Anche in Australia sono state adottate misure severe per contrastare la diffusione del Coronavirus (COVID-19). La maggior parte dei visti per l’Australia non sono più utilizzabili, fatta eccezione per alcuni casi. Scopri su questa pagina quali conseguenze ha il Coronavirus sui tuoi programmi di viaggio e sul tuo visto Australia (aggiornato al 08-07-2021).

Il Coronavirus ha colpito anche l’Australia?

Sì. All’8 luglio 2021 si riportano circa 30.904 casi di Coronavirus e 910 decessi ad esso dovuti. In Australia sono state somministrate circa 8,4 milioni di vaccini, su una popolazione di 25,36 milioni. In linea di principio, chiunque lo desideri può essere vaccinato gratuitamente - compresi i viaggiatori con un visto temporaneo - a condizione che siano disponibili abbastanza vaccini. Da ottobre, il Coronavirus sembra essere relativamente sotto controllo nel Paese. A causa di un cluster di infezioni nel Nuovo Galles del Sud, in questo stato sono state introdotte nuovamente restrizioni più severe dalla fine di giugno. I voli dal Nuovo Galles del Sud e Queensland alla Nuova Zelanda sono stati sospesi fino a nuovo avviso.

Le richieste di visto vengono approvate al momento?

Al momento è ancora possibile richiedere il visto eVisitor Australia. Questo tipo di visto è destinato ai viaggi d’affari e ai viaggi turistici. Al momento le richieste vengono semplicemente lasciate in sospeso, e probabilmente sarà così fino alla revoca del divieto d’ingresso. In ogni caso, dato che il visto Australia ha validità di 1 anno può essere richiesto per viaggi che avverranno nei prossimi 12 mesi.

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Posso comunque utilizzare il mio visto Australia durante l’emergenza Coronavirus?

A causa del Coronavirus, per il momento l’Australia non permette ai viaggiatori di fare ingresso nel Paese. Vi sono solo tre eccezioni:

  • La prima riguarda i residenti australiani, ovvero coloro che sono in possesso della cittadinanza australiana o di un visto permanente per l’Australia (i residenti permanenti).
  • La seconda riguarda i familiari stretti dei cittadini australiani o dei residenti permanenti in Australia (titolari di un visto permanente). Le autorità australiane definiscono "familiari stretti" solo i coniugi, le persone che sono partner a tutti gli effetti di persone di persone di nazionalità australiana o di persone con lo status di residente permanente, i figli a carico (cioè i figli minori o disabili, non sposati) e i tutori legali di un figlio a carico (cioè minore o disabile).
  • La terza eccezione riguarda le persone di nazionalità neozelandese che risiedono in Australia e le persone che sono state in Nuova Zelanda per almeno 14 giorni prima di recarsi in Australia.

I viaggiatori che non rientrano in queste eccezioni ma che hanno un motivo urgente per recarsi in Australia o che sono familiari diretti di cittadini australiani o residenti in Australia possono richiedere un’eccezione al divieto d’ingresso presso il Department of Home Affairs australiano. Hanno bisogno di un permesso speciale dal Dipartimento per l’Immigrazione, oltre a un visto valido. Questo vale, ad esempio, per le persone che lavorano in un settore cruciale o che hanno competenze essenziali per fornire assistenza sanitaria. Se possibile, il permesso dovrebbe essere richiesto almeno 2 settimane, ma non più di 3 mesi, prima del viaggio previsto. Il modulo per richiedere il permesso speciale ("border exception") può essere presentato prima o dopo la richiesta di visto.

I viaggiatori provenienti da Paesi i cui cittadini sono autorizzati a fare transito/scalo in Australia senza visto, tra cui l’Italia, possono ancora fare transito/scalo in Australia, così come le persone titolari di un visto di transito. Tutti questi viaggiatori devono essere in possesso di un biglietto aereo per il transito e non possono rimanere in Australia per più di 72 ore. I viaggiatori che effettuano uno scalo/transito di una durata tra le 8 e le 72 ore devono stare in rimanere in quarantena fino al loro prossimo volo.

Il Coronavirus (Covid-19) comporta grossi impedimenti per i viaggi con un visto AustraliaIl Coronavirus (Covid-19) comporta grossi impedimenti per i viaggi con un visto Australia

Quando sarà di nuovo possibile andare in Australia?

Al momento non è chiaro quando sarà nuovamente possibile recarsi in Australia con un visto ordinario. All’inizio di maggio 2021, è stato annunciato che è possibile che il governo australiano mantenga le frontiere chiuse ai viaggiatori stranieri fino al 2022. Si sta valutando la possibilità di allentare le restrizioni di viaggio per gli studenti e per gli altri visitatori di lunga durata. Tieni d’occhio questa pagina per restare aggiornato sulle misure e le restrizioni connesse all’uso del visto Australia.

