Il governo indiano è stato uno dei primi ad imporre un divieto di ingresso a causa del Coronavirus (COVID-19). Questo divieto di ingresso è ancora in vigore e ha delle conseguenze per i viaggi programmati e i visti per l'India. Continua a leggere per scoprire gli aggiornamenti sulla situazione Coronavirus in India e le previsioni per i prossimi mesi. Ultimo aggiornamento: 07-01-2021.

Qual è la situazione relativamente al Coronavirus in India?

A fronte della diffusione del Coronavirus anche al di fuori della Cina il governo indiano ha agito tempestivamente, attuando un divieto di ingresso generale che interessa anche i titolari di un visto. Questa politica ha fatto sì che il numero di contagi e di decessi in India aumentasse solo lentamente all'inizio. Dopo la diffusione inizialmente lenta, il numero di persone contagiate e decedute a causa del Coronavirus è aumentato rapidamente nelle ultime settimane. Al 6 gennaio 2021 si registrano 10.395.278 casi e 150.336 morti.

L’India ha adottato misure drastiche contro il Coronavirus, anche per i titolari di vistoL’India ha adottato misure drastiche contro il Coronavirus, anche per i titolari di visto

Posso richiedere un visto India al momento?

Al momento il modulo di richiesta del visto India presente su questo sito web può essere utilizzato come al solito. Tuttavia, le richieste presentate non vengono immediatamente prese in carico dal Dipartimento per l’Immigrazione indiano. A causa delle grandi incertezze le domande verranno messe in attesa ed elaborate automaticamente non appena il Dipartimento per l'Immigrazione dell'India riprenderà la concessione dei visti. Non è ancora chiaro quando ciò accadrà. Per il momento, almeno fino al 31 gennaio 2021, tutti i voli commerciali per l'India sono vietati. Vi è un numero molto limitato di voli passeggeri, ad esempio per i viaggiatori d'affari, i diplomatici e i cittadini indiani. Non dimenticare che l’eVisa India ha una validità di 1 anno, pertanto si può richiederlo subito per un viaggio nel corso dell'anno, anche se non se ne conoscono ancora le date esatte.

I visti fisici, tranne il visto turistico, possono nuovamente essere richiesti presso il consolato indiano. Per ottenere il visto fisico per affari è necessario l'invito di un partner collaborativo indiano. Un visto fisico precedentemente rilasciato e non ancora scaduto, ad eccezione del visto turistico e del visto per cure mediche, deve essere richiesta una riconferma della validità presso l'ambasciata, prima di poterlo utilizzare per recarsi in India. In teoria, è quindi nuovamente possibile recarsi in India in aereo o in nave con un visto fisico rilasciato dall'ambasciata (ad eccezione del visto turistico e del visto per sport). Le frontiere terrestri rimangono chiuse, tranne che per i cittadini indiani.

L'ingresso con un visto fisico è soggetto alla condizione che tutti coloro che fanno ingresso nel Paese debbano essere in grado di presentare il risultato negativo di un test PCR al check-in (che non può essere più vecchio di 72 ore) e rimanere in quarantena per 14 giorni. I costi di tale obbligo di quarantena devono essere sostenuti dal viaggiatore stesso. Dal 5 novembre, i viaggiatori possono essere esentati dall'obbligo di quarantena. A tal fine, si deve caricare il risultato negativo di un test PCR sul sito web dell'aeroporto di Nuova Delhi. Tuttavia, a partire dal 21 dicembre, alcuni stati indiani hanno introdotto ulteriori misure di quarantena per i viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna e dall'UE, in risposta allo scoppio di una variante altamente contagiosa del virus. Per il momento - adesso per almeno 3 giorni, ma forse per un periodo più lungo - i viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna non sono ammessi in India.

Apri il modulo di richiesta del visto India

Il mio visto rimarrà valido dopo il Coronavirus?

Molte persone dispongono già di un visto India della validità di 1 anno. Attualmente non è chiaro se i visti rilasciati prima dell'1 giugno 2020 rimarranno validi e potranno essere utilizzati dopo la revoca delle misure legate al Coronavirus. Al momento non è chiaro quando le chiusure delle frontiere saranno revocate, soprattutto in relazione all'aumento dei casi di Coronavirus sia in India che in Europa.

Quando sarà di nuovo sicuro andare in India?

