Il governo dell’India sta considerando di riaprire le frontiere del Paese ai turisti, ma non è ancora stata fissata la data che segnerebbe la fine del divieto di ingresso introdotto un anno e mezzo fa a causa del coronavirus (Covid-19). Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2021.

Porte ancora chiuse per i turisti

Almeno fino a ottobre 2021, i turisti non possono fare il loro ingresso in India a causa della pandemia di coronavirus. I visti turistici, ad oggi, possono già essere richiesti, ma le pratiche rimarranno in sospeso a tempo indeterminato e i visti non vengono ancora concessi. Si prevedono a breve annunci da parte del governo indiano per sapere quando verranno riaccolti i turisti. Tieni d’occhio questa pagina per rimanere informato sugli ultimi sviluppi.
Puoi richiedere un visto turistico qui

I viaggiatori d’affari possono entrare in India, ma i viaggi rimangono sconsigliati

Il governo indiano ha ricominciato a rilasciare visti d’affari (eBusiness visa), ma, finché gli avvisi di viaggio per l’India saranno negativi a causa del coronavirus, i visti d’affari non potranno essere richiesti con il modulo di richiesta online di questo sito web. Lo stesso vale per i visti per scopi medici (visto eMedical).

Viaggiatori con cittadinanza italiana o di un altro Paese dell’UE
I viaggiatori d’affari con la nazionalità di un Paese dell’Unione Europea possono richiedere il loro visto India elettronico (evisa) attraverso il sito web in lingua inglese del Dipartimento per l’Immigrazione dell’India. Anche se queste richieste vengono di solito approvate rapidamente, i governi della maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea sconsigliano i viaggi d’affari in India a causa del rischio relativamente alto di contagio da coronavirus (Covid-19).

Viaggiatori con cittadinanza del Regno Unito
In risposta alle restrizioni anti-Covid imposte dal governo britannico ai viaggiatori provenienti dall’India, il governo indiano ha deciso di escludere i cittadini britannici dal sistema di richiesta online di visti elettronici. Di conseguenza, i viaggiatori con cittadinanza britannica devono tornare a utilizzare la procedura di richiesta di visti cartacei (visti adesivi), che sono più costosi rispetto ai visti elettronici e più lunghi e complicati da ottenere. I viaggiatori britannici possono richiedere un visto cartaceo per l’India presso VFS Global. Non si sa ancora se e quando i viaggiatori britannici potranno utilizzare di nuovo la procedura di richiesta online dell’eVisa India.

Al momento i viaggi in India sono sconsigliati

In base alla normativa italiana, non sono consentiti gli spostamenti per turismo verso l’India. È possibile recarsi in India solo in presenza di specifiche ragioni (ad esempio, comprovati motivi di lavoro, comprovati motivi di salute, assoluta urgenza, studio o il rientro presso il domicilio, abitazione o residenza propri o di persona, anche non convivente, con cui si abbia una relazione affettiva stabile e comprovata). Per quanto riguarda il ritorno in Italia, è in vigore una normativa restrittiva speciale per coloro che provengono dall’India o che vi abbiano soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia. L’ingresso in Italia dall’India è consentito alle seguenti categorie di persone, a condizione che non presentono sintomi compatibili con il Coronavirus:

  • Le persone che, a prescindere dalla cittadinanza e dalla residenza, fanno ingresso per motivi di studio.
  • Le persone che, a prescindere dalla cittadinanza, intendono raggiungere il proprio luogo di residenza anagrafica stabilita in data anteriore al 28 agosto 2021.
  • Le persone che intendono raggiungere il domicilio, l’abitazione o la residenza anagrafica dei figli minori, del coniuge o della parte di unione civile.
  • Potrà essere consentito, inoltre, l’ingresso in Italia per inderogabili motivi di necessità, previa autorizzazione del Ministero della Salute.

