Il governo indiano è stato uno dei primi ad imporre un divieto di ingresso a causa del Coronavirus (COVID-19). Questo divieto di ingresso è ancora in vigore e ha delle conseguenze per i viaggi programmati e i visti per l'India. Continua a leggere per scoprire gli aggiornamenti sulla situazione Coronavirus in India e le previsioni per i prossimi mesi. Ultimo aggiornamento: 25-06-2020.

Qual è la situazione relativa al Coronavirus in India?

A fronte della diffusione del Coronavirus anche al di fuori della Cina il governo indiano ha agito tempestivamente, attuando un divieto di ingresso generale che interessa anche i titolari di un visto. Questa politica ha fatto sì che il numero di contagi e di decessi in India aumentasse solo lentamente all'inizio. Al 24 giugno 2020 si registrano 473.105 casi e 14.894 morti. Dopo la diffusione inizialmente lenta, il numero di persone contagiate e decedute a causa del Coronavirus è aumentato rapidamente nelle ultime settimane.

L’India ha adottato misure drastiche contro il Coronavirus, anche per i titolari di vistoL’India ha adottato misure drastiche contro il Coronavirus, anche per i titolari di visto

Posso richiedere un visto India al momento?

Al momento il modulo di richiesta del visto India presente su questo sito può essere utilizzato come al solito, tranne dai cittadini di Italia, Francia, Germania o Spagna. Le richieste presentate non vengono immediatamente prese in carico dal Dipartimento per l’Immigrazione, ma verranno messe in attesa ed elaborate automaticamente non appena la situazione sarà più chiara. Per il momento la data di ripartenza delle elaborazioni di visti non è nota, ma verosimilmente si tratterà di più di alcune settimane. Non dimenticare che l’eVisa India ha una validità di 1 anno, pertanto si può richiederlo subito per un viaggio nel corso dell'anno, anche se le date esatte non sono ancora note.

Dal 1 giugno i viaggiatori in possesso di un visto d'affari fisico (ad eccezione del visto B-3 per sport) o di un visto di lavoro rilasciato dopo il 1 giugno 2020 possono recarsi di nuovo in India, a condizione che una volta arrivati rimangino in quarantena per 14 giorni.

Apri il modulo di richiesta del visto India

Il mio visto rimarrà valido dopo il Coronavirus?

Molte persone dispongono già di un visto India della validità di 1 anno. In linea di principio questi visti dovrebbero essere utilizzabili dopo la revoca delle misure legate al Coronavirus. Il governo indiano potrebbe decidere diversamente in futuro, ma per ora non vi è motivo di credere che i visti perderanno validità.

Quando sarà di nuovo sicuro andare in India?

Anche se il governo indiano abbia rapidamente imposto un divieto d'ingresso, non ha fornito tante informazioni sulle misure future. Non è ancora chiaro quando sarà di nuovo possibile recarsi in India con il visto. I voli passeggeri commerciali per l'India sono stati cancellati fino al 30 giugno 2020 e non è nemmeno possibile recarsi in India via terra. Per i movimenti all'interno dell'India (mezzi pubblici e voli nazionali) è obbligatorio l'utilizzo dell'applicazione di tracciamento del Coronavirus “Aarogya Setu“. Per le persone che non possono installare l'applicazione sul proprio telefono, esistono opzioni alternative.

Non sono riuscito a ripartire dall'India. Cosa devo fare?

Anche se il traffico ferroviario e aereo nazionale si stanno riavviando in misura limitata, almeno fino al 30 giugno 2020 vige un lockdown in India. Oltre alle regole imposte dalle autorità indiane, osserva anche almeno le linee guida del governo italiano per i connazionali in Italia. Quelle principali sono mantenere una certa distanza dalle altre persone, evitare i contatti sociali e lavarsi le mani spesso e per almeno 20 secondi. In alcuni stati indiani è obbligatorio indossare una mascherina, anche se sei da solo in macchina. Inoltre vige un coprifuoco: dalle 21:00 alle 05:00 si dovrebbe rimanere a casa. Se il tuo visto sta per scadere, puoi richiederne una proroga tramite il sito web degli uffici per stranieri FRRO.

In alcuni stati indiani l'utilizzo dell'applicazione di tracciamento del Coronavirus, “Aarogya Setu“, è obbligatorio. Vi sono ancora voli di rimpatrio. Se desideri rimpatriare, contatta l'Ambasciata a New Delhi o i Consolati Generali di Calcutta e Mumbai per programmare il rientro in Italia.

A chi spettano i danni economici conseguenti al Coronavirus?

Questo aspetto non è ancora molto chiaro, sia per quanto riguarda i costi del visto, sia per altri tipi di costi, come i voli e i pernottamenti. Se avevi prenotato un pacchetto vacanze puoi contattare il tour operator o l'agenzia di viaggi responsabile. Se avevi prenotato singoli voli e hotel, puoi contattare la società responsabile. Ti preghiamo di notare che queste potrebbero non essere in grado di rimborsare tutti i clienti e potrebbero reindirizzarti verso la tua compagnia di assicurazione di viaggio. A loro volta, le assicurazioni di viaggio stanno subendo grossi disagi per le numerose richieste e, inoltre, possono invocare la clausola che stabilisce che il risarcimento danni non sia dovuto in caso di eventi di forza maggiore. Né il governo indiano, né il Dipartimento per l'Immigrazione indiano rimborserà i visti per l'India che hanno perso la loro utilità.

Esonero di responsabilità: lo stato degli eventi legati al Coronavirus in India è in rapido mutamento e il Dipartimento per l'Immigrazione e altri enti governativi non hanno ancora rilasciato sufficienti informazioni riguardo alle conseguenze delle misure sull'uso dei visti d'ingresso nel prossimo futuro. Per quanto le informazioni presenti su questa pagina siano state redatte con cura, non conferiscono alcun diritto e non vi è garanzia che siano sempre complete e attuali.