Il 9 maggio 2023 il Kenya ha revocato lʼobbligo vaccinale e di test Covid-19. Per viaggiare nel Paese non è quindi più obbligatorio essere vaccinati contro il coronavirus né sottoporsi a un test Covid-19. Rimane tuttavia valido lʼobbligo di richiedere un visto Kenya.

Clicca qui per più informazioni sul visto Kenya

La pandemia di Covid-19 in Kenya

Durante la pandemia di Covid-19, il numero di contagi registrati in Kenya non è mai stato elevato: un fatto degno di nota, se si considerano la bassa copertura vaccinale e unʼassistenza sanitaria piuttosto carente nel Paese. Il primo positivo al coronavirus in Kenya è emerso solo il 13 marzo 2020, quando gli ospedali europei ospitavano già migliaia di pazienti affetti da Covid-19. Anche nei mesi successivi, il numero di infezioni e di ricoveri in ospedale è rimasto basso rispetto ai Paesi europei. Ciò è riconducibile sia ad alcune particolarità del Paese che alla strategia adottata per contrastare la diffusione del virus.

Novità durante la pandemia di Covid-19

Innovazione della procedura di richiesta del visto durante la pandemia di Covid-19
La pandemia di coronavirus ha causato moltissima sofferenza in tutto il mondo, ma si può dire abbia portato anche a una serie di innovazioni vantaggiose. Ad esempio, la digitalizzazione della procedura di richiesta dei visti per il Kenya. Nel 2021, il cosiddetto visto Kenya elettronico è stato reso disponibile per quasi tutti. All’inizio del 2024, il visto elettronico è stato sostituito con l’eTA, da allora obbligatoria per tutti i viaggiatori. La procedura di richiesta digitale di quest’autorizzazione di viaggio ha reso possibile lʼelaborazione di un maggior numero di richieste, oltre a un rilascio più rapido dei visti. Grazie a quest’innovazione, anche il costo del visto si è abbassato.
Richiedi subito l’eTA per il tuo viaggio in Kenya


Effetto positivo di clima e demografia

Il clima e le caratteristiche demografiche del Paese sono stati due fattori determinanti per il decorso relativamente lieve della pandemia di Covid-19 in Kenya. Il Kenya ha infatti un clima secco e caldo, laddove il virus Covid-19 sembra diffondersi più rapidamente in condizioni umide e fredde. Il Kenya vanta inoltre una delle popolazioni più giovani al mondo, con unʼetà media di circa 20 anni. È stato evidente fin da subito che il Covid-19 provoca sintomi gravi soprattutto negli anziani, mentre i più giovani in molti casi non denotano quasi alcun sintomo.

Norme rigorose fin dallʼinizio

Per scongiurare unʼeccessiva pressione sulle strutture sanitarie del Paese, le autorità keniote hanno adottato fin da subito misure molto severe per proteggere la popolazione dal coronavirus. Tra i campi interessati vi erano le restrizioni ai viaggi, la sospensione dellʼelaborazione delle richieste di visto e lʼintroduzione di restrizioni igienicosanitarie. La popolazione si è dimostrata disponibile a collaborare, ad esempio indossando la mascherina. In questo modo, è stato possibile mitigare gli effetti del Covid-19 sulla sanità pubblica del Paese. Tuttavia, il coronavirus ha avuto pesanti ripercussioni sulle condizioni socioeconomiche del Kenya.

Ripercussioni socioeconomiche della pandemia di Covid-19

Le misure contro il Covid-19 in Kenya, tra cui i lockdown, lʼobbligo di mantenere le distanze e la chiusura delle scuole, hanno avuto un impatto significativo sullʼeconomia informale del Paese. La maggior parte della popolazione del Kenya non ha un lavoro fisso e si guadagna da vivere con lavori occasionali a breve termine. Le norme relative al Covid-19 hanno reso impossibili molti di questi lavori, come la vendita di merce per strada e nei mercati. Anche il settore turistico ha risentito pesantemente della pandemia, dal momento che il divieto di ingresso nel Paese ha fermato quasi del tutto sia le richieste di visto che gli arrivi di visitatori stranieri nel Paese. La revoca delle ultime restrizioni allʼinizio di maggio 2023 è stato un enorme sollievo per la popolazione.