L’ingresso/rientro in Italia dall’India è consentito solo secondo le seguenti disposizioni:

  • Obbligo di dichiarare il proprio itinerario viaggio, mediante formulario digitale di localizzazione (“digital Passenger Locator Form”, dPLF).
  • Obbligo di esibire il risultato negativo di un test Covid molecolare o antigenico, effettuato nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia.
  • Obbligo di sottoporsi a un altro test molecolare o antigenico (per mezzo di tampone) al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine, ove possibile, o entro 48 ore dall’ingresso in Italia presso l’azienda sanitaria locale di riferimento. In caso di test molecolare, il viaggiatore deve rimanere in isolamento fino all’esito del test.
  • Obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per 10 giorni.
  • Obbligo di effettuare un altro test molecolare o antigenico alla fine dei 10 giorni di quarantena.

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Sei già in possesso di un visto per l’India?

Se hai ottenuto un visto d’affari o un visto per scopi medici attraverso il sito web in lingua inglese del Dipartimento per l’Immigrazione dell’India, puoi usare questo visto eBusiness o eMedical solo se effettui un test Covid prima della partenza. Deve trattarsi di un test PCR, che non deve essere effettuato più di 72 ore prima della partenza per l’India. Il risultato del test va caricato, insieme a un’autodichiarazione sullo stato di salute, sul cosiddetto Air Suvidha Portal (ovvero sul sito web dell’aeroporto di Nuova Delhi). All’arrivo in India verrai sottoposto a un altro test Covid. Controlla prima della partenza, insieme alla tua agenzia di viaggi o compagnia aerea, se dovrai rispettare una quarantena dopo l’arrivo in India. Le regole relative alla quarantena in India variano per ogni Stato indiano.

Se sei già in possesso di un visto cartaceo per l’India, rilasciato prima della pandemia di coronavirus, il tuo visto potrebbe non essere più valido. Deve essere richiesta una conferma della validità presso l’ambasciata o il consolato dell’India ancora prima di pianificare un viaggio in India. Sei in possesso di un visto India elettronico (evisa India) rilasciato prima del 22 ottobre 2020? Purtroppo il visto non è più valido e dovrai richiedere un nuovo visto.

A causa del Coronavirus, viaggiare in India non è sempre possibileA causa del coronavirus (Covid-19) non è ancora possibile andare in vacanza in India

Eccezioni per i viaggiatori di origine indiana

Se hai la cittadinanza indiana, puoi viaggiare con il tuo passaporto indiano. Se non hai un passaporto ma sei un “Overseas Citizen of India” (OCI), puoi viaggiare con la tua carta OCI. Se non hai un passaporto o una carta OCI, ma sei una “Person of Indian Origin” (PIO), nella maggior parte dei casi potrai viaggiare con la tua carta PIO. In tutti questi casi non è necessario un visto. Prima di prenotare il tuo viaggio, verifica con il consolato indiano quali sono le misure relative al coronavirus (Covid-19) da tenere in considerazione.

Una volta in India

Nell’intero Paese è obbligatorio indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici e in macchina e sono vietati gli assembramenti. L’utilizzo dell’applicazione di tracciamento dei contagi da coronavirus, “Aarogya Setu“, è obbligatorio sui mezzi pubblici nazionali o negli aeroporti indiani. Gli spostamenti tra gli Stati non sono sempre scontati, a volte è necessario il risultato negativo di un test Covid o un periodo di quarantena. Le regole in materia variano da Stato a Stato.

Esonero di responsabilità: lo stato degli eventi legati al coronavirus in India è in rapido mutamento e il Dipartimento per l’Immigrazione e altri enti governativi non hanno ancora rilasciato sufficienti informazioni riguardo alle conseguenze delle restrizione sull’utilizzo dei visti d’ingresso nel breve termine. Per quanto le informazioni presenti su questa pagina siano state redatte con cura, non hanno alcun valore legale e non è certo che siano sempre complete e attuali.