Notizia | | 22/09/2022 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Israele potrebbe aver fatto un altro passo avanti verso l’ammissione al Visa Waiver Program (il programma “Viaggia senza Visto”) degli USA. Recentemente, il Parlamento israeliano ha letto una proposta di legge del Ministero della Giustizia israeliano sulla raccolta di informazioni sulle persone che entrano ed escono da Israele. Questa proposta di legge porta Israele a un passo dall’ammissione alla lista dei Paesi Visa Waiver degli Stati Uniti d’America.

Obiettivo della proposta di legge

La proposta di legge fa parte di alcune misure legislative elaborate dal Ministero della Giustizia israeliano. L’obiettivo di questa proposta di legge è di rendere gli israeliani idonei alla richiesta di un ESTA. Questo perché la procedura di richiesta di un ESTA è più semplice e meno costosa rispetto alla richiesta di un visto fisico. Per accedere al Programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program), il governo statunitense impone una serie di condizioni rigorose. Una di queste è la condivisione dei dati dei viaggiatori attraverso un sistema protetto.

I dati dei passeggeri raccolti in base a questa proposta di legge vengono codificati in un cosiddetto sistema PNR (Passenger Name Record) collegato a un viaggiatore di una determinata prenotazione. La raccolta di dati da parte delle diverse compagnie aeree permette ai Paesi di tutto il mondo di avere informazioni affidabili e diretti dei passeggeri. Con la nuova proposta di legge, anche Israele vuole farne parte. Le informazioni dei viaggiatori israeliani verranno trasmesse a un centro nazionale che farà parte dell’Agenzia delle Entrate di Israele. In questo modo, questo centro potrà iniziare a contribuire alla lotta contro il crimine e il terrorismo per una maggiore sicurezza e un migliore controllo delle frontiere dell’aviazione civile.

Motivi del ritardo nell’ammissione di Israele al Visa Waiver Program (VWP)

Israele desidera da tempo aderire al Programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program, VWP) degli USA, ma sta incontrando molti problemi. Ad esempio, secondo i regolamenti del VWP, il parlamento israeliano deve presentare tre proposte di legge prima che Israele possa aderire al VWP alla fine del 2023. Per ora, solo una proposta di legge è in attesa di approvazione. Israele dovrà inoltre dimostrare, entro la fine di settembre, quale percentuale di richieste di visto per gli USA presentate da parte dei residenti israeliani viene respinta. Se la percentuale è inferiore al 3%, Israele potrà aderire al VWP, a condizione che il Paese soddisfi anche tutti gli altri criteri.

Questi non sono gli unici ostacoli che Israele deve affrontare. Per essere ammesso al VWP, un Paese deve concedere privilegi reciproci a tutti i viaggiatori con passaporto statunitense presso tutti i valichi di frontiera. Ciò significa che i cittadini statunitensi dovrebbero essere autorizzati di fare ingresso in Israele senza visto anche dalla Striscia di Gaza e dalla Cisgiordania, cosa attualmente non ammessa da Israele per motivi di sicurezza. Questa restrizione si applica anche ai palestinesi-americani che entrano in Israele attraverso Paesi stranieri. Israele dovrà eliminare questa restrizione se vuole essere ammesso al VWP.

Viaggiatori italiani possono richiedere un ESTA

Poiché l’Italia aderisce al VWP, i viaggiatori italiani che desiderano recarsi negli USA possono facilmente richiedere un ESTA online. L’ESTA USA è valido per due anni a partire dalla data di concessione e permette di soggiornare negli USA per un massimo di 90 giorni consecutivi. Se desideri soggiornare negli Stati Uniti d’America per più di 90 giorni consecutivi o se per qualche motivo non soddisfi tutti i requisiti per l’ESTA, dovrai comunque richiedere un visto fisico.

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