Il governo indiano è stato uno dei primi a imporre un divieto di ingresso a causa del Coronavirus (Covid-19). Questo divieto di ingresso è ancora in vigore e ha delle conseguenze per i viaggi programmati e i visti per l’India. Continua a leggere per scoprire gli aggiornamenti sulla situazione Coronavirus in India e le previsioni per i prossimi mesi. Ultimo aggiornamento: 08-07-2021.

Qual è la situazione relativamente al Coronavirus in India?

A fronte della diffusione del Coronavirus anche al di fuori della Cina il governo indiano ha agito tempestivamente, attuando un divieto di ingresso generale che interessa anche i titolari di un visto. Questa politica ha fatto sì che il numero di contagi e di decessi in India aumentasse solo lentamente all’inizio. Tuttavia, l’India ha poi assistito a una terza ondata massiccia, che adesso sembra essere finita. Al 7 luglio 2021 si registrano 30.709.557 casi e 405.028 morti. Il sistema sanitario dell’India è sovraccarico e si teme che il numero di decessi aumenterà bruscamente anche per questo motivo.

L’India ha adottato misure drastiche contro il Coronavirus, anche per i titolari di vistoL’India ha adottato misure drastiche contro il Coronavirus, anche per i titolari di visto

Posso richiedere un visto India al momento?

Al momento il modulo di richiesta del visto India presente su questo sito web può essere utilizzato come al solito. Tuttavia, le richieste presentate non vengono immediatamente prese in carico dal Dipartimento per l’Immigrazione indiano. A causa delle grandi incertezze le domande verranno messe in attesa ed elaborate automaticamente non appena il Dipartimento per l’Immigrazione dell’India riprenderà la concessione dei visti elettronici. Anche se il Dipartimento per l’Immigrazione ha ripreso il rilascio dei visti elettronici per viaggiatori d’affari e viaggiatori che viaggiano per motivi medici, questi visti non possono ancora essere richiesti su attraverso questo sito web. Per il momento, tutti i voli commerciali per l’India sono vietati almeno fino al 31 luglio 2021, ma probabilmente più a lungo a causa della variante molto contagiosa del Coronavirus (la "variante delta"). Vi è un numero molto limitato di voli passeggeri, ad esempio per i viaggiatori d’affari, i diplomatici e i cittadini indiani. Dal momento che l’eVisa India ha una validità di 1 anno, è possibile richiederlo già per un viaggio nel corso di quest’anno o all’inizio dell’anno prossimo, anche se le date esatte non sono ancora note.

Per un visto fisico rilasciato prima della chiusura delle frontiere e non ancora scaduto, ad eccezione del visto turistico, deve essere richiesta una conferma della validità presso l’ambasciata, prima di poterlo utilizzare per recarsi in India. Le frontiere terrestri rimangono chiuse, tranne che per i cittadini indiani.

Gli ingressi con un visto eBusiness o eMedical (fisico o elettronico) appena concesso sono soggetti alla condizione che chiunque sia autorizzato a recarsi in India deve caricare, prima della partenza, il risultato negativo di un test PCR (che non può essere più vecchio di 72 ore) nel portale Air Suvidha (Air Suvidha Portal) sul sito web dell’aeroporto di Nuova Delhi, insieme a un’autodichiarazione ("Self-Declaration-Form"). All’arrivo in India verrà somministrato un altro test per il Coronavirus, il costo di cui dovrà essere sostenuto dal viaggiatore stesso. Ogni stato indiano ha misure di quarantena leggermente diverse per i viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna e dall’UE. Per esempio, nello stato del Maharashtra, una quarantena di 14 giorni in una struttura designata dal governo indiano è stata imposta ai viaggiatori provenienti dall’UE e dalla Gran Bretagna. Visti eMedical che sono stati concessi prima del 22 ottobre 2021 non sono più validi e quindi non possono più essere utilizzati per viaggiare in India.

Apri il modulo di richiesta del visto India

Il mio visto rimarrà valido dopo il Coronavirus?

Molte persone dispongono già di un visto India della validità di 1 anno, che non hanno potuto utilizzare. Non è ancora chiaro se il governo indiano prorogherà la validità di questi visti in modo che potranno essere utilizzati dopo la revoca delle misure legate al Coronavirus. Al momento non è chiaro quando le chiusure delle frontiere saranno revocate, soprattutto in relazione all’aumento dei casi di Coronavirus sia in India che in Europa.

Quando sarà di nuovo sicuro andare in India?

Anche se il governo indiano abbia rapidamente imposto un divieto d’ingresso, non ha fornito tante informazioni sulle misure future. Non è ancora chiaro quando sarà di nuovo possibile recarsi in India con un visto. In ogni caso, per gli stranieri non è possibile recarsi in India per motivi turistici fino al 31 luglio. Non è nemmeno possibile fare ingresso nel Paese via terra. I titolari di una carta OCI ("Overseas Citizen of India") o di una carta PIO ("People of Indian Origin") sono generalmente autorizzati a recarsi in India, anche senza visto.

