A causa del coronavirus, i confini dell’India sono rimasti chiusi per più di un anno e mezzo. Nel frattempo il divieto di ingresso è stato revocato ed è di nuovo possibile recarsi in India per una vacanza. Consulta su questa pagina le misure contro il coronavirus/Covid-19 che sono ancora in vigore. Ultimo aggiornamento: 30-11-2021.

Attenzione: l’India ha introdotto l’obbligo di quarantena a causa della variante Omicron del coronavirus Covid-19
Tale provvedimento è entrato in vigore il 30 novembre 2021. A breve seguiranno ulteriori sviluppi. Prima di prenotare un viaggio, leggi attentamente le misure da rispettare e controllale di nuovo prima della partenza.

Obbligo di quarantena in India

Per prevenire la diffusione della variante Omicron del coronavirus, dal 30 novembre 2021 la quarantena è di nuovo obbligatoria. All’arrivo in India occorre sottoporsi immediatamente a un test PCR. In caso di esito negativo occorre rispettare una settimana di autoisolamento per poi ripetere il test. Se entrambi gli esiti saranno negativi, sarà possibile interrompere la quarantena dopo una settimana. In caso di esito positivo, ci si dovrà sottoporre a quarantena in una struttura autorizzata dal governo indiano. L’obbligo si applica a tutti i viaggiatori provenienti da Unione Europea e Regno Unito, anche per le nazionalità incluse nella lista detta ‘Category Aʼ.


I turisti sono riammessi in India

Dal 15 novembre 2021 è di nuovo possibile recarsi in India con un visto turistico. Il visto necessario per l’India può essere richiesto comodamente online.

Prima della pandemia di coronavirus i turisti potevano ricorrere a un visto valido per un anno per un numero illimitato di viaggi in India, ognuno della durata di massimo 90 giorni. Il Dipartimento per lʼImmigrazione indiano ha rimosso tale tipo di visto e ne ha introdotto uno nuovo. Il nuovo visto turistico può essere utilizzato entro 120 giorni dopo il rilascio per un solo viaggio in India (ingresso singolo) della durata massima di 30 giorni.
Richiedi subito il tuo visto per lʼIndia

Informazioni su visto India e Covid-19

Cittadini del Regno Unito
La procedura online per richiedere il visto per lʼIndia non è al momento disponibile per i viaggiatori con la nazionalità del Regno Unito, che devono ricorrere alla procedura di richiesta tradizionale per un visto cartaceo (visto adesivo). Tali visti sono più costosi di quelli elettronici e la procedura di richiesta è più lunga e complicata. Il visto cartaceo per lʼIndia può essere richiesto presso VFS Global. Non è ancora noto se e quando i viaggiatori britannici potranno tornare a utilizzare la procedura online per richiedere il visto elettronico per lʼIndia.


Altri aspetti da tenere presente

Obbligo di test Covid

Prima di partire per lʼIndia dovrai effettuare un test Covid con esito negativo. Vengono accettati esclusivamente test PCR risalenti a meno di 72 ore prima della partenza per lʼIndia. Il risultato del test deve essere caricato, insieme a una dichiarazione sullo stato di salute, sul cosiddetto Air Suvidha Portal. Una volta in India dovrai sottoporti a un nuovo test. È possibile arrivare in India solo per via aerea, quindi né attraversando la frontiera via terra né via mare.

Visti precedenti al coronavirus

Se sei in possesso di un visto elettronico (e-visa) per lʼIndia che è stato rilasciato prima del 6 ottobre 2021, tale visto non è più valido e devi effettuare una nuova richiesta di visto. Possiedi un visto cartaceo per lʼIndia rilasciato ancora prima della pandemia di coronavirus? È possibile che anche il tuo visto non sia più valido. Chiedi conferma allʼambasciata o al consolato dellʼIndia prima di pianificare di nuovo il viaggio oppure richiedi un altro visto.

