Dall’8 novembre, gli Stati Uniti d’America riapreranno le porte a turisti e viaggiatori d’affari. Per recarsi negli USA sono necessari un certificato di vaccinazione, il risultato negativo di un test COVID e un ESTA USA. Leggi questa pagina per sapere quali sono le altre misure relative al coronavirus che dovresti prendere in considerazione. Ultimo aggiornamento: 15-10-2021.

Vacanze e viaggi d’affari di nuovo permessi a partire dall’8 novembre

Dall’8 novembre, i residenti dell’Unione Europea e del Regno Unito potranno di nuovo recarsi negli USA per una vacanza o un viaggio d’affari. Lo ha annunciato dal governo statunitense il 20 settembre 2021. Questo mette fine al divieto di ingresso che è stato introdotto più di un anno e mezzo fa per contrastare la diffusione del coronavirus (Covid-19). Il coronavirus ha causato molta sofferenza e disagi, ma, con la revoca del divieto di ingresso, sembra farsi più vicino un mondo senza misure drastiche contro il coronavirus.

Quando il divieto di ingresso sarà revocato all’inizio di novembre, non sarà più necessario per i viaggiatori mettersi in quarantena all’arrivo negli Stati Uniti. Tuttavia, prima dell partenza per gli USA è necessario mostrare un certificato di avvenuta vaccinazione, anche se vengono fatte alcune eccezioni, come per i bambini sotto i 12 anni. Leggi di seguito cos’altro devi sapere per non incontrare problemi durante la tua vacanza o il tuo viaggio d’affari negli USA.

Richiedere l’ESTA in anticipo

Innanzitutto, è necessario richiedere un ESTA o un visto con largo anticipo rispetto alla partenza per gli USA. L’ESTA è un’autorizzazione di viaggio per turisti e viaggiatori d’affari che può essere richiesta facilmente online. Dopo il rilascio, l’ESTA è valido per due anni, a meno che il passaporto con cui è stato richiesto non scada prima.

Puoi richiedere un ESTA ancora prima di aver prenotato un viaggio. Nel modulo di richiesta ESTA viene chiesto di inserire una stima della data di arrivo, ma l’ESTA può essere usato per più viaggi e non è mai necessario fornire una data di arrivo esatta in anticipo. Il Dipartimento per l’Immigrazione statunitense raccomanda di richiedere l’ESTA non appena si decide di recarsi negli USA.
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Ottenere il certificato di avvenuta vaccinazione e il risultato negativo di un test COVID

Solo i viaggiatori completamente vaccinati contro il coronavirus potranno recarsi di nuovo negli USA per una vacanza o un viaggio d’affari a partire da novembre. Verrà fatta un’eccezione per i bambini sotto i 12 anni. È probabile che il Dipartimento per l’Immigrazione statunitense accetti tutti i vaccini contro il coronavirus che sono stati utilizzati nell’Unione Europea e nel Regno Unito. È inoltre necessario sottoporsi a un test COVID poco prima della partenza. Non è ancora chiaro come si dovrà dimostrare di essere stati vaccinati e di aver effettuato il test. Maggiori informazioni a riguardo saranno probabilmente disponibili su questa pagina tra una settimana.

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Ritorno in Italia

Si può fare ingresso/rientro in Italia dagli Stati Uniti, ma è necessario:

  • Compilare il formulario digitale di localizzazione (“digital Passenger Locator Form”, dPLF)
  • Essere in grado di dimostrare la certificazione di avvenuta vaccinazione (green pass Covid-19 o di una certificazione equiparabile)
  • Presentare il risultato negativo di un test COVID (molecolare o antigenico) effettuato con tampone nelle 72 ore precedenti l’arrivo in Italia

In assenza della certificazione dell’avvenuta vaccinazione (o Green Pass) e/o il risultato negativo del test per il Coronavirus, si può comunque fare ingresso in Italia ma con l’obbligo di sottoporsi a un isolamento fiduciario di 5 giorni, attivando la sorveglianza sanitaria attraverso l’ASL competente sul territorio. Al termine dei 5 giorni è necessario effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico.