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Requisiti per chi può recarsi in Australia grazie a un’eccezione

Tutti i viaggiatori devono compilare una dichiarazione ("Australia Travel Declaration") almeno 72 ore prima della partenza, compresi coloro che hanno ottenuto un’eccezione al divieto d’ingresso o che si recano in Australia solo per fare un transito/scalo. Questa dichiarazione viene utilizzata per raccogliere informazioni sui viaggiatori in arrivo, quali i recapiti, le informazioni relative al volo e le informazioni sulla salute. Dopo aver compilato la dichiarazione, i viaggiatori riceveranno una conferma via e-mail che deve essere presentata all’arrivo (in formato digitale o stampata). Una volta presentata, la Travel Declaration non può più essere modificata. Se i dettagli del tuo volo sono cambiati o se hai commesso un errore, devi cancellare la dichiarazione già presentata e presentarne una nuova.

Dal 22 gennaio 2021, tutti i viaggiatori di età superiore ai 5 anni sono inoltre obbligati a dimostrare l’esito negativo di un test Covid-19 PCR (effettuato entro le 72 ore prima della partenza). Questo obbligo si applica anche ai viaggiatori che devono solo effettuare un transito/scalo in Australia. L’obbligo non si applica alle persone che sono risultate positive al test per il Coronavirus e che sono in possesso di un certificato medico che attesti che sono trascorsi almeno 14 giorni dal momento in cui sono state infettate dal Coronavirus, che non hanno più febbre o problemi respiratori e che non sono più contagiose.

Dopo l’arrivo in Australia, tutti i viaggiatori devono sottoporsi a 14 giorni di quarantena per ridurre al minimo la possibilità di contagiare altre persone. I viaggiatori devono svolgere la quarantena in una struttura designata, come ad esempio un hotel all’aeroporto. I viaggiatori che si sono trovati nella Nuova Zelanda nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Australia, possono recarsi in Australia con un volo senza quarantena e non hanno bisogno di presentare il risultato negativo di un test per il Coronavirus.

Posso/devo tornare in Italia?

In base alla normativa vigente sei autorizzato a rientrare in Italia, ma con alcune restrizioni. Per le persone che si sono trovate in Australia nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, è obbligatorio:

  • Compilare un formulario digitale di localizzazione ("digital Passenger Locator Form", dPLF)
  • Effettuare un test molecolare o antigenico effettuato con tampone nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, che deve essere negativo
  • Si può raggiungere l’abitazione dove verrà effettuato il periodo di isolamento fiduciario solo con un mezzo privato
  • Sottoporsi ad un periodo di isolamento fiduciario di 10 giorni e sottoporsi a sorveglianza sanitaria
  • Effettuare un altro test molecolare o antigenico alla fine del periodo di 10 giorni di isolamento

Se desideri rimanere in Australia, verifica con la tua assicurazione di viaggio se la copertura è ancora valida. Assicurati inoltre che il tuo visto abbia validità sufficiente. Il tuo visto scade tra breve? Allora richiedine uno nuovo prima che quello precedente scada. Ci sono visti speciali ("bridging visa") che vengono rilasciati più rapidamente e possono essere una soluzione temporanea a una domanda di visto che richiede molto tempo.

Normalmente alcuni tipi di visto non si possono richiedere mentre si è in Australia, ma, data l’emergenza Coronavirus, è possibile richiedere deroghe al Dipartimento per l’Immigrazione. I viaggiatori che non possono lasciare l’Australia a causa di restrizioni di viaggio internazionali, ma il cui visto attuale sta per scadere e che non hanno diritto a un altro visto possono richiedere un visto speciale: il "COVID-19 Pandemic event visa".

Ti trovi in Australia al momento? Anche qui valgono le seguenti indicazioni:

  • Mantieni una distanza di almeno 1 metro e mezzo dagli altri
  • Evita i contatti sociali, specialmente con soggetti vulnerabili
  • Lavati regolarmente le mani per almeno 20 secondi
  • Tossisci e starnutisci nel gomito
  • Evita di toccarti il viso con le mani
  • Richiedi assistenza medica e il tampone per il Coronavirus se non ti senti bene

Il governo australiano offre test e trattamenti gratuiti per il Coronavirus.

Dove posso richiedere un risarcimento dei danni per il Coronavirus?

Questo non è chiaro al momento. Dipende dalla tua situazione, ad esempio da dove hai prenotato il tuo viaggio in Australia e da quali costi avresti dovuto sostenere o hai già sostenuto. Alcune assicurazioni di viaggio e tour operator risarciscono i danni legati al Coronavirus, mentre altri dichiarano di non essere nella condizione di compensare i danni perché semplicemente non dispongono di mezzi economici sufficienti. I visti per l’Australia che non possono essere utilizzati non possono essere annullati. Il Dipartimento per l’Immigrazione non ritira i visti, né risarcisce i visti non utilizzati.

Esonero da responsabilità: le misure e le indicazioni relative al Coronavirus sia del governo italiano, sia del Dipartimento per l’Immigrazione australiano sono soggette a modifiche continue, pertanto non è possibile garantire che tutte le informazioni sul visto Australia durante l’emergenza Coronavirus contenute in questo articolo siano completamente attuali. In ogni caso faremo il possibile per aggiornare l’articolo con le dovute modifiche e informazioni aggiuntive.