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Non sono riuscito a ripartire dall’India. Cosa devo fare?

Ora che la terza ondata in India si sta recedendo, in molti luoghi le misure rigorose vengono ulteriormente allentate., anche se in alcune aree i tassi di infezione sono ancora alti, soprattutto nel sud del Paese. In molti luoghi i ristoranti stanno riaprendo e monumenti come il Taj Mahal sono di nuovo aperti ai visitatori (per un numero limitato di visitatori al giorno). Tuttavia, in molti luoghi del Paese, soprattutto quelli più affollati, i test sanitari obbligatori (test rapidi per il Covid-19) vengono ancora eseguiti.

Rifiutare il test per il Coronavirus e/o non rispettare le misure legate al Coronavirus è considerato un crimine ed è punibile con sanzioni pecuniarie o anche con l’arresto. Nell’intero Paese è obbligatorio indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici e in macchina e sono vietati gli assembramenti. Oltre alle regole imposte dalle autorità indiane, osserva anche le linee guida del governo italiano per i connazionali in Italia. Quelle principali sono: mantenere una certa distanza dalle altre persone, evitare i contatti sociali e lavarsi le mani spesso e per almeno 20 secondi. Se il tuo visto sta per scadere e non puoi lasciare l’India a causa delle restrizioni di viaggio, puoi richiedere una proroga online, tramite il sito web degli uffici per stranieri FRRO. Gli uffici del FRRO rilasceranno un "Exit Permit". Dovrai lasciare l’India prima della data indicata su questo permesso.

L’utilizzo dell’applicazione di tracciamento del Coronavirus, “Aarogya Setu“, è obbligatorio quando si utilizzano i mezzi pubblici nazionali o i voli nazionali e anche per chi arriva in aereo dall’estero (vi sono alternative per le persone che non possono installare l’applicazione sul proprio telefono). Gli spostamenti tra alcuni stati indiani sono possibili solo con un test PCR negativo e in diversi stati indiani c’è l’obbligo di quarantena per i viaggiatori in arrivo da altri stati.

Rientro in Italia dall’India

Attualmente, a causa dei divieti di atterraggio per i voli passeggeri dall’India in vigore in molti Paesi europei, è molto difficile prenotare un volo dall’India all’Europa (anche se una compagnia aerea lo offre sul suo sito web). Se vuoi o hai bisogno di lasciare l’India, controlla i siti web delle varie ambasciate europee in India per informazioni aggiornate sui voli per l’Europa. Se devi attraversare diversi stati per raggiungere l’aeroporto di partenza, è consigliabile utilizzare un volo nazionale per arrivare lì.

Attualmente sono in vigore specifiche misure restrittive per i viaggiatori che abbiano soggiornato/transitato in India nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia. Vige un divieto di ingresso in Italia per chiunque provenga dall’India o che abbia soggiornato/transitato nel Paese nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia. Vi sono limitate eccezioni a questo divieto di ingresso. L’ingresso in Italia dall’India è consentito a coloro che siano cittadini italiani e che abbiano anche la residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 29 aprile 2021, ai cittadini italiani iscritti nell’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), o a coloro che viaggiano per ragioni umanitarie o sanitarie non differibili, dopo aver ottenuto una autorizzazione espressa del Ministero della Salute italiano, indipendentemente dalla nazionalità. Sempre a condizione che questi viaggiatori non presentino sintomi compatibili con il Coronavirus.

All’ingresso/rientro in Italia dall’India, è necessario soddisfare alcune condizioni e requisiti, che possono essere consultati sul sito web del Ministero degli Affari Esteri.

A chi spettano i danni economici conseguenti al Coronavirus?

Questo aspetto non è ancora molto chiaro, sia per quanto riguarda i costi del visto, sia per altri tipi di costi, come i voli e i pernottamenti. Se avevi prenotato un pacchetto vacanze puoi contattare il tour operator o l’agenzia di viaggi responsabile. Se avevi prenotato singoli voli e hotel, puoi contattare le società responsabili. Ti preghiamo di notare che queste potrebbero non essere in grado di rimborsare tutti i clienti e potrebbero reindirizzarti verso la tua compagnia di assicurazione di viaggio. A loro volta, le assicurazioni di viaggio stanno subendo grossi disagi per le numerose richieste e, inoltre, possono invocare la clausola che stabilisce che il risarcimento danni non sia dovuto in caso di eventi di forza maggiore. Né il governo indiano, né il Dipartimento per l’Immigrazione indiano rimborserà i visti per l’India che hanno perso la loro utilità.

Esonero di responsabilità: lo stato degli eventi legati al Coronavirus in India è in rapido mutamento e il Dipartimento per l’Immigrazione e altri enti governativi non hanno ancora rilasciato sufficienti informazioni riguardo alle conseguenze delle misure sull’uso dei visti d’ingresso nel prossimo futuro. Per quanto le informazioni presenti su questa pagina siano state redatte con cura, non conferiscono alcun diritto e non vi è garanzia che siano sempre complete e attuali.