Il temporaneo divieto di ingresso in Kenya a causa del coronavirus è stato revocato.Il temporaneo divieto di ingresso in Kenya a causa del coronavirus (Covid-19) è stato revocato.

Sono ancora in vigore restrizioni per i viaggi in Kenya?

Il 9 maggio 2023 il Kenya ha revocato le principali restrizioni relative al Covid-19 per i viaggiatori internazionali. Da allora, non viene più controllato se i viaggiatori siano vaccinati o se si siano sottoposti a un test Covid-19. Non è più necessario esibire un certificato vaccinale o il risultato di un test. Chi è sano deve limitarsi a esibire un visto valido e il passaporto allʼarrivo. In alcuni casi può venire richiesto anche il biglietto di ritorno oppure la conferma di prenotazione dellʼalloggio.

I viaggiatori che presentano sintomi influenzali dovranno comunque sottostare ad alcune norme. Ad esempio, devono registrare il viaggio prima della partenza attraverso un modulo digitale. Inoltre, in questo caso è previsto che si sottopongano a un test allʼarrivo in Kenya. Se il test è negativo, saranno autorizzati a viaggiare in Kenya liberamente.

Rimane obbligatorio il visto Kenya

Tutti i viaggiatori hanno bisogno di unʼeTA per soggiornare in Kenya. Questo visto può essere richiesto solamente online e viene concesso in media dopo 9 giorni dalla richiesta. Il visto consente ai viaggiatori di soggiornare in Kenya per un massimo di 90 giorni. È possibile estendere la durata consentita del soggiorno una volta. Puoi presentare la richiesta facilmente da casa; è sufficiente compilare un modulo digitale e caricare alcuni documenti. Una volta che lʼeTA è stata concessa, riceverai una conferma tramite e-mail e SMS.

Presenta la tua richiesta di visto per il Kenya

Sono in vigore restrizioni per il viaggio di ritorno?

Non sono più previste restrizioni per i viaggiatori che rientrano in Italia dallʼestero. È possibile rientrare senza alcun problema e non è necessario esibire documenti al di fuori del passaporto né registrare il proprio viaggio.

Visti.it è un'agenzia di visti commerciale e professionale che fornisce assistenza ai viaggiatori nell'ottenimento di documenti quali il visto per il Kenya. Visti.it agisce da mediatore e non è in alcun modo associata ad un governo. È possibile richiedere un visto anche direttamente al Dipartimento per lʼImmigrazione (52,53 USD per visto, tramite www.etakenya.go.ke). Tuttavia, senza assistenza in italiano. Se presenti la richiesta tramite Visti.it, il nostro centro di assistenza sarà a tua disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre, controlleremo personalmente la tua richiesta e tutti i documenti da te forniti prima di inoltrare tutto al Dipartimento per lʼImmigrazione. In caso di sospetti errori o omissioni, ti contatteremo subito personalmente per garantire che la tua richiesta possa comunque essere elaborata velocemente e correttamente. Per usufruire dei nostri servizi, paghi le tariffe consolari di 52,53 USD, che pagheremo al Dipartimento per lʼImmigrazione a nome tuo, oltre al costo di servizio di 16,01 €, come compenso per la nostra mediazione, IVA inclusa. I nostri servizi hanno già permesso a molti viaggiatori di evitare seri problemi in viaggio. Se una richiesta dovesse essere respinta nonostante la nostra assistenza e verifica, rimborseremo lʼintero importo dʼacquisto (a meno che una richiesta di visto Kenya per lo stesso viaggiatore non sia già stata respinta in precedenza). Clicca qui per saperne di più sui nostri servizi.