Notizia | | 02/09/2019 | Tempo di lettura: ±4 minuti

Gli Stati Uniti hanno inserito il Kenya nella lista dei Paesi a rischio rapimenti più alto. Negli ultimi tempi il settore turismo in Kenya si trova in difficoltà, vista la pubblicazione continua di avvertimenti che mettono in guardia dai pericoli del Paese.

Il Ministero degli Affari Esteri statunitense riporta che i rapimenti e la presa di ostaggi da parte di bande di criminali e terroristi kenioti avvengono regolarmente. Più in generale, la lista contiene 35 Paesi a rischio rapimenti. Anche gli avvertimenti e i consigli di viaggio della Farnesina riportano diverse informazioni a riguardo, ed è bene consultarle per viaggiare sicuri.

Rapimenti in Africa

In totale, gli Stati Uniti hanno incluso 35 Paesi in un elenco di Paesi in cui i rapimenti sono frequenti. Gli Stati Uniti sono stati unʼimportante fonte di reddito per il turismo straniero in Kenya.

Altri Paesi sulla lista dei rapimenti sono Paesi africani come la Tanzania, il Ruanda e il Burundi. Secondo il Ministero degli Affari Esteri statunitense, recarsi in questi Paesi non è sicuro.

Negli ultimi anni si sono verificati regolari rapimenti di stranieri in Kenya. Il caso più noto è quello della cooperante Silvia Romano, di cui ancora non si hanno notizie. Silvia era partita con lʼassociazione Africa Milele, ed è stata rapita nella regione di Kilifi il 20 novembre 2018. In alcuni casi gli stranieri rapiti vengono rilasciati in cambio di migliaia di dollari.

Consigli di viaggio di Viaggiare Sicuri per il Kenya

Stando a quanto riportato Ministero degli Affari Esteri, non solo il rischio di rapimenti in Kenya è elevato, ma anche di attacchi terroristici si verificano regolarmente. Gli attacchi terroristici si verificano principalmente sulla costa e in grandi città come Nairobi e Mombasa.

Il sito web della Farnesina riporta inoltre una mappa con le zone rosse, cioè le zone in cui è meglio non recarsi. Questa zona va da Mandera a nord fino a Lamu a sud. Il sito Viaggiare Sicuri avverte naturalmente che la zona in cui si è verificato il rapimento di Silvia Romano è fra le più pericolose.

In generale, i consigli per i viaggiatori sono di prestare attenzione in tutto il Kenya. I distretti da evitare sono quelli di Mandera, Garissa e Wajir (eccetto lʼaeroporto). Anche la terraferma di Lamu e Kiwayu dovrebbe essere evitata. Vengono fortemente sconsigliati i viaggi nel nord-est del Kenya o nelle zone di confine con la Somalia.

Al confine della Somalia avvengono molte rapine (a mano armata) e sequestri di persona. Anche le auto sotto scorta della polizia possono essere derubate. Soprattutto i turisti stranieri sono spesso vittime di rapimenti, talvolta vittime di rapitori che si spacciano per agenti di polizia.

Anche le regioni Lamu, Manda, Marsabit, Moyale e a nord di Malindi sono contrassegnate come pericolose. È inoltre meglio evitare i quartieri di Changamwe, Majengo e Kisuani a Mombasa. A Nairobi, invece, meglio evitare di passare per i quartieri Eastleigh e Pangani e le baraccopoli, se non strettamente necessario. Il rischio rapimenti è molto alto.

Altri consigli di viaggio sono: tenere dʼocchio gli sviluppi nella zona, non uscire dopo il tramonto e non muoversi a piedi; evitare le baraccopoli e non usare gli autobus urbani; utilizzare solo taxi affidabili prenotati tramite lʼhotel; non viaggiare di notte e avere sempre abbastanza denaro in contante con sé. Ricordare inoltre di non opporre mai resistenza durante eventuali rapine a mano armata o rapimenti e tenere conto del fatto che i rapinatori possono anche spacciarsi per poliziotti.

Si sono verificati diversi casi di rapimento in cui sono state somministrati narcotici, pertanto è estremamente importante essere sempre vigili.

Richiedere visto Kenya

Una volta appurato che le visite a certe zone del Kenya non sono sicure, ci si può informare sulle zone in cui viaggiare sicuri è più che possibile, e quindi le zone non pericolose per i turisti. Per chi desidera programmare un viaggio in Kenya è possibile richiedere un visto Kenya in meno di 5 minuti e al costo di 74,95 € a persona.

Requisiti per ottenere il visto Kenya

Tutti coloro che desiderino recarsi in Kenya devono necessariamente presentare una richiesta di visto Kenya. La richiesta va presentata prima della partenza. Il visto Kenya è unʼautorizzazione di viaggio elettronica per recarsi nel Paese. I viaggiatori sprovvisti di visto Kenya non verranno ammessi nel Paese.

I richiedenti di un visto Kenya possono rimanere 90 giorni consecutivi nel Paese. Esistono due varianti diverse del visto, quella per affari e quella turistica.

Ci sono diverse condizioni per il visto Kenya. Tutti i viaggiatori - compresi i bambini - devono avere il proprio passaporto, con almeno una pagina vuota. Inoltre, vi è solo un numero limitato di aree in cui i viaggiatori possono arrivare e partire. È importante poter mostrare una conferma della prenotazione del volo di ritorno, del luogo di soggiorno o eventualmente una lettera dʼinvito da parte di un residente keniota.

Richiedere un visto Kenya con urgenza

Il visto non è richiesto per i bambini fino a quindici anni che viaggiano in Kenya con i loro genitori. In altri casi, tranne che in caso di transito, è necessario un visto per il Kenya. È possibile richiedere urgentemente un visto per il Kenya ricorrendo alla procedura urgente, che prevede un supplemento per persona. I tempi di consegna non possono essere garantiti.

Attenzione: questo articolo concernente il visto per il Kenya è stato scritto più di un anno fa. Potrebbe contenere informazioni e consigli datati che non possono conferire alcun diritto. Se stai per partire per un viaggio e desideri sapere quali siano le norme attualmente in vigore, ti invitiamo a leggere tutte le informazioni attuali riguardanti il visto per il Kenya.