Notizia | | 21/10/2021 | Tempo di lettura: ±3 minuti

I turisti con un visto valido possono recarsi in Kenya. Ma la situazione attuale nel Paese è abbastanza sicura?

Coronavirus in Kenya: i dati

Rispetto ad altri Paesi, il Kenya è stato colpito meno duramente dal coronavirus. Al momento (29-10-2021) il Paese conta 253ʼ018 contagi in totale e 5ʼ270 decessi a causa del Covid-19. In Italia, si registrano 4,76 milioni di contagi e 132ʼ004 decessi. Ultimamente, il numero di positivi ha cominciato a calare. A inizio settembre si contavano più di 900 nuovi contagi al giorno, il 7 ottobre erano scesi a solo 218. In totale, al 20 ottobre 2021, in Kenya erano state somministrate 4ʼ183ʼ552 vaccinazioni e 1ʼ047ʼ852 abitanti erano completamente vaccinati, ovvero circa lʼ1,9% della popolazione totale.

Qual è il parere del governo italiano?

Gli spostamenti dall’Italia verso il Kenya sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni (lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro preso il domicilio, l’abitazione o la residenza propri o di persona, anche non convivente, con cui vi sia una relazione affettiva stabile e comprovata. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo verso il Kenya.

Inoltre, alcuni territori del Kenya sono ad alto rischio di attentati terroristici, in particolari i distretti di Garissa, Wajir e Mandera, fatta eccezione per lʼaeroporto di Wajir. Si sconsiglia vivamente di recarsi nel distretto di Lamu e sullʼisola di Kiwayu.

È obbligatorio la vaccinazione contro il coronavirus?

Diversamente da Paesi come il Canada o gli Stati Uniti, il Kenya non ha introdotto lʼobbligo di vaccinazione per i viaggiatori in entrata. Ai viaggiatori non occorre essere completamente vaccinati per accedere al Paese. Tuttavia, la vaccinazione è fortemente raccomandata, poiché, nonostante, il calo dei contagi il rischio di infezione rimane elevato. Per tornare in Italia, inoltre, dovrai prendere diverse precauzioni, ovvero compilare il formulario digitale di localizzazione, dimostrare di esserti sottoposto a test molecolare o antigenico nelle 72 ore precedenti lʼarrivo in Italia, comunicare la tua presenza allʼASL competente e sottoporti a un isolamento fiduciario di 10 giorni al termine del quale dovrai effettuare un ulteriore test.

Misure anti-covid in Kenya

Il Kenya ha preso diverse misure per tutelare la sicurezza della popolazione nazionale e dei viaggiatori in entrata. Tutti i viaggiatori diretti in Kenya, per esempio, devono essere in possesso dellʼesito negativo di un test Covid risalente a massimo 96 ore prima della partenza. La tua temperatura corporea allʼarrivo non deve superare 37,5°C. Per viaggiare occorre anche compilare il ‘Travellers Health Surveillance Form’ sul sito del Dipartimento keniota per lʼimmigrazione. Dopo aver compilato il questionario, si riceve un codice QR da esibire allʼarrivo nel Paese. I viaggiatori italiani negativi al Covid-19 non dovranno sottoporsi a una quarantena allʼarrivo, mentre in caso di positività è obbligatoria una quarantena di 14 giorni.

Vengono applicate regole specifiche anche per chi abbandona il Kenya, che deve caricare lʼesito di un test Covid-19 sullʼapposito portale, il sistema Trusted Travel. Si riceve così un codice da conservare e da mostrare alle autorità keniote prima della partenza.

In Kenya è obbligatorio portare la mascherina e mantenere un distanziamento sociale adeguato.

Obbligo di visto

Oltre alle regole relative al coronavirus, i viaggiatori italiani devono considerare che il visto per il Kenya è obbligatorio. Per accedere al Paese occorre quindi richiedere un visto Kenya. Allʼinizio del 2021, il Kenya ha abolito tutti i tipi di visto fisico. Oggi è possibile richiedere un visto Kenya esclusivamente online. Il visto Kenya online è valido per 3 mesi e permette di soggiornare nel Paese fino a un massimo di 90 giorni. La permanenza massima di 90 giorni decorre solamente a partire dal giorno del tuo arrivo effettivo in Kenya, anche nel caso in cui la data indicata sul modulo di richiesta era unʼaltra.