Notizia | | 04/01/2022 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Il Dipartimento per l’Immigrazione australiano si sta attualmente confrontando con forti ritardi nell’elaborazione delle domande di visto. Pertanto, anche i viaggiatori che potrebbero beneficiare di un visto non possono recarsi in Australia.

Nuove regole di viaggio dal 1 novembre

A causa dello scoppio della pandemia di coronavirus l’Australia ha tenuto i confini chiusi per lungo tempo. Era possibile partire per l’Australia solo in situazioni eccezionali. Dal 1 novembre il governo australiano ha deciso di allentare le norme di viaggio. Anche i genitori di cittadini australiani possono recarsi in Australia da allora. Tuttavia, devono munirsi di un visto valido per l’Australia e di una cosiddetta ‘Travel exemption’. L’Exemption, o autorizzazione eccezionale, viene solitamente concessa entro una settimana ai richiedenti che possono dimostrare di essere effettivamente genitori di un cittadino australiano. Di norma, anche il visto viene approvato entro una settimana. Nell’ultimo periodo, però, si sono accumulati forti ritardi. In alcuni casi, occorre aspettare più di un mese per ottenere il visto.

Problemi legati al periodo di validità dell’Exemption

Il visto Australia è valido per un anno, a partire dal momento del rilascio. I ritardi della richiesta del visto, quindi, non ne riducono il periodo di validità. La Travel exempion, invece, deve essere utilizzata entro otto settimane. Nonostante sia consigliato richiedere prima l’autorizzazione eccezionale e poi il visto, i ritardi registrati dal Dipartimento per l’Immigrazione australiano si stanno rivelando molto problematici. Come per il visto, anche la validità della Travel exemption inizia dal momento del rilascio. Ma, dato che per recarsi in Australia è obbligatorio un visto, i viaggiatori sono obbligati ad aspettare che anche il visto venga approvato, mentre il periodo di validità dell’autorizzazione eccezionale è già in corso. Tuttavia, è possibile decidere di richiedere prima un visto, aspettandone l’approvazione prima di presentare la richiesta per l’autorizzazione eccezionale. L’esperienza rivela, però, che le richieste di visto vengono approvate più velocemente se si è già in possesso di una Travel exemption.

Richieste di eVisitor per l’Australia in forte aumento

Un portavoce del Dipartimento per l’Immigrazione australiano ha resto noto che dal 1 novembre sono state elaborate più di 100’000 richieste di visto eVisitor. Nello stesso periodo nel 2020 se ne registravano meno di 5000. Le cifre dipendono anche da richieste datate ancora in sospeso. L’Australia aveva temporaneamente smesso di rilasciare visti turistici a causa della pandemia di coronavirus e si sono dunque notevolmente allungati i tempi di consegna ufficiali, dato che il Dipartimento per l’Immigrazione, per via delle nuove norme di viaggio, si trova ora a dover elaborare tutte le richieste in sospeso. Secondo i dati ufficiali, il 75% delle richieste viene approvato entro sette mesi, il 90% entro nove mesi, il che non significa che dopo aver presentato la richiesta di visto serve aspettare sette o nove mesi. Le richieste di visto accumulate danno un’immagine falsata dei veri tempi di consegna.

Tutte le richieste di visto per l’Australia vengono elaborate singolarmente. Pertanto, i tempi di consegna possono variare molto. Coppie che viaggiamo insieme segnalano talvolta che il visto di un viaggiatore viene approvato immediatamente, mentre il partner deve attendere il proprio visto ancora per settimane.

Nuove regole per il visto Australia, ma non per i visti turistici

Dal 15 novembre anche i titolari di certi visti possono recarsi in Australia senza dover chiedere un’autorizzazione eccezionale, il che non vale, però, per i visti turistici. Il visto eVisitor (Subclass 651) e l’ETA Australia (Subclass 601) non rientrano in queste nuove norme di viaggio. I viaggiatori che si recano in Australia con un visto turistico hanno comunque bisogno di un’autorizzazione eccezionale. A chi non può richiedere tale autorizzazione non è ancora consentito recarsi in Australia con un visto turistico.