Notizia | | 03/03/2022 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Secondo quanto affermato da esperti sulle migrazioni, il governo dellʼAustralia, di recente, è diventato molto più rigoroso nellʼelaborazione delle domande di visto turistico a causa del forte aumento dei casi di frode.

Studiare in Australia

LʼAustralia è un Paese popolare tra gli studenti che vogliono fare unʼesperienza allʼestero. Gli studenti che vogliono trascorrere un breve periodo in Australia non hanno sempre bisogno di richiedere un visto turistico. Per esempio, con il visto eVisitor è possibile studiare in Australia per massimo 3 mesi e per massimo 4 mesi con un visto Working Holiday. Il visto Working Holiday consente anche di lavorare durante gli studi, mentre con il visto eVisitor non è ammesso. Per contro, il visto eVisitor è molto più economico e viene rilasciato più velocemente. Coloro che vogliono studiare in Australia più a lungo, però, non possono utilizzare né un eVisitor né un WHVA, ma devono richiedere un visto specifico. La procedura di richiesta di un visto studentesco è ben più complessa rispetto quella per lʼeVisitor. Gli studenti, per esempio, devono dimostrare che dispongono di mezzi finanziari sufficienti e copie ufficiali certificate di diversi documenti, come i propri diplomi.

Frodi in forte aumento

Il governo australiano cerca già da anni di attirare più studenti stranieri nel Paese. A novembre 2021 il governo ha annunciato che gli studenti internazionali sarebbero potuti rimanere più a lungo in Australia dopo aver concluso i propri studi. Inoltre, dal 14 gennaio 2022 gli studenti possono lavorare per un numero di ore illimitato durante gli studi, prima era possibile per massimo 40 ore ogni due settimane. Il 19 gennaio 2022 il governo ha comunicato che i costi del visto studentesco saranno in parte rimborsati. Si può richiedere il rimborso entro il 19 marzo 2022. Così facendo, il governo australiano spera che gli studenti internazionali scelgano lʼAustralia per lʼinizio del nuovo anno scolastico.

Nellʼultimo periodo sono stati registrati sempre più casi di frode nelle richieste di visti per studio, legati per esempio alla consegna di diplomi falsi o di dati scorretti sul reddito. Tra il 2020 e il 2021 154 studenti sono stati espulsi per comportamenti fraudolenti legati ai visti. La cifra è aumentata notevolmente; solo a gennaio 2022 sono già noti 119 casi di frode nei visti per stranieri che vogliono studiare in Australia. Uno dei motivi per cui la cifra era più bassa negli anni precedenti è che venivano rilasciati meno visti studenteschi a causa del coronavirus. Oggi che lʼAustralia ha riaperto le frontiere e rilascia visti sono di nuovo in aumento i casi di frode.

In alcuni casi non è un frode intenzionale. Gli studenti di molti Paesi più poveri sono spesso le vittime di persone o organizzazioni che dichiarano di poter fare avere un visto studentesco in modo facile, speso a prezzi molto alti. Queste organizzazioni utilizzano, però, informazioni false, così che il visto venga sì concesso, ma su basi non veritiere. A volte questi studenti arrivano in Australia, ma vengono poi fermati e viene loro richiesto di abbandonare il Paese entro breve tempo. Gli studenti che si rifiutano vengono arrestati e espulsi dal Paese. Tuttavia, il Dipartimento per lʼImmigrazione scopre spesso già in aeroporto che ci sono delle irregolarità e gli studenti vengono reimbarcati sul primo volo verso casa. In tal caso, i costi del visto e del viaggio non vengono rimborsati.

Per il Dipartimento per lʼImmigrazione australiano gli studenti che hanno commesso tali azioni fraudolente non possono richiedere un visto per lʼAustralia per tre anni.