Notizia | | 05/01/2022 | Tempo di lettura: ±2 minuti

Le imprese nel settore turistico vietnamita chiedono al governo di reintrodurre l’ingresso senza visto per i Paese per cui è previsto. Al momento i viaggiatori di qualsiasi Paese sono tenuti a richiedere un visto Vietnam per accedere al Paese.

Ingresso in Vietnam senza visto prima del coronavirus

Prima della pandemia di coronavirus era possibile recarsi in Vietnam senza visto da alcuni Paesi europei, per esempio per i viaggiatori provenienti da Italia, Germania, Francia e Regno Unito, a condizione, però, che soggiornassero ogni volta massimo 15 giorni in Vietnam. Per soggiorni più lunghi era necessario un visto. Inoltre, secondo il regolamento, ogni viaggio in Vietnam doveva avvenire a distanza di almeno un mese dal precedente. I viaggiatori provenienti da altri Paesi del Sudest asiatico, come la Malesia e la Thailandia, potevano soggiornare il Vietnam massimo 30 giorni senza visto. Ai viaggiatori dal Cile era consentito un soggiorni di massimo 90 giorni senza visto.

Quando, nel marzo 2020, il Vietnam ha deciso di chiudere i propri confini ai viaggiatori stranieri, anche il sistema per i viaggi senza visto è stato sospeso. I viaggiatori che al momento possono recarsi in Vietnam in via eccezionale devono richiedere un visto, anche se in passato non ne avevano bisogno.

Riapertura del Vietnam già in corso

Il Vietnam ha già ricominciato a riaprire i confini e ad accogliere i turisti stranieri vaccinati. Dal giorno 1 gennaio 2022 sono consentiti i voli commerciali da diverse città, come Los Angeles e Tokyo. Dal 16 gennaio anche le rotte dalle città europee verranno ripristinate, come nel caso di Francoforte e Parigi. Con tali misure il governo vietnamita si augura di dare una vigorosa spinta al settore turistico in difficoltà.

Le aziende del settore, però, affermano che l’ingresso senza visto era un motivo importante della popolarità del Vietnam come meta turistica. Intimano dunque il governo di reintrodurre l’ingresso senza visto il prima possibile. Solo così i dati del turismo potranno tornare ai livelli di prima della pandemia. Oltre all’ingresso senza visto, le imprese del settore turistico chiedono anche che Ho Chi Minh City e la famosa località balneare Quy Nhon riaprano ai turisti stranieri. L’ondata più forte di coronavirus in Vietnam, risalente all’estate scorsa, sempra superata. Il 1 ottobre 2021 è stato revocato il severo lockdown a Ho Chi Minu City.

E-visa: un’alternativa all’ingresso senza visto

Il sistema per viaggiare senza visto del periodo precedente il coronavirus si applicava solamente ad alcune nazionalità. Gli altri viaggiatori, per esempio provenienti dai Paesi Bassi, invece, dovevano richiedere un visto per recarsi in Vietnam, indipendentemente dalla durata del viaggio. I cittadini tedeschi e italiani dovevano richiedere un visto solo per un soggiorno oltre i 15 giorni.

Il visto elettronico per il Vietnam, invece, è disponibile per molte più nazionalità, per esempio per tutti i viaggiatori provenienti da un Paese dell’Unione Europea. Il visto elettronico per il Vietnam si può richiedere comodamente online. Non è un visto cartaceo e non serve quindi presentarsi all’ambasciata o al consolato. Il visto elettronico viene quindi concesso velocemente, di solito entro una settimana, Un e-visa è anche più economico del visum on arrival.

Il Vietnam, da marzo 2020, ha temporaneamente sospeso il sistema dei visti elettronici. Ci si aspetta che con l’apertura dei confini si potranno richiedere visti elettronici online come in passato.

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