Al momento i viaggi in India sono sconsigliati

In base alla normativa italiana, non sono consentiti gli spostamenti per turismo verso l’India. È possibile recarsi in India solo in presenza di specifiche ragioni (ad esempio, comprovati motivi di lavoro, comprovati motivi di salute, assoluta urgenza, studio o il rientro presso il domicilio, abitazione o residenza propri o di persona, anche non convivente, con cui si abbia una relazione affettiva stabile e comprovata). Per quanto riguarda il ritorno in Italia, è in vigore una normativa restrittiva speciale per coloro che provengono dall’India o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia. L’ingresso in Italia dall’India è consentito alle seguenti categorie di persone, a condizione che non presentono sintomi compatibili con il Coronavirus:

  • Le persone che, a prescindere dalla cittadinanza e dalla residenza, fanno ingresso per motivi di studio.
  • Le persone che, a prescindere dalla cittadinanza, intendono raggiungere il proprio luogo di residenza anagrafica stabilita in data anteriore al 28 agosto 2021.
  • Le persone che intendono raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza anagrafica dei figli minori, del coniuge o della parte di unione civile.
  • Potrà essere consentito, inoltre, l’ingresso in Italia per inderogabili motivi di necessità, previa autorizzazione del Ministero della Salute.

L’ingresso/rientro in Italia dall’India è consentito solo secondo le seguenti disposizioni:

  • Obbligo di dichiarare il proprio itinerario di viaggio, mediante formulario digitale di localizzazione (“digital Passenger Locator Form”, dPLF).
  • Obbligo di esibire il risultato negativo di un test Covid molecolare o antigenico, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia.
  • Obbligo di sottoporsi a un altro test molecolare o antigenico (per mezzo di tampone) al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, o entro 48 ore dall’ingresso in Italia presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di test molecolare, il viaggiatore deve rimanere in isolamento fino all’esito del test.
  • Obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 10 giorni.
  • Obbligo di effettuare un altro test molecolare o antigenico alla fine dei 10 giorni di quarantena.

A causa del coronavirus non è semplice recarsi in IndiaDopo un divieto di ingresso dovuto al coronavirus e rimasto in vigore per più di un anno, i turisti possono tornare a recarsi in India.

Viaggi d’affari o per cure mediche

Vuoi viaggiare per affari o per motivi sanitari? Puoi già richiedere il tuo visto India online, ma non puoi ancora utilizzare il modulo di richiesta in italiano di questo sito.

Viaggiatori di origine indiana

Se hai la cittadinanza indiana, puoi viaggiare con il tuo passaporto indiano. Se non disponi di un passaporto ma sei un ‘Overseas Citizen of Indiaʼ (OCI), puoi viaggiare con la tua OCI Card. Se non hai né il passaporto né una OCI Card, ma sei una ‘Person of Indian Originʼ (PIO), nella maggior parte dei casi potrai viaggiare con la tua PIO Card. Per tutti questi scenari non serve un visto. Prima di prenotare il tuo viaggio consulta il consolato dell’India per conoscere le misure relative al coronavirus Covid-19 da tenere presenti.

Esonero di responsabilità: le restrizioni anti-Covid che hanno ripercussioni sui viaggi in India subiscono cambiamenti frequenti e profondi. Le informazioni presenti su questa pagina sono stati raccolte con cura sulla base di quanto affermato dal governo indiano e dalle diverse autorità europee. Tuttavia, non è possibile garantire che tutte le informazioni qui presenti siano sempre aggiornate e complete e i contenuti di questa pagina non hanno valore legale. Se intendi recarti in India, consulta la tua compagnia aerea e la tua agenzia di viaggi per conoscere le regole da rispettare. Come riferito sopra, prima della partenza per l’India dovrai registrarti presso l’Air Suvidha Portal, dove potrai anche verificare quali misure anti-Covid si applicano alla tua situazione.