La diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19) ha un forte impatto sui viaggi negli Stati Uniti, anche per i viaggiatori già in possesso di un ESTA. Su questa pagina web puoi leggere tutto sulla situazione attuale, così come sulle previsioni relative ai viaggi in America con un ESTA USA al tempo di Coronavirus. Tutte le informazioni su questa pagina sono state aggiornate l’8 luglio 2021.

Ci sono casi di Coronavirus negli USA?

Sì, al momento non c’è nessun Paese con così tanti casi di Coronavirus confermati come gli Stati Uniti d’America. All’8 luglio 2021 si riportano circa 33.770.444 casi di Coronavirus e circa 606.218 decessi ad esso riconducibili. Al momento, negli USA sono state somministrate 330.560.735 vaccinazioni. Dalla fine di gennaio 2021, il numero giornaliero di infezioni e decessi dovuti al Coronavirus in America è in calo. Dal 14 maggio, gli americani che sono stati completamente vaccinati non devono più indossare una mascherina o tenere le distanze. Devono indossare una mascherina solo in luoghi chiusi affollati, come gli ospedali e i trasporti pubblici.

A causa del Coronavirus (Covid-19), viaggiare in America con un ESTA USA non è sempre possibile.A causa del Coronavirus (Covid-19), partire per gli Stati Uniti con un ESTA USA non è sempre possibile

Le richieste ESTA vengono approvate durante questo periodo?

Sì, nonostante il Coronavirus è ancora possibile richiedere un ESTA USA. Le richieste vengono mediamente concesse con la stessa rapidità del solito. Dato che i programmi di viaggio esatti non devono essere noti al momento della richiesta e un ESTA è valido per due anni, molte richieste vengono ancora elaborate e approvate. Se desideri recarti negli Stati Uniti nei prossimi due anni, puoi già richiedere l’ESTA USA per il tuo viaggio.

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Posso comunque partire per gli USA con un ESTA, nonostante il Coronavirus?

Per il momento, tutte le autorizzazioni di viaggio ESTA concesse rimangono valide fino a due anni dalla data di rilascio. La validità dell’ESTA scadrà prima solo se scade il passaporto al quale è collegato l’ESTA. Il Coronavirus non influisce su questo, tuttavia il fatto che tu disponga di un ESTA valido non significa che tu possa partire per gli USA. Il governo degli Stati Uniti ha adottato una serie di misure per porre un freno alla diffusione del Coronavirus. Queste includono anche un temporaneo divieto d’ingresso per le persone che sono state in un’area considerata a rischio dalle autorità statunitensi.

Il divieto d’ingresso negli USA

Al momento il governo statunitense non esclude i viaggiatori in base alla loro nazionalità, ma in base ai Paesi in cui si sono trovati (soggiorno/transito) nel periodo a ridosso del viaggio. Anche se titolari di un ESTA, alcuni viaggiatori potrebbero vedersi negato l’ingresso negli USA per ragioni di contenimento di un’ulteriore diffusione del Coronavirus. Questa misura è nota come il divieto di ingresso ("travel ban"). Il divieto d’ingresso temporaneo preclude la possibilità di entrare negli Stati Uniti ai viaggiatori che sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti alla loro partenza, o in uno dei Paesi elencati di seguito:

Sono soggetti al divieto di ingresso negli USA i viaggiatori che nei 14 giorni precedenti sono stati in:
ItaliaBelgioAustria
BrasileCinaDanimarca
EstoniaFinlandiaFrancia
GermaniaGreciaUngheria
IndiaIslandaIran
IrlandaPaesi BassiLettonia
LiechtensteinLituaniaLussemburgo
MaltaNorvegiaPolonia
PortogalloSlovacchiaSlovenia
SpagnaRepubblica CecaSvezia
SvizzeraRegno Unito*Sudafrica

* ad eccezione dei territori d’oltremare al di fuori dell’Europa

Per i viaggiatori che negli ultimi 14 giorni non sono stati in nessuno dei Paesi elencati sopra è ancora possibile fare un transito/scalo negli Stati Uniti. Possono richiedere un ESTA secondo la normale procedura e fare transito/scalo negli USA.

Eccezioni al divieto d’ingresso

Le uniche eccezioni al divieto d’ingresso negli USA con un ESTA sono i residenti negli Stati Uniti e le persone di nazionalità americana, nonché i loro figli e coniugi. Inoltre, viene fatta un’eccezione per i genitori o tutori legali e fratelli e sorelle non coniugati di residenti negli Stati Uniti di età inferiore a 21 anni o di persone di nazionalità americana di età inferiore a 21 anni.