Altre misure relative al Coronavirus durante il viaggio in America

Negli USA, dal 14 maggio 2021, le persone completamente vaccinate non sono più tenute a indossare una mascherina e a rispettare il distanziamento. Solo in aree interne affollate, come gli ospedali e i trasporti pubblici, le mascherine sono ancora obbligatorie. Anche durante il volo per gli USA (di andata e di ritorno) è obbligatorio indossare una mascherina.

A causa del Coronavirus (Covid-19), viaggiare in America con un ESTA USA non è sempre possibile.A novembre, il divieto di ingresso negli USA in relazione al Coronavirus (Covid-19) sarà revocato.

Recarsi negli USA prima di novembre 2021

Fino a novembre sarà in vigore un divieto di ingresso negli USA. Il divieto di ingresso non esclude viaggiatori in base alla loro nazionalità, ma in base ai Paesi in cui si sono trovati di recente. Il divieto d’ingresso temporaneo preclude la possibilità di entrare negli Stati Uniti per una vacanza, un viaggio d’affari o per un transito ai viaggiatori che sono stati in Italia nei 14 giorni precedenti la loro partenza o in uno dei Paesi elencati di seguito, anche se in possesso di un visto o di un ESTA validi. Tuttavia, ci sono alcune eccezioni, sulle quali puoi scoprire di più sotto a questa tabella.

Fino a novembre 2021, si applica quanto segue: non possono fare ingresso negli USA i viaggiatori che nei 14 giorni precedenti l’arrivo negli USA si trovavano in uno dei Paesi elencati di seguito, nemmeno se sono in possesso di un ESTA o di un visto.
ItaliaBelgioAustria
BrasileCinaDanimarca
EstoniaFinlandiaFrancia
GermaniaGreciaUngheria
IndiaIslandaIran
IrlandaPaesi BassiLettonia
LiechtensteinLituaniaLussemburgo
MaltaNorvegiaPolonia
PortogalloSlovacchiaSlovenia
SpagnaRepubblica CecaSvezia
SvizzeraRegno Unito*Sudafrica

* ad eccezione dei territori d’oltremare al di fuori dell’Europa

Eccezioni al divieto di ingresso

Desideri recarti negli USA con un ESTA prima di novembre 2021 e sei stato in uno dei Paesi elencati sopra nei 14 giorni precedenti il tuo viaggio? Puoi partire solo se rientri in una delle eccezioni al divieto di ingresso relativo al coronavirus elencate qui sotto.

Residenti e cittadini statunitensi e i loro familiari

Si fanno eccezioni al divieto di ingresso negli USA con un ESTA per i residenti negli Stati Uniti e gli individui di nazionalità americana, nonché i loro figli e coniugi. Inoltre, viene fatta un’eccezione per genitori o tutori legali, fratelli e sorelle non coniugati di residenti negli Stati Uniti di età inferiore a 21 anni o di persone di nazionalità americana di età inferiore a 21 anni.

Questi familiari possono recarsi negli USA con un ESTA senza un’ulteriore autorizzazione da parte dell’ambasciata. Tuttavia, si raccomanda di portare con sé un documento per dimostrare all’aeroporto il rapporto di parentela con un cittadino o un residente americano (per esempio un certificato di nascita o di matrimonio e una foto della Green Card o del passaporto statunitense).

National Interest Exception (NIE)

Inoltre, possono essere tollerate eccezioni per coloro che si recano in America per motivi di interesse nazionale secondo la Homeland Security (“National Interest Exception” o NIE). Vengono fatte eccezioni, ad esempio, per gli studenti che viaggiano con un visto F-1, M-1, o J-1, giornalisti, accademici, operatori delle infrastrutture vitali (in settori come la difesa, l’energia, l’agricoltura e l’assistenza sanitaria) e personale altamente qualificato che viaggia per scopi umanitari o sanitari o per favorire la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

