Dal 20 agosto 2025, i richiedenti un visto B1/B2 con la cittadinanza di determinati Paesi devono versare una cauzione per poter viaggiare negli Stati Uniti. Dal 2 aprile 2026, anche i cittadini di altri 12 Paesi dovranno pagare la cauzione. Si tratta di Cambogia, Etiopia, Georgia, Grenada, Lesotho, Mauritius, Mongolia, Mozambico, Nicaragua, Papua Nuova Guinea, Seychelles e Tunisia.
L’introduzione della cauzione
Il governo statunitense ha introdotto la cauzione ad agosto del 2025 per ridurre il numero di violazioni del soggiorno autorizzato dal visto B1/B2. I primi due Paesi soggetti a questa misura sono stati Zambia e Malawi, considerati dal Dipartimento per l’Immigrazione i Paesi con la più elevata percentuale di violazioni. Successivamente, la lista è stata ampliata. Dal 2 aprile 2026, il versamento della cauzione sarà obbligatorio per un totale di 50 Paesi.
L’ammontare della cauzione
L’importo da versare viene stabilito durante un colloquio da un funzionario del Dipartimento per l’Immigrazione e può essere di 4.310 EUR (5.000 USD), 8.620 EUR (10.000 USD) o 12.930 EUR (15.000 USD).
Il visto B1/B2
Il visto B1/B2 è un visto fisico che permette di fare viaggi turistici o d’affari negli Stati Uniti. Una volta approvato, il visto viene applicato sul passaporto. Il visto B1/B2 resta solitamente valido 10 anni e può essere utilizzato per più viaggi. Ogni soggiorno negli USA effettuato con questo visto può durare al massimo 180 giorni. Il costo del visto B1/B2 è di 160 EUR (185 USD) a persona e i tempi di consegna variano da alcune settimane a diversi mesi. La procedura di richiesta di questo tipo di visto prevede sempre un colloquio con un funzionario del consolato o dell’ambasciata statunitense.
Le condizioni della cauzione
Prima di versare la cauzione, è necessario compilare il modulo I-352 e accettarne le condizioni. Solo dopo sarà possibile effettuare il pagamento direttamente sul sito governativo pay.gov. Si consiglia vivamente di non effettuare mai pagamenti tramite altri soggetti o siti web e di non effettuare versamenti prima di aver ottenuto le istruzioni da un funzionario del Dipartimento per l’Immigrazione statunitense. Gli importi versati senza istruzioni ufficiali non saranno rimborsati.
Reazioni e contromisure
Come previsto, la misura del governo statunitense ha suscitato molte reazioni negative nei Paesi interessati. Diverse organizzazioni per i diritti umani hanno ritenuto la misura è ingiusta e discriminatoria, poiché creerebbe una barriera finanziaria notevole nei confronti di turisti e viaggiatori d’affari. Il governo del Mali ha subito preso contromisure, imponendo la stessa cauzione ai cittadini statunitensi diretti in Mali.
I Paesi a cui è stato imposto l’obbligo di cauzione
Oltre ai 12 Paesi sopra elencati, fanno parte della lista dei Paesi che devono pagare la cauzione per ottenere il visto B1/B2:
- dal 21 gennaio 2026 - Algeria, Angola, Antigua e Barbuda, Bangladesh, Benin, Burundi, Capo Verde, Costa d’Avorio, Cuba, Gibuti, Dominica, Fiji, Gabon, Kirghizistan, Nepal, Nigeria, Uganda, Senegal, Tagikistan, Togo, Tonga, Tuvalu, Vanuatu, Venezuela e Zimbabwe;
- dal 1° gennaio 2026 – Bhutan, Botswana, Guinea, Guinea-Bissau, Namibia, Repubblica Centrafricana e Turkmenistan;
- dal 23 ottobre 2025 – Mauritania, São Tomé e Príncipe e Tanzania;
- dall’11 ottobre 2025 – Gambia;
- dal 20 agosto 2025 – Malawi e Zambia.
Regole invariate per i membri del programma ESTA
L’introduzione dell’obbligo di cauzione per il visto B1/B2 non influisce sul programma ESTA. I viaggiatori idonei possono tuttora entrare negli Stati Uniti con il loro ESTA senza richiedere un visto. L’ESTA può essere utilizzato dalla maggior parte dei viaggiatori europei, inclusi gli italiani.La procedura di richiesta dei visti elettronici è molto più semplice e veloce rispetto alla procedura di richiesta dei visti fisici. In particolare, la procedura di richiesta dell’ESTA si svolge interamente online e non prevede alcuna visita all’ambasciata.
Puoi richiedere l’ESTA su Visti.it interamente in italiano. Troverai spiegazioni chiare per ogni campo del modulo di richiesta. Inoltre, le foto e i dati forniti durante la richiesta di ESTA su questo sito vengono sempre controllati prima dell’invio al Dipartimento per l’Immigrazione statunitense per evitare che la richiesta venga rifiutata a causa di errori o foto non conformi. L’esito delle richieste di ESTA viene di solito comunicato dopo una media di 3 giorni dalla presentazione della richiesta. Se hai bisogno di ricevere l’ESTA urgentemente, puoi presentare una richiesta urgente. Generalmente, le richieste urgenti di ESTA vengono approvate dopo una media di 6 ore. Una volta approvato, l’ESTA resta valido 2 anni e può essere utilizzato per più viaggi negli Stati Uniti. Ogni soggiorno negli Stati Uniti effettuato con un ESTA può durare massimo 90 giorni consecutivi. Scopri di più sui requisiti e sulla validità dell’ESTA per gli Stati Uniti.