Anche se il governo indiano abbia rapidamente imposto un divieto d'ingresso, non ha fornito tante informazioni sulle misure future. Non è ancora chiaro quando sarà di nuovo possibile recarsi in India con il visto. In ogni caso, per gli stranieri non è possibile recarsi in India per motivi turistici o medici fino al 31 gennaio. Non è nemmeno possibile fare ingresso nel Paese via terra. I titolari di una carta OCI ("Overseas Citizen of India") o di una carta PIO ("People of Indian Origin") sono generalmente autorizzati a recarsi in India, anche senza visto.

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Non sono riuscito a ripartire dall'India. Cosa devo fare?

Al di fuori delle "Zone di contenimento" le restrizioni vengono allentate e il traffico ferroviario e aereo nazionale è stato ripreso. È obbligatorio indossare una mascherina protettiva in tutti i luoghi pubblici e sono vietati gli assembramenti. Le restrizioni nelle "Zone di contenimento" (zone rosse) rimangono in vigore per il momento. Nelle aree al di fuori delle "Zone di contenimento" il coprifuoco è stato revocato o ridotto. Le misure variano molto da regione a regione, assicurati quindi di essere al corrente delle misure vigenti nei luoghi in cui ti trovi o in cui ti devi recare. In alcuni stati indiani l'utilizzo dell'applicazione di tracciamento del Coronavirus, “Aarogya Setu“, è obbligatorio. Oltre alle regole imposte dalle autorità indiane, osserva anche le linee guida del governo italiano per i connazionali in Italia. Quelle principali sono: mantenere una certa distanza dalle altre persone, evitare i contatti sociali e lavarsi le mani spesso e per almeno 20 secondi. Se il tuo visto sta per scadere, puoi richiederne una proroga tramite il sito web degli uffici per stranieri FRRO.

L'utilizzo dell'applicazione di tracciamento del Coronavirus, “Aarogya Setu“, è obbligatorio quando si viaggia con i mezzi pubblici nazionali o i voli nazionali e anche per chi arriva in aereo dall'estero (vi sono alternative per le persone che non possono installare l'applicazione sul proprio telefono). In diversi stati indiani c'è l'obbligo di quarantena per i viaggiatori in arrivo da altri stati.

I governi europei, insieme al governo indiano, stanno organizzando bilateralmente una serie di voli, in collaborazione con, soprattutto, Air India, Air France - KLM e Lufthansa. Spesso i voli possono essere visualizzati e prenotati nei rispettivi sistemi di KLM, Air France e Lufthansa solo una settimana prima della data di partenza. Quando cerchi di prenotare un volo, è necessario specificare che si tratta di un viaggio di solo andata. Se devi attraversare diversi stati per raggiungere l'aeroporto di partenza, è consigliabile utilizzare un volo nazionale per arrivare lì. All'ingresso/rientro in Italia dall'India, è necessario compilare un'autodichiarazione in cui indichi la motivazione che consente il tuo rientro/ingresso. Puoi raggiungere la tua destinazione finale in Italia solo con un mezzo privato ed è inoltre necessario sottoporti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

A chi spettano i danni economici conseguenti al Coronavirus?

Questo aspetto non è ancora molto chiaro, sia per quanto riguarda i costi del visto, sia per altri tipi di costi, come i voli e i pernottamenti. Se avevi prenotato un pacchetto vacanze puoi contattare il tour operator o l'agenzia di viaggi responsabile. Se avevi prenotato singoli voli e hotel, puoi contattare le società responsabili. Ti preghiamo di notare che queste potrebbero non essere in grado di rimborsare tutti i clienti e potrebbero reindirizzarti verso la tua compagnia di assicurazione di viaggio. A loro volta, le assicurazioni di viaggio stanno subendo grossi disagi per le numerose richieste e, inoltre, possono invocare la clausola che stabilisce che il risarcimento danni non sia dovuto in caso di eventi di forza maggiore. Né il governo indiano, né il Dipartimento per l'Immigrazione indiano rimborserà i visti per l'India che hanno perso la loro utilità.

Esonero di responsabilità: lo stato degli eventi legati al Coronavirus in India è in rapido mutamento e il Dipartimento per l'Immigrazione e altri enti governativi non hanno ancora rilasciato sufficienti informazioni riguardo alle conseguenze delle misure sull'uso dei visti d'ingresso nel prossimo futuro. Per quanto le informazioni presenti su questa pagina siano state redatte con cura, non conferiscono alcun diritto e non vi è garanzia che siano sempre complete e attuali.