Inoltre, possono essere fatte eccezioni per le persone il cui viaggio in America è nell’interesse nazionale secondo la Homeland Security. Vengono fatte eccezioni, ad esempio, per gli studenti che viaggiano con un visto F-1 o M-1, giornalisti, accademici, persone con un visto J-1, persone che sostengono le infrastrutture vitali (settori come la difesa, l’energia, l’agricoltura e l’assistenza sanitaria), e persone altamente qualificate che viaggiano per scopi umanitari o in relazione alla salute pubblica o alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

I viaggiatori che desiderano richiedere un visto per uno dei suddetti scopi di viaggio e ritengono che la finalità del loro viaggio negli USA sia nell’interesse nazionale degli USA o che hanno un alto motivo molto pressante per il loro viaggio devono rivolgersi ai Consolati statunitensi. Allo stesso modo, i viaggiatori che non hanno bisogno di un visto, ma solo di un ESTA, il cui viaggio negli USA è nell’interesse nazionale o per qualche altro motivo pressante, possono richiedere un’eccezione ai Consolati statunitensi. Per verificare se si qualificano per una Eccezione di Interesse Nazionale (NIE), i viaggiatori devono inviare un’e-mail all’Ambasciata o al Consolato della loro regione di residenza prima di viaggiare verso gli Stati Uniti d’America:

  • Consolato Generale degli Stati Uniti di Milano: usvisamilan@state.gov (regioni di competenza: Friuli, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Emilia Romagna (soltanto Parma e Piacenza), e Veneto)
  • Ambasciata degli Stati Uniti a Roma: RomeVisa@state.gov (regioni di competenza: Abruzzo, Lazio, Sardegna, Umbria, Marche)
  • Consolato Generale degli Stati Uniti di Firenze: VisaFlorence@state.gov (regioni di competenza: Emilia-Romagna (a parte Parma e Piacenza), Toscana, San Marino)
  • Consolato Generale degli Stati Uniti di Napoli: NIVNaples@state.gov (regioni di competenza: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise)

Test PCR obbligatorio e quarantena

Dal 26 gennaio 2021, tutti i viaggiatori di età superiore ai 2 anni che sono eccezionalmente autorizzati a recarsi negli Stati Uniti d’America devono essere in grado di mostrare il risultato negativo (in formato cartaceo o digitale) di un test Covid (PCR o antigenico) per poter fare il check-in. Il test deve essere effettuato al massimo 3 giorni prima della partenza. Le persone che hanno avuto il Coronavirus nei 90 giorni precedenti la loro partenza per gli USA possono anche dimostrare una conferma da un’autorità sanitaria che dichiari che la persona in questione è autorizzata a viaggiare di nuovo, al posto del risultato negativo di un test PCR.

I viaggiatori che arrivano nello stato di New York devono compilare un modulo sanitario online prima del loro arrivo. Inoltre, le autorità sanitarie statunitensi raccomandano vivamente che tutte le persone che arrivano negli Stati Uniti in aereo passino almeno 7 giorni in quarantena (a casa) e facciano un test antigenico o PCR da 3 a 5 giorni dopo l’arrivo. In alcuni stati americani questo è addirittura obbligatorio per i viaggiatori provenienti da determinati Paesi (nello stato di New York, ad esempio, questo è obbligatorio per i viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna).

Il mio ESTA può essere annullato?

Se un funzionario del Dipartimento per l’Immigrazione degli Stati Uniti ritiene che un viaggiatore abbia violato il divieto di ingresso, potrà annullarne l’ESTA. Il viaggiatore potrà richiedere un nuovo ESTA non appena la sua situazione sarà conforme ai requisiti. In casi eccezionali può succedere che gli ESTA vengano annullati immeritatamente; questo se la compagnia aerea non ha provveduto a informare il Dipartimento per l’Immigrazione degli Stati Uniti che un viaggiatore residente in uno dei Paesi indicati sopra non vi si trova più da almeno 14 giorni. Il tuo ESTA è stato annullato immeritatamente? Contatta la tua compagnia aerea, spiega che il divieto di ingresso non ti riguarda e chiedi alla compagnia aerea di segnalarlo al RCLG.

Quando potrò di nuovo recarmi negli Stati Uniti?

Purtroppo non è ancora chiaro quando sarà di nuovo possibile per i cittadini italiani andare in vacanza o in viaggio d’affari negli Stati Uniti con un ESTA. L’attuale divieto d’ingresso vige fino a nuovo avviso. Ci sono voci che il divieto d’ingresso negli Stati Uniti per i cittadini dei Paesi Schengen potrebbe essere presto revocato, ma questo non è stato ancora confermato dalle autorità statunitensi. Tieni d’occhio questa pagina nelle prossime settimane per rimanere informato sugli sviluppi.

