Il governo indiano è stato uno dei primi ad imporre un divieto di ingresso a causa del Coronavirus (Covid-19). Questo divieto di ingresso è ancora in vigore e ha delle conseguenze per i viaggi programmati e i visti per l’India. Continua a leggere per scoprire gli aggiornamenti sulla situazione Coronavirus in India e le previsioni per i prossimi mesi. Ultimo aggiornamento: 15-04-2021.

Qual è la situazione relativamente al Coronavirus in India?

A fronte della diffusione del Coronavirus anche al di fuori della Cina il governo indiano ha agito tempestivamente, attuando un divieto di ingresso generale che interessa anche i titolari di un visto. Questa politica ha fatto sì che il numero di contagi e di decessi in India aumentasse solo lentamente all’inizio. Tuttavia, l’India sta assistendo a una terza ondata massiccia. Al 14 aprile 2021 si registrano 14.074.564 casi e 173.123 morti.

L’India ha adottato misure drastiche contro il Coronavirus, anche per i titolari di vistoL’India ha adottato misure drastiche contro il Coronavirus, anche per i titolari di visto

Posso richiedere un visto India al momento?

Al momento il modulo di richiesta del visto India presente su questo sito web può essere utilizzato come al solito. Tuttavia, le richieste presentate non vengono immediatamente prese in carico dal Dipartimento per l’Immigrazione indiano. A causa delle grandi incertezze le domande verranno messe in attesa ed elaborate automaticamente non appena il Dipartimento per l’Immigrazione dell’India riprenderà la concessione dei visti elettronici. Anche se il Dipartimento per l’Immigrazione ha ripreso il rilascio dei visti elettronici per viaggiatori d’affari e viaggiatori che viaggiano per motivi medici, questi visti non possono ancora essere richiesti su attraverso questo sito web. Per il momento, almeno fino al 30 aprile 2021, tutti i voli commerciali per l’India sono vietati. Vi è un numero molto limitato di voli passeggeri, ad esempio per i viaggiatori d’affari, i diplomatici e i cittadini indiani. Dal momento che l’eVisa India ha una validità di 1 anno, è possibile richiederlo già per un viaggio nel corso di quest’anno o all’inizio dell’anno prossimo, anche se le date esatte non sono ancora note.

Per un visto fisico precedentemente rilasciato e non ancora scaduto, ad eccezione del visto turistico, deve essere richiesta una conferma della validità presso l’ambasciata, prima di poterlo utilizzare per recarsi in India. Le frontiere terrestri rimangono chiuse, tranne che per i cittadini indiani.

Gli ingressi con un visto eBusiness o eMedical (fisico o elettronico) appena concesso sono soggetti alla condizione che chiunque sia autorizzato a recarsi in India deve caricare, prima della partenza, il risultato negativo di un test PCR (che non può essere più vecchio di 72 ore) nel portale Air Suvidha (Air Suvidha Portal) sul sito web dell’aeroporto di Nuova Delhi, insieme a un’autodichiarazione ("Self-Declaration-Form"). All’arrivo in India verrà somministrato un altro test per il Coronavirus, il costo di cui dovrà essere sostenuto dal viaggiatore stesso. A partire dal 21 dicembre 2020, alcuni stati indiani hanno introdotto ulteriori misure di quarantena per i viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna e dall’UE, in risposta allo scoppio di una variante altamente contagiosa del virus.

Apri il modulo di richiesta del visto India

Il mio visto rimarrà valido dopo il Coronavirus?

Molte persone dispongono già di un visto India della validità di 1 anno, che non hanno potuto utilizzare. Non è ancora chiaro se il governo indiano prorogherà la validità di questi visti in modo che potranno essere utilizzati dopo la revoca delle misure legate al Coronavirus. Al momento non è chiaro quando le chiusure delle frontiere saranno revocate, soprattutto in relazione all’aumento dei casi di Coronavirus sia in India che in Europa.

Quando sarà di nuovo sicuro andare in India?

