Anche in Kenya il Coronavirus ha avuto ripercussioni significative. Lo scoppio dell’epidemia di Covid-19 ha portato a un divieto di ingresso temporaneo, che ora è stato revocato. Su questa pagina trovi informazioni sulla situazione attuale relativa ai viaggi in Kenya durante e dopo l’emergenza Coronavirus. Ultimo aggiornamento: 10-06-2021.

Qual è la situazione Coronavirus in Kenya?

Al momento in cui questo articolo viene redatto (10-06-2021), in Kenya si riportano 173.661 casi confermati; di questi 3.345 sono deceduti a causa del Coronavirus. Ad oggi, in Kenya sono state somministrate 1.005.509 dosi di vaccinazione contro il Coronavirus, che in una popolazione di 52,57 milioni significa che circa l’1,9% della popolazione è stato vaccinato.

Da marzo 2021 il numero di contagi in Kenya sta aumentando rapidamente, soprattutto nei distretti di Nairobi, Machakos, Kiambu, Nakuru, Kajiado, Mombasa e Kisumu. A partire dal 9 aprile i voli passeggeri tra il Kenya e il Regno Unito sono stati sospesi. Il governo keniota ha quindi adottato misure drastiche per frenare la diffusione del Coronavirus. Queste includono:

  • Un coprifuoco dalle 22:00 alle 04:00.
  • La maggior parte dei bar e ristoranti chiudono alle 19:00 o alle 20:30.
  • L’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi pubblici, nei mezzi pubblici e anche in macchina.
  • Il divieto di utilizzare più del 60% dei posti a sedere nei mezzi di trasporto.

Posso richiedere il visto per un futuro viaggio in Kenya?

Il divieto d’ingresso in Kenya per i viaggiatori stranieri è stato revocato ed è quindi nuovamente possibile richiedere un visto Kenya per una vacanza o un viaggio d’affari. Le domande verranno elaborate in media dopo 8 giorni o anche più rapidamente, come prima della crisi dovuta al Coronavirus.

Scopri tutto sul visto per il Kenya

Il Coronavirus (Covid-19) ha portato a un divieto d’ingresso temporaneo in Kenya.
Il Coronavirus (Covid-19) ha portato a un divieto d’ingresso temporaneo in Kenya che ora è stato revocato

Quando sarà possibile recarsi in Kenya?

Dal 1° agosto 2020 sono stati ripresi i voli internazionali per il Kenya. Tuttavia, i viaggi in Kenya sono soggetti a condizioni severe: i viaggiatori di età superiore ai 5 anni che arrivano in Kenya devono avere con sé un certificato negativo per un test PCR effettuato non più di 96 ore prima dell’arrivo in Kenya, anche se si recano in Kenya solo per fare un transito/scalo e non lasciano l’aeroporto nel frattempo. Il risultato di questo test deve essere verificato dal sistema "Trusted Travel" dell’Unione Africana prima della partenza. I viaggiatori possono ottenere un certificato "Trusted Travel" caricando il risultato del test sul sito web del "Centres for Disease Control and Prevention" africano. Dato che questo sistema non appare ancora pienamente operativo, si prevede che per il momento saranno accettati anche i risultati dei test senza certificato "Trusted Travel".

I viaggiatori non devono avere una temperatura corporea superiore a 37,5 °C e non devono presentare tosse persistente, difficoltà respiratorie o altri sintomi influenzali. I viaggiatori devono compilare un modulo online di monitoraggio sanitario ("Travellers Health Surveillance Form") sul sito web dell’Autorità dell’aviazione civile ("Civil Aviation Authority") keniota prima della partenza. Dopo aver inviato questo modulo, il viaggiatore riceverà un’e-mail che contiene un codice QR che sarà scannerizzato da un funzionario doganale all’arrivo in Kenya. All’arrivo in Kenya, tutti i viaggiatori devono scaricare un’applicazione (Jitenge MoH Kenya). Attraverso questa applicazione, il governo keniota può chiedere ai viaggiatori aggiornamenti sulla loro salute.

Nella maggior parte dei casi la quarantena non è obbligatoria

I viaggiatori provenienti da determinati Paesi devono trascorrere 14 giorni in quarantena dopo l’arrivo, in una struttura designata dal governo keniota. I viaggiatori provenienti da Paesi in cui, secondo le autorità keniote, il rischio di diffusione del Coronavirus è basso o medio, non hanno bisogno di sottoporsi a quarantena. Sono esentati dall’obbligo di quarantena, tra gli altri, i cittadini di Italia, Paesi Bassi, Belgio, Germania e Francia, a condizione che siano in grado di dimostrare un test PCR negativo e non presentino sintomi del Coronavirus. I viaggiatori provenienti dal Regno Unito devono trascorrere 14 giorni in quarantena in una struttura accreditata, a proprie spese.

I cittadini dei Paesi considerati ad alto rischio dal governo keniota devono prenotare un alloggio riconosciuto come una struttura di quarantena dal governo keniota nelle 24 ore precedenti la loro partenza per il Kenya. L’Autorità dell’aviazione civile del Kenya ("Kenya Civil Aviation Authority", KCAA) rivaluta quotidianamente il profilo di rischio di questi Paesi. È quindi bene tenere a mente che l’obbligo di quarantena può cambiare ogni giorno. I viaggiatori che presentano sintomi del Coronavirus all’arrivo in Kenya o che erano nelle due file davanti o dietro una persona con sintomi durante il volo, devono sottoporsi a 14 giorni di quarantena.

Tieni d’occhio anche i consigli di viaggio della Farnesina. Al momento i viaggi in Kenya sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni. Non sono consentiti spostamenti per turismo. Restano ancora sconosciuti gli sviluppi relativi.

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Posso o devo tornare in Italia?

Il Dipartimento per l’Immigrazione keniota ha disposto il termine della deroga che permetteva di rimanere in Kenya oltre il periodo di validità del visto turistico di 6 mesi. Dal 14 settembre 2020, i viaggiatori che si trovano in Kenya da più tempo del periodo consentito devono aver lasciato il Paese o aver richiesto un permesso di soggiorno entro 2 settimane.

All’ingresso/rientro in Italia dal Kenya è necessario compilare un’autodichiarazione in cui indichi la motivazione che consente il tuo rientro/ingresso. Puoi raggiungere la tua destinazione finale in Italia solo con un mezzo privato ed è inoltre necessario sottoporti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Chi deve rispondere dei danni economici del Coronavirus?

Se il viaggio in Kenya che avevi in programma non si è potuto o non si potrà svolgere a causa del Coronavirus, subirai verosimilmente dei danni economici. Se il tuo volo è stato annullato, a seconda della compagnia aerea dovresti essere in grado di ricevere un rimborso totale del costo del biglietto aereo.

Il Coronavirus può causare altri problemi economici oltre a portare all’annullamento dei voli aerei. Ad esempio per chi aveva già prenotato strutture e alloggi o per chi, ancora, aveva acquistato un visto per il suo viaggio in Kenya, ma non potrà farne uso. Per danni simili puoi provare a rivolgerti alla tua assicurazione di viaggio. Il governo keniota, invece, non rimborserà questi costi.

Esonero da responsabilità: questo articolo è stato redatto con cura sulla base delle informazioni attualmente disponibili. Ciononostante, non è possibile garantire che sia sempre aggiornato e che riporti un quadro completo della situazione del Coronavirus in Kenya. Prima di richiedere il visto Kenya rivolgiti alla tua compagnia aerea per sapere se il tuo volo avrà luogo.