La diffusione su scala mondiale del Coronavirus (Covid-19) ha un forte impatto sui viaggi negli Stati Uniti, anche per i viaggiatori già in possesso di un ESTA. Su questa pagina web puoi leggere tutto sulla situazione attuale, così come sulle previsioni relative ai viaggi in America con un ESTA USA al tempo di Coronavirus. Tutte le informazioni su questa pagina sono state aggiornate il 7 gennaio 2021.

Ci sono casi di Coronavirus negli USA?

Sì, al momento gli Stati Uniti d'America sono il Paese più colpito dal Coronavirus. Al 7 gennaio 2021 si riportano circa 21.305.026 casi di Coronavirus e circa 361.278 decessi ad esso riconducibili. Il 10 dicembre 2020 sono per la prima volta stati riportati più di 3.000 decessi al giorno attribuibili al Coronavirus.

A causa del Coronavirus (Covid-19), viaggiare in America con un ESTA USA non è sempre possibile.A causa del Coronavirus (Covid-19), partire per gli Stati Uniti con un ESTA USA non è sempre possibile

Le richieste ESTA vengono approvate durante questo periodo?

Sì, nonostante il Coronavirus è ancora possibile richiedere un ESTA USA. Le richieste vengono mediamente concesse con la stessa rapidità del solito. Dato che i programmi di viaggio esatti non devono essere noti al momento della richiesta e un ESTA è valido per due anni, molte richieste vengono ancora elaborate e approvate. Se desideri recarti negli Stati Uniti nei prossimi due anni, puoi già richiedere l'ESTA USA per il tuo viaggio.

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Posso comunque partire per gli USA con un ESTA, nonostante il Coronavirus?

Per il momento, tutte le autorizzazioni di viaggio ESTA concesse rimangono valide fino a due anni dalla data di rilascio. La validità dell'ESTA scadrà prima solo se scade il passaporto al quale è collegato l'ESTA. Il Coronavirus non influisce su questo, tuttavia il fatto che tu disponga di un ESTA valido non significa che tu possa partire per gli USA. Il governo degli Stati Uniti ha adottato una serie di misure per porre un freno alla diffusione del Coronavirus. Queste includono anche un temporaneo divieto d'ingresso per le persone che sono state in un'area considerata a rischio dalle autorità statunitensi.

Il divieto d'ingresso negli USA

Al momento il governo Trump non esclude i viaggiatori in base alla loro nazionalità, ma in base ai Paesi in cui si sono recati nel periodo a ridosso del viaggio. Anche se titolari di un ESTA, alcuni viaggiatori potrebbero vedersi negato l'ingresso negli USA per ragioni di contenimento di un'ulteriore diffusione del Coronavirus. Il divieto d'ingresso temporaneo preclude la possibilità di entrare negli Stati Uniti ai viaggiatori che sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti alla loro partenza, o in uno dei Paesi elencati di seguito:

Sono soggetti al divieto di ingresso negli USA i viaggiatori che nei 14 giorni precedenti sono stati in:
ItaliaBelgioAustria
BrasileCinaDanimarca
EstoniaFinlandiaFrancia
GermaniaGreciaUngheria
IslandaIranIrlanda
Paesi BassiLettoniaLiechtenstein
LituaniaLussemburgoMalta
NorvegiaPoloniaPortogallo
SlovacchiaSloveniaSpagna
Repubblica CecaSveziaSvizzera
Regno Unito*

* ad eccezione dei territori d'oltremare al di fuori dell'Europa

Per i viaggiatori che negli ultimi 14 giorni non sono stati in nessuno dei Paesi elencati sopra è ancora possibile fare un transito/scalo negli Stati Uniti. Possono richiedere un ESTA secondo la normale procedura e fare transito/scalo negli USA. I viaggiatori che arrivano nello stato del Massachusetts o New York devono compilare un modulo sanitario online prima del loro arrivo.

A causa della nuova variante più contagiosa del Coronavirus, le persone che si recano negli USA dal Regno Unito devono portare con sé il risultato negativo di un test PCR o di un test antigenico effettuato al massimo 3 giorni prima della partenza dal Regno Unito. Ciò non riguarda i bambini di età inferiore ai 2 anni, né le persone che si recano negli USA solo per effettuare un transito/scalo e che rimangono nel Paese per meno di 24 ore.

Eccezioni al divieto d'ingresso

Le uniche eccezioni al divieto d'ingresso negli USA con un ESTA sono i residenti negli Stati Uniti e le persone di nazionalità americana, nonché i loro figli e coniugi. Inoltre, viene fatta un'eccezione per i genitori o tutori legali e fratelli e sorelle non coniugati di residenti negli Stati Uniti di età inferiore a 21 anni o di persone di nazionalità americana di età inferiore a 21 anni.

Possono inoltre essere fatte eccezioni per le persone il cui viaggio in America è nell'interesse nazionale secondo la Homeland Security. Alcune eccezioni includono studenti che viaggiano con un visto F-1 o M-1, viaggiatori d'affari, investitori, commercianti di Paesi che hanno concluso un accordo con gli Stati Uniti, accademici, persone con un visto J-1 e persone altamente qualificate che viaggiano per scopi umanitari o in relazione alla salute pubblica o alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

I viaggiatori che desiderano richiedere un visto per uno dei suddetti scopi di viaggio e ritengono che la finalità del loro viaggio negli USA sia nell'interesse nazionale degli USA o che hanno un alto motivo molto pressante per il loro viaggio devono rivolgersi ai Consolati statunitensi. Allo stesso modo, i viaggiatori che non hanno bisogno di un visto, ma solo di un ESTA, il cui viaggio negli USA è nell'interesse nazionale o per qualche altro motivo pressante, possono richiedere un'eccezione ai Consolati statunitensi.

