre del 2025, il Dipartimento per l’Immigrazione indiano aveva già apportato importanti modifiche al suo sistema di visti introducendo nuovi tipi di visto elettronico. Sono stati creati visti specifici per i viaggiatori che fanno scalo in India, per gli alpinisti, per le persone interessate a svolgere attività in India nel settore cinematografico o televisivo, per persone di origine indiana e per esperti tecnici e ingegneri.
I nuovi visti elettronici sono pensati per facilitare la procedura di richiesta dei viaggiatori con una finalità di viaggio ben precisa, che non dovranno più prendere appuntamento al consolato o all’ambasciata e potranno richiedere il proprio visto online. Con l’ottimizzazione delle procedure di rilascio dei visti, il governo indiano spera di rendere il Paese più attraente e accessibile ai viaggiatori stranieri.