Notizia | | 12/03/2026 | Tempo di lettura: ±3 minuti

La guerra tra Israele, gli Stati Uniti e l’Iran sta avendo ripercussioni anche sui viaggi di molti turisti europei che sono bloccati in Asia in attesa di un volo di ritorno. A causa della cancellazione dei voli con scalo negli Stati del Golfo, molti di questi viaggiatori stanno cercando di raggiungere l’Europa tramite rotte alternative, ad esempio passando per l’India. Per fare uno scalo in India è spesso obbligatorio richiedere un visto.

Chiusura degli hub aeroportuali degli Stati del Golfo

Gli Stati del Golfo ospitano importanti hub aeroportuali in cui fanno scalo molti voli intercontinentali. Gli aeroporti degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar, in particolare, sono grandi nodi in cui ogni giorno fanno scalo migliaia di viaggiatori. L’aeroporto di Dubai è uno dei più trafficati al mondo ed è anche la base della compagnia aerea Emirates. Ad Abu Dhabi e Doha hanno invece sede Etihad e Qatar Airways.

All’inizio della guerra, molti di questi aeroporti sono stati chiusi e molti voli intercontinentali sono stati deviati. A causa degli attacchi iraniani che hanno colpito l’aeroporto, per un po’ il traffico aereo su Dubai è stato persino completamente sospeso. Sebbene il traffico aereo dagli Emirati e dal Qatar stia gradualmente riprendendo da alcuni giorni, molti viaggiatori europei sono ancora bloccati in Medio Oriente o in Paesi asiatici.

Conseguenze per i viaggiatori

La cancellazione dei voli non sta colpendo solo i viaggiatori che si trovano in Medio Oriente. Anche i programmi dei turisti che si trovano in Paesi del Sud-Est asiatico, Sri Lanka, Indonesia, Cina, Australia e Nuova Zelanda dipendono attualmente dagli sviluppi in Medio Oriente. I voli da questi Paesi verso l’Europa prevedono infatti spesso uno scalo a Dubai, Abu Dhabi o Doha.

In molti casi, ai viaggiatori bloccati nella loro destinazione a causa della crisi in Medio Oriente sono state concesse procedure semplificate per l’ottenimento del visto. L’Indonesia, ad esempio, ha introdotto un apposito visto di emergenza riservato ai viaggiatori che non possono lasciare il Paese. I viaggiatori che si trovano in India con un visto che sta per scadere possono invece contattare un Foreigners Regional Registration Office (FRRO) per ottenere una proroga. Coloro che sono rimasti bloccati in Sri Lanka hanno invece diritto a una proroga gratuita di 14 giorni del proprio visto.

Rotte alternative

I viaggiatori che vogliono spostarsi dal Sud-Est asiatico, dalla Cina o dall’Oceania verso l’Europa sono temporaneamente costretti a ricorrere a rotte alternative. Coloro che si trovano in Australia possono ad esempio prendere voli con scalo a Singapore, Hong Kong, Kuala Lumpur o Bangkok. Coloro che si trovano in Sri Lanka, invece, spesso hanno la possibilità di tornare in Europa passando per l’India.

Air India ha annunciato che tra il 10 e il 18 marzo offrirà 78 voli extra su 9 rotte internazionali. Le nuove rotte collegheranno Mumbai a Londra e Delhi ad Amsterdam, Londra, Parigi, Francoforte, Zurigo, New York, Colombo e Malé. Inoltre, IndiGo, la più grande compagnia aerea dell’India, ha comunicato che saranno ripristinati i voli verso Amsterdam, Manchester e Londra.

Visto per fare scalo in India

È importante tenere presente che, in molti casi, per fare uno scalo in India è richiesto un visto. I viaggiatori che durante lo scalo non lasciano l’area di transito dell’aeroporto non sono tenuti a richiedere il visto di transito. Al contrario, coloro che durante lo scalo devono passare il controllo passaporti per poi effettuare nuovamente il check-in del bagaglio sul volo successivo sono obbligati a ottenere il visto.

Il sito del Dipartimento per l’Immigrazione indiano permette di richiedere e ottenere il visto di transito (e-Transit Visa) interamente online. Coloro durante lo scalo escono dall’aeroporto indiano o che prevedono di trascorrere uno o più giorni in India in attesa del loro volo successivo possono richiedere visto turistico per l’India (e-Tourist) su questo sito. I visti per l’India vengono approvati in una media di 7 giorni. I viaggiatori che hanno urgente bisogno di ottenere il visto per l’India possono presentare una richiesta urgente per ottenere il visto in un tempo medio di 24 ore.

Visti.it è un'agenzia di visti commerciale e professionale che fornisce assistenza ai viaggiatori nell'ottenimento di documenti quali il visto per l’India. Visti.it, partner ufficiale della International Air Transport Association (IATA) con numero di iscrizione 57231226, agisce da mediatore, non è uno studio legale, non impiega avvocati, non fornisce consulenza legale e non è in alcun modo associata a un governo. È possibile richiedere un visto anche direttamente al Dipartimento per lʼImmigrazione (25,89 USD per visto, tramite indianvisaonline.gov.in). Tuttavia, senza assistenza in italiano. Se presenti la richiesta tramite Visti.it, il nostro centro di assistenza sarà a tua disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre, controlleremo personalmente la tua richiesta e tutti i documenti da te forniti prima di inoltrare tutto al Dipartimento per lʼImmigrazione. In caso di sospetti errori o omissioni, ti contatteremo subito personalmente per garantire che la tua richiesta possa comunque essere elaborata velocemente e correttamente. Per usufruire dei nostri servizi, paghi le tariffe consolari di 25,89 USD, che pagheremo al Dipartimento per lʼImmigrazione a nome tuo, oltre al costo di servizio di 37,58 €, come compenso per la nostra mediazione, IVA inclusa. I nostri servizi hanno già permesso a molti viaggiatori di evitare seri problemi in viaggio. Se una richiesta dovesse essere respinta nonostante la nostra assistenza e verifica, rimborseremo lʼintero importo dʼacquisto (a meno che una richiesta di visto India per lo stesso viaggiatore non sia già stata respinta in precedenza). Clicca qui per saperne di più sui nostri servizi.