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E se mi trovo già negli Stati Uniti?

Ai viaggiatori che si trovano negli USA si consiglia di prendere una serie di precauzioni per ridurre al minimo il rischio di contagio da Coronavirus. Si tratta delle stesse precauzioni che valgono in Italia e in altri Paesi europei. Non dimenticare inoltre di prestare attenzione alle raccomandazioni delle autorità locali, che differiscono da uno stato americano all’altro. In ogni caso, finché non sei stato vaccinato, rispetta le seguenti linee guida per ridurre al minimo il rischio di contagio da Coronavirus:

  • Evitare i contatti sociali e non far visita a persone vulnerabili
  • Mantenere una distanza minima di due metri dagli altri
  • Evitare il più possibile il contatto fisico - strette di mano comprese - potenzialmente chiunque potrebbe avere il virus
  • Lavare le mani spesso e a lungo (almeno 20 secondi) con il sapone
  • Pulire regolarmente il cellulare, possibile veicolo del virus
  • Non tossire o starnutire nella mano, ma nel gomito flesso
  • Evitare il più possibile di toccarsi il viso
  • Preferire fazzoletti di carta
  • Utilizzare una mascherina se non è possibile mantenere le distanze
  • Farsi vaccinare (negli USA questo è possibile anche per gli stranieri)

Si può fare ingresso/rientro in Italia dagli Stati Uniti, ma con alcune restrizioni. Sono previste misure speciali per i viaggiatori provenienti dagli USA. Per le persone che si sono trovate negli USA nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, è obbligatorio:

  • Compilare un formulario digitale di localizzazione ("digital Passenger Locator Form", dPLF)
  • Effettuare un test molecolare o antigenico effettuato con tampone nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, che deve essere negativo
  • Si può raggiungere l’abitazione dove verrà effettuato il periodo di isolamento fiduciario solo con un mezzo privato
  • Sottoporsi ad un periodo di isolamento fiduciario di 10 giorni e sottoporsi a sorveglianza sanitaria
  • Effettuare un altro test molecolare o antigenico alla fine del periodo di 10 giorni di isolamento

Per i viaggiatori che rientrano in Italia dagli USA e che sono in possesso di una Certificazione Verde Covid, possono utilizzare questa certificazione per rientrare in Italia senza obbligo di doppio test e isolamento indicati cui sopra.

I viaggiatori che non dovessero riuscire a lasciare gli USA in tempo (ad esempio a causa delle attuali restrizioni di viaggio, di malattia o della cancellazione del volo) e il cui ESTA sta per scadere, possono richiedere una proroga per rimanere altri 30 giorni negli Stati Uniti d’America. A tal fine, devono contattare il Dipartimento per l’Immigrazione degli Stati Uniti (un U.S. Citizenship and Immigration Services Contact Center), uno degli aeroporti o posti di frontiera, o uno dei Deferred Inspection Sites.

Chi risarcirà i danni finanziari derivanti dal Coronavirus?

Un ESTA USA concesso rimane valido nonostante le misure anti Covid. L’ESTA permette di recarsi negli Stati Uniti d’America, a condizione che il viaggiatore non sia stato in uno dei Paesi Schengen, Regno Unito, Cina, Brasile, India, Iran o Sudafrica nei 14 giorni precedenti il viaggio. Le autorizzazioni di viaggio e i visti concessi non possono mai essere reclamati, nemmeno se non vengono o non possono essere utilizzati. Molte persone si rivolgono alle assicurazioni di viaggio e alle polizze assicurative per annullamento viaggio, tuttavia non è ancora chiaro se gli assicuratori risarciranno i danni causati dal Coronavirus. Molti assicuratori invocano la clausola di forza maggiore contenuta in molte polizze assicurative. Il virus ha un impatto economico notevole, e, semplicemente, molti assicuratori non hanno i mezzi sufficienti per poter finanziare tutte le richieste di risarcimento per voli, prenotazioni alberghiere ed ESTA non utilizzati.

Esonero da responsabilità: questo articolo sulle conseguenze del Coronavirus/Covid-19 sui viaggi con un ESTA è stato redatto con cura sulla base delle informazioni attualmente disponibili; tuttavia non conferisce alcun diritto. Data la velocità della diffusione del Coronavirus, non è possibile garantire che le informazioni contenute in questo articolo siano sempre complete e aggiornate.