Anche se il governo indiano abbia rapidamente imposto un divieto d’ingresso, non ha fornito tante informazioni sulle misure future. Non è ancora chiaro quando sarà di nuovo possibile recarsi in India con un visto. In ogni caso, per gli stranieri non è possibile recarsi in India per motivi turistici fino al 30 aprile. Non è nemmeno possibile fare ingresso nel Paese via terra. I titolari di una carta OCI ("Overseas Citizen of India") o di una carta PIO ("People of Indian Origin") sono generalmente autorizzati a recarsi in India, anche senza visto.

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Non sono riuscito a ripartire dall’India. Cosa devo fare?

A causa della terza ondata, decine di città hanno imposto un coprifuoco. Almeno fino alla fine di aprile, nella capitale Nuova Delhi non è consentito uscire di casa dopo le 22:00. Diverse regioni stanno andando in lockdown. È obbligatorio indossare una mascherina protettiva in tutti i luoghi pubblici e in macchina e sono vietati gli assembramenti. Oltre alle regole imposte dalle autorità indiane, osserva anche le linee guida del governo italiano per i connazionali in Italia. Quelle principali sono: mantenere una certa distanza dalle altre persone, evitare i contatti sociali e lavarsi le mani spesso e per almeno 20 secondi. Se il tuo visto sta per scadere, puoi richiederne una proroga tramite il sito web degli uffici per stranieri FRRO.

L’utilizzo dell’applicazione di tracciamento del Coronavirus, “Aarogya Setu“, è obbligatorio quando si viaggia con i mezzi pubblici nazionali o i voli nazionali e anche per chi arriva in aereo dall’estero (vi sono alternative per le persone che non possono installare l’applicazione sul proprio telefono). In diversi stati indiani c’è l’obbligo di quarantena per i viaggiatori in arrivo da altri stati.

Rientro in Italia dall’India

I governi europei, insieme al governo indiano, stanno organizzando bilateralmente una serie di voli, in collaborazione con, soprattutto, Air India, Air France - KLM e Lufthansa. Spesso i voli possono essere visualizzati e prenotati nei rispettivi sistemi di KLM, Air France e Lufthansa solo una settimana prima della data di partenza. Quando cerchi di prenotare un volo, è necessario specificare che si tratta di un viaggio di solo andata. Se devi attraversare diversi stati per raggiungere l’aeroporto di partenza, è consigliabile utilizzare un volo nazionale per arrivare lì.

All’ingresso/rientro in Italia dall’India, è necessario compilare un’autodichiarazione in cui indichi la motivazione che consente il tuo rientro/ingresso. Puoi raggiungere la tua destinazione finale in Italia solo con un mezzo privato ed è inoltre necessario sottoporti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

A chi spettano i danni economici conseguenti al Coronavirus?

Questo aspetto non è ancora molto chiaro, sia per quanto riguarda i costi del visto, sia per altri tipi di costi, come i voli e i pernottamenti. Se avevi prenotato un pacchetto vacanze puoi contattare il tour operator o l’agenzia di viaggi responsabile. Se avevi prenotato singoli voli e hotel, puoi contattare le società responsabili. Ti preghiamo di notare che queste potrebbero non essere in grado di rimborsare tutti i clienti e potrebbero reindirizzarti verso la tua compagnia di assicurazione di viaggio. A loro volta, le assicurazioni di viaggio stanno subendo grossi disagi per le numerose richieste e, inoltre, possono invocare la clausola che stabilisce che il risarcimento danni non sia dovuto in caso di eventi di forza maggiore. Né il governo indiano, né il Dipartimento per l’Immigrazione indiano rimborserà i visti per l’India che hanno perso la loro utilità.

Esonero di responsabilità: lo stato degli eventi legati al Coronavirus in India è in rapido mutamento e il Dipartimento per l’Immigrazione e altri enti governativi non hanno ancora rilasciato sufficienti informazioni riguardo alle conseguenze delle misure sull’uso dei visti d’ingresso nel prossimo futuro. Per quanto le informazioni presenti su questa pagina siano state redatte con cura, non conferiscono alcun diritto e non vi è garanzia che siano sempre complete e attuali.