Il mio ESTA può essere annullato?

Se un funzionario del Dipartimento per l'Immigrazione degli Stati Uniti ritiene che un viaggiatore abbia violato il divieto di ingresso, potrà annullarne l'ESTA. Il viaggiatore potrà richiedere un nuovo ESTA non appena la sua situazione sarà conforme ai requisiti. In casi eccezionali può succedere che gli ESTA vengano annullati immeritatamente; questo se la compagnia aerea non ha provveduto a informare il Dipartimento per l'Immigrazione degli Stati Uniti che un viaggiatore residente in uno dei Paesi indicati sopra non vi si trova più da almeno 14 giorni. Il tuo ESTA è stato annullato immeritatamente? Contatta la tua compagnia aerea, spiega che il divieto di ingresso non ti riguarda e chiedi alla compagnia aerea di segnalarlo al RCLG.

Quando potrò di nuovo recarmi negli Stati Uniti?

Purtroppo non è ancora chiaro quando sarà di nuovo possibile per i cittadini italiani andare in vacanza o in viaggio d'affari negli Stati Uniti con un ESTA. L'attuale divieto d'ingresso vige fino a nuovo ordine. È possibile che vengano adottate ulteriori misure che incidono sui viaggi negli Stati Uniti con un ESTA. Tieni d'occhio questa pagina nelle prossime settimane per rimanere informato sugli sviluppi.

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E se mi trovo già negli Stati Uniti?

Non hai l'obbligo di tornare in Italia se ti trovi negli Stati Uniti, ma è bene che tu prenda una serie di precauzioni per limitare il rischio di contagio da Coronavirus. Si tratta delle stesse precauzioni che valgono in Italia e in altri Paesi europei. Non dimenticare inoltre di prestare attenzione alle raccomandazioni delle autorità locali, che differiscono da uno stato americano all'altro. In ogni caso, rispetta le seguenti linee guida per ridurre al minimo il rischio di contagio da Coronavirus:

  • Evitare i contatti sociali e non far visita a persone vulnerabili
  • Mantenere una distanza minima di due metri dagli altri
  • Evitare il più possibile il contatto fisico - strette di mano comprese - potenzialmente chiunque potrebbe avere il virus
  • Lavare le mani spesso e a lungo (almeno 20 secondi) con il sapone
  • Pulire regolarmente il cellulare, possibile veicolo del virus
  • Non tossire o starnutire nella mano, ma nel gomito flesso
  • Evitare il più possibile di toccarsi il viso
  • Preferire fazzoletti di carta
  • Utilizzare una mascherina se non è possibile mantenere le distanze

Il governo degli Stati Uniti consiglia ai viaggiatori di sottoporsi a un test per il Coronavirus da 1 a 3 giorni prima della partenza per gli USA. Si consiglia inoltre di rifare un test da 3 a 5 giorni dopo l'arrivo negli USA e di rimanere a casa per 7 giorni. Chi non fa un test dopo l'arrivo negli Stati Uniti, dovrebbe rimanere a casa per 10 giorni.

All'ingresso/rientro in Italia dagli Stati Uniti, è necessario compilare un'autodichiarazione in cui indichi la motivazione che consente il tuo rientro/ingresso. Puoi raggiungere la tua destinazione finale in Italia solo con un mezzo privato ed è inoltre necessario sottoporti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

I viaggiatori che non dovessero riuscire a lasciare gli USA in tempo (ad esempio a causa delle attuali restrizioni di viaggio, di malattia o della cancellazione del volo) e il cui ESTA sta per scadere, possono richiedere una proroga per rimanere altri 30 giorni negli USA. Per farlo, devono prendere contatto con il Dipartimento per l'Immigrazione degli Stati Uniti (un U.S. Citizenship and Immigration Services Contact Center), con uno degli aeroporti o posti di frontiera, o con uno dei Deferred Inspection Sites.

Chi risarcirà i danni finanziari derivanti dal Coronavirus?

Un ESTA USA concesso rimane valido nonostante le misure anti Covid. Le autorizzazioni di viaggio e i visti concessi non possono mai essere reclamati, nemmeno se non vengono o non possono essere utilizzati. Molte persone si rivolgono alle assicurazioni di viaggio e alle polizze assicurative per annullamento viaggio, tuttavia non è ancora chiaro se gli assicuratori risarciranno i danni causati dal Coronavirus. Molti assicuratori invocano la clausola di forza maggiore contenuta in molte polizze assicurative. Il virus ha un impatto economico notevole, e, semplicemente, molti assicuratori non hanno i mezzi sufficienti per poter finanziare tutte le richieste di risarcimento per voli, prenotazioni alberghiere ed ESTA non utilizzati.

Esonero da responsabilità: questo articolo sulle conseguenze del Coronavirus/Covid-19 sui viaggi con un ESTA è stato redatto con cura sulla base delle informazioni attualmente disponibili; tuttavia non conferisce alcun diritto. Data la velocità della diffusione del Coronavirus, non è possibile garantire che le informazioni contenute in questo articolo siano sempre complete e aggiornate.