I viaggiatori che desiderano richiedere un visto per uno dei suddetti motivi di viaggio e ritengono che la finalità del loro viaggio negli USA sia nell’interesse nazionale degli USA o che hanno un alto motivo molto urgente per viaggiare devono rivolgersi ai Consolati statunitensi. Allo stesso modo, i viaggiatori che non hanno bisogno di un visto, ma solo di un ESTA, il cui viaggio negli USA è nell’interesse nazionale o per qualche altro motivo urgente, possono richiedere un’eccezione ai Consolati statunitensi. Per verificare se si qualificano come Eccezione di Interesse Nazionale (NIE), i viaggiatori devono inviare un’e-mail all’Ambasciata o al Consolato della loro regione di residenza prima di partire per gli Stati Uniti d’America:

  • Consolato Generale degli Stati Uniti di Milano: usvisamilan@state.gov (regioni di competenza: Friuli, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Emilia Romagna (soltanto Parma e Piacenza), e Veneto)
  • Ambasciata degli Stati Uniti a Roma: RomeVisa@state.gov (regioni di competenza: Abruzzo, Lazio, Sardegna, Umbria, Marche)
  • Consolato Generale degli Stati Uniti di Firenze: VisaFlorence@state.gov (regioni di competenza: Emilia-Romagna (a parte Parma e Piacenza), Toscana, San Marino)
  • Consolato Generale degli Stati Uniti di Napoli: NIVNaples@state.gov (regioni di competenza: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Molise)

Test PCR obbligatorio e quarantena

Dal 26 gennaio 2021, tutti i viaggiatori di età superiore ai 2 anni che sono eccezionalmente autorizzati a recarsi negli Stati Uniti d’America devono essere in grado di esibire il risultato negativo (in formato cartaceo o digitale) di un test Covid (PCR o antigenico) per poter fare il check-in. Il test deve essere effettuato al massimo 3 giorni prima della partenza. Le persone che hanno contratto il coronavirus nei 90 giorni precedenti la loro partenza per gli USA possono anche dimostrare la conferma da parte di un’autorità sanitaria che dichiari che il soggetto in questione è autorizzato a viaggiare di nuovo, in sostituzione al risultato negativo di un test PCR.

I viaggiatori che arrivano nello Stato di New York devono compilare un modulo sanitario online prima del loro arrivo. Inoltre, le autorità sanitarie statunitensi raccomandano vivamente che tutti coloro che arrivano negli Stati Uniti in aereo passino almeno 7 giorni in quarantena (a casa) e effettuino un test antigenico o PCR tra 3 a 5 giorni dopo l’arrivo, il che è persino obbligatorio in alcuni Stati americani per i viaggiatori provenienti da determinati Paesi (nello stato di New York, ad esempio, è obbligatorio per i viaggiatori provenienti dalla Gran Bretagna).

Il mio ESTA può essere annullato?

Se un funzionario del Dipartimento per l’Immigrazione degli Stati Uniti ritiene che un viaggiatore abbia violato il divieto di ingresso, potrà annullarne l’ESTA. Il viaggiatore potrà richiedere un nuovo ESTA non appena la sua situazione sarà conforme ai requisiti. In casi eccezionali può succedere che gli ESTA vengano annullati immeritatamente; questo se la compagnia aerea non ha provveduto a informare il Dipartimento per l’Immigrazione degli Stati Uniti che un viaggiatore residente in uno dei Paesi indicati sopra non vi si trova più da almeno 14 giorni. Il tuo ESTA è stato annullato immeritatamente? Contatta la tua compagnia aerea, spiega che il divieto di ingresso non ti riguarda e chiedi alla compagnia aerea di segnalarlo al RCLG.

Esonero da responsabilità: questa pagina sulle conseguenze del coronavirus/COVID-19 sui viaggi con un ESTA è stato redatta con cura sulla base delle informazioni attualmente disponibili, ma non ha valore legale. Data la velocità della diffusione del coronavirus, non è possibile garantire che le informazioni contenute in questo articolo siano sempre complete e aggiornate.