A causa del coronavirus non è ancora possibile partire per una vacanza in Vietnam.I visti turistici possono essere già richiesti, ma non vengono ancora concessi. Leggi questa pagina per avere una panoramica del coronavirus COVID-19 in Vietnam e delle previsioni per i prossimi mesi. Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2021.

La pandemia di coronavirus in Vietnam

Il primo caso di coronavirus in Vietnam è stato registrato il 23 gennaio 2020. Il 22 marzo 2020 sono stati chiusi i confini nazionali per i turisti e i viaggiatori d’affari. Grazie a misure molto rigorose, il Vietnam è inizialmente riuscito a contenere l’ondata dei contagi, che hanno subito un aumento solo a partire dalla primavera del 2021. L’incremento è stato provocato anche dalla diffusione della variante delta, la più presente in Vietnam a partire da quel momento.

Le vaccinazioni in Vietnam

Nel marzo 2021 il Vietnam ha avviato la sua campagna vaccinale. Se, all’inizio, le vaccinazioni andavano a rilento, da metà agosto vengono somministrate circa 20 milioni di dosi al mese. Il Vietnam conta circa 100 milioni di abitanti, quindi, di questo passo, verso la fine del 2021 il tasso vaccinale potrebbe raggiungere quello dei Paesi occidentali. Di conseguenza, dall’inizio del 2022 potrebbe essere possibile tornare a viaggiare in Vietnam per turismo in maniera in tutta sicurezza, ma purtroppo non esiste ancora alcuna certezza.

Anche il Vietnam ha introdotto misure severe per arginare la diffusione del coronavirus COVID-19In Vietnam sono ancora in vigore restrizioni molto severe per prevenire il contagio da coronavirus COVID-19

Posso recarmi in Vietnam dopo la vaccinazione?

Al momento no. Tuttavia, il governo del Vietnam ha annunciato che l’isola di Phu Quoc a breve riaprirà le porte ai turisti vaccinati. Sulla base di questo esperimento, il governo vietnamita stabilirà se è sicuro o meno accogliere turisti vaccinati anche nelle altre aree del paese. Non si sa ancora, però, quando sarà possibile visitare l’isola anche solo per i turisti vaccinati contro il coronavirus.

Al di là degli esperimenti e delle previsioni del governo vietnamita è opportuno che i turisti seguano gli avvisi di viaggio del proprio Paese di provenienza. Al momento il governo italiano mette in guardia dai rischi di un viaggio in Vietnam e anche altri Paesi europei condividono la stessa posizione.

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Eccezioni al divieto di ingresso

In linea generale è vietato l’ingresso in Vietnam per i cittadini stranieri, mentre sono ammessi coloro che sono muniti di cittadinanza vietnamita. Tuttavia, possono essere tollerate eccezioni per chi si reca in Vietnam per ricevere cure mediche o altri tipi di trattamento specializzato. Inoltre, possono accedere al Paese anche lavoratori altamente qualificati ed esperti che possano contribuire al mantenimento o al rilancio dell’economia vietnamita e i loro parenti stretti. In questi casi non è possibile richiedere un visto tramite l’ambasciata o il consolato, ma deve occuparsene il partner della collaborazione in Vietnam.

Nel caso tu possa ricevere un visto per il Vietnam a causa di una situazione eccezionale, tieni presente le diverse misure rigorose introdotte dal Paese per prevenire la diffusione del coronavirus COVID-19. I viaggiatori che vengono ammessi, anche se di nazionalità vietnamita, prima della partenza devono ottenere un certificato medico che dichiari l’assenza di sintomi da coronavirus e devono presentare il risultato negativo di un test COVID. Al controllo dei passaporti dovranno esibire questi documenti e, all’arrivo, dovranno rispettare una quarantena di almeno 14 giorni in una struttura indicata in precedenza. Durante questo arco di tempo, i viaggiatori verranno sottoposti a tre test COVID. Se tutti gli esiti saranno negativi, i viaggiatori potranno trascorrere i 14 giorni seguenti in quarantena presso la propria abitazione o in autoisolamento ed effettueranno 2 test COVID. Il soggiorno presso la struttura di quarantena e i test sono a spese del viaggiatore.

In alcuni casi fanno eccezione alle regole sulla quarantena del Vietnam diplomatici, investitori, dirigenti d’impresa, esperti, lavoratori altamente qualificati e relative famiglie. Come per il visto, l’esenzione dalla quarantena deve essere richiesta dal partner della collaborazione vietnamita. Una volta concessa questa eccezione, i soggetti interessati dovranno effettuare, tra 3 e 5 giorni prima dell’arrivo in Vietnam, un test PCR presso un laboratorio autorizzato dal governo vietnamita e, arrivati in Vietnam, dovranno sottoporsi regolarmente ad altri test PCR. Potranno abbandonare la struttura in cui soggiornano solo per impegni di lavoro già approvati. Inoltre, tutti i viaggiatori dovranno dotarsi di un’assicurazione che copra le spese sanitarie all’estero o di documento che garantisca che sarà la propria azienda a sostenere tutte le eventuali spese legate al coronavirus.

È già possibile richiedere un visto?

Diversamente dal visto all’arrivo, è ancora possibile richiedere un visto Vietnam elettronico. Tuttavia, le richieste di visto elettronico verrano prese in carico dal servizio di immigrazione solo dopo la rimozione del divieto di ingresso. Ricorda che non è ancora noto né quando avverrà la sospensione di tