Dall’8 novembre, gli Stati Uniti d’America hanno riaperto le porte a turisti e viaggiatori d’affari. Nella maggior parte dei casi occorre un certificato vaccinale, il risultato negativo di un test COVID e un ESTA. Leggi questa pagina per sapere quali sono le altre misure relative al coronavirus da prendere in considerazione. Ultimo aggiornamento: 30-12-2021.

Revocato il divieto di ingresso negli Stati Uniti

Dall’8 novembre è possibile tornare a viaggiare negli Stati Uniti per una vacanza, affari o transito. Finisce così il divieto di ingresso introdotto un anno e mezzo fa a causa del coronavirus.

Tuttavia, tieni presente diverse misure importanti contro il coronavirus. Gli adulti non vaccinati nella maggior parte dei casi non possono ancora recarsi negli USA. Coloro che invece sono vaccinati non dovranno rispettare una quarantena all’arrivo. Le informazioni contenute in questa pagina valgono per i viaggiatori con cittadinanza italiana e degli altri Paesi dell’Unione Europea.

Fase 1 | Richiedi l’ESTA

Prima di partire per gli Stati Uniti devi richiedere un ESTA o un visto. Un ESTA è un’autorizzazione di viaggio digitale che può essere richiesta comodamente online. Dopo il rilascio, il tuo ESTA è valido per due anni, a meno che il tuo passaporto non scada prima. Durante questo periodo puoi fare un numero di viaggi illimitato negli USA. Ogni soggiorno negli Stati Uniti può durare fino a 90 giorni. Puoi richiedere il tuo ESTA ancora prima di aver prenotato il viaggio.
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Fase 2 | Procurati i documenti sulle vaccinazioni

Per partire per una vacanza, un viaggio d’affari o per un transito negli USA occorre essere completamente vaccinati da almeno due settimane. Non è obbligatorio il vaccino sotto ai 18 anni. La vaccinazione è considerata completa con due dosi di vaccino contro il coronavirus Moderna, Pfizer/BioNTech, AstraZeneca/Covishield, Sinopharm o Sinovac o con una dose di Janssen/Johnson & Johnson.

All’imbarco del volo per gli Stati Uniti dovrai dimostrare l’avvenuta vaccinazione. Per i cittadini italiani è possibile utilizzare il codice QR detto Green Pass. I viaggiatori di altre nazionalità possono verificare qui come esibire il certificato vaccinale. Chi non utilizza il formato digitale, può utilizzare la versione cartacea della Certificazione Verde, da richiedere presso una farmacia o al proprio medico di base. È possibile esibire anche la copia o la fotografia di un altro certificato vaccinale fornito da un ente governativo, che deve riportare il nome dell’istituzione dichiarante, il tipo di vaccino contro il coronavirus, la data o le date di somministrazione del vaccino, il tuo nome per esteso e la tua data di nascita, come indicati sull’ESTA.

Fase 3 | Organizzati per il test Covid

Prima della partenza per gli Stati Uniti dovrai effettuare un test Covid-19, anche se sei completamente vaccinato/a. Sono accettati i test antigenici o i test NAAT, tra cui i test PCR, LAMP, TMA, NEAR o HDA. Fanno eccezione solamente i bambini al di sotto dei 2 anni. Il test va effettuato massimo 1 giorno prima della partenza. Il conteggio avviene in giorni e non in ore, quindi non conta a che ora ti sottoponi al test e a che ora parte il tuo volo. Il risultato del tuo test rimane valido anche se il tuo volo dovesse essere rimandato di un giorno dalla compagnia aerea.

All’imbarco del tuo volo per gli USA dovrai esibire l’esito negativo del test, in versione digitale o cartacea. Il certificato deve riportare il tipo di test Covid effettuato, la data del test, l’ente che lo ha prelevato, il risultato, il tuo nome per esteso e la tua data di nascita, come riportati sull’ESTA. Tali dati non sono riportati sul codice QR, pertanto non sono sufficienti per dimostrare l’esito del test (valgono solo come prova dell’avvenuta vaccinazione).

Se nei 90 giorni prima della partenza sei stato positivo, non serve che tu ti sottoponga al test Covid. Per imbarcarti ti basterà un documento di un ente sanitario che lo dimostri e che affermi che negli ultimi 90 giorni sei stato contagiato e che, nel frattempo, hai ripreso la facoltà di viaggiare. Sono comunque necessari il certificato vaccinale e un ESTA.

In caso di contagio

Se sei positivo al coronavirus e devi rispettare la quarantena, non puoi recarti negli Stati Uniti. Non potrai metterti in viaggio neanche se manifesti sintomi del coronavirus Covid-19, anche se disponi di un ESTA, di certificato vaccinale o dell’esito di un test. È saggio informare quanto prima la tua agenzia di viaggi o la tua assicurazione di viaggio per verificare la possibilità di un eventuale rimborso. Il costo del tuo ESTA non può essere rimborsato se dovrai annullare la tua partenza a causa del coronavirus, ma potrai utilizzare lo stesso ESTA per il tuo prossimo viaggio.

Ritorno in Italia

Si può fare ingresso/rientro in Italia dagli Stati Uniti, ma è necessario:

  • compilare il formulario digitale di localizzazione (“digital Passenger Locator Form”, dPLF)
  • presentare al vettore la certificazione di avvenuta vaccinazione (certificazione verde Covid-19 o di una certificazione equipollente)
  • presentare il risultato negativo di un test molecolare effettuato con tampone nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Italia o di un test antigenico effettuato con tampone nelle 24 ore precedenti l’arrivo in Italia
  • nel caso di soggiorno/transito in Regno Unito, il test molecolare deve essere effettuato delle 48 ore precedenti l’arrivo in Italia (il termine per l’antigenico rimane di 24 ore).

In assenza della certificazione dell’avvenuta vaccinazione, si può comunque fare ingresso in Italia ma con l’obbligo di effettuare un test molecolare con esito negativo nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia (48 ore nel caso di un soggiorno/transito nel Regno Unito) o un test antigenico con esito negativo nelle 24 ore precedenti l’arrivo in Italia. Inoltre, è obbligatorio sottoporsi a un isolamento fiduciario di 5 giorni, attivando la sorveglianza sanitaria attraverso l’ASL competente sul territorio. Al termine dei 5 giorni è necessario effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico. Se provieni da Canada, Giappone o Stati Uniti, oltre alla Certificazione Verde Covid o una certificazione equipollente rilasciata dalle autorità sanitarie locali che attesti la vaccinazione, è riconosciuto per l’ingresso in Italia anche un certificato di guarigione da Covid-19, rilasciato dalle autorità sanitarie competenti. Devi comunque sottoporti a test molecolare nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia, o a test antigenico, nelle 24 ore precedenti l’arrivo in Italia.

Ulteriori misure anti-covid durante il viaggio per gli USA

Anche i viaggiatori completamente vaccinati devono rispettare una serie di ulteriori misure contro il coronavirus. La tua compagnia aerea prenderà nota dei tuoi recapiti, affinché tu possa essere tracciato/a se entrerai in contatto con un individuo positivo. Ti verrà inoltre richiesto di effettuare volontariamente un altro test Covid tra 3 e 5 giorni dopo il tuo arrivo negli USA, ma non è obbligatorio. La mascherina è obbligatoria solamente negli spazi interni affollati, come ospedali, aeroporti, aerei e trasporti pubblici.

A causa del coronavirus (Covid-19) non è sempre possibile recarsi in America con un ESTAL’8 novembre è stato revocato il divieto di ingresso negli USA introdotto a causa del coronavirus (Covid-19).

Eccezioni per adulti non vaccinati

Sei maggiorenne ma non vaccinato/a?
Probabilmente non potrai recarti negli USA per una vacanza, per affari o per fare transito, anche se sei in possesso di un ESTA in corso di validità. Vengono tollerate eccezioni solamente per diplomatici, familiari di membri dell’esercito americano, partecipanti a uno studio clinico sul coronavirus, soggetti cui è stato controindicata la vaccinazione, coloro che si spostano nell’interesse nazionale degli USA o i cui viaggi sono necessari per la sicurezza o la salute propria o di un altro viaggiatore.

Fai parte di questi casi eccezionali?
All’imbarco del tuo volo per gli Stati Uniti dovrai esibire un documento che attesta l’eccezione che si applica al tuo caso. Tale documento deve essere redatto da un ente governativo americano, come il consolato degli USA. In caso di controindicazione è sufficiente l’attestato in inglese di un medico, firmato dal medico stesso, stampato su carta intestata dell’ente sanitario e riportare il tuo nome per esteso, la tua data di nascita, la patologia medica che ti impedisce di vaccinarti (per esempio un’allergia) e il nome, l’indirizzo e il numero di telefono dell’ente sanitario.

Inoltre, massimo un giorno prima della partenza dovrai sottoporti a un test Covid-19. All’arrivo dovrai rispettare una quarantena di 7 giorni in un luogo scelto da te. Tra il terzo e il quinto giorno dopo l’arrivo dovrai effettuare un nuovo test. Se disponi di un attestato di un ente sanitario che afferma che negli ultimi 90 giorni sei stato contagiato/a dal coronavirus e che, nel frattempo, hai di nuovo la facoltà di viaggiare, non occorre che tu rispetti una quarantena e che tu ti sottoponga a un nuovo test. Soggiornare per più di 60 giorni nel Paese è possibile solo effettuando la vaccinazione negli Stati Uniti, anche se sei in possesso di un ESTA, con il quale, di norma, potresti rimanere negli USA per 90 giorni.

Esonero da responsabilità: questa pagina sulle conseguenze del coronavirus Covid-19 sui viaggi con un ESTA viene aggiornata regolarmente con le informazioni attualmente disponibili. A causa della complessità della situazione e della velocità con cui vengono modificate le misure anti-covid, però, non è possibile che questa pagina sia sempre completa e aggiornata e pertanto le informazioni ivi contenute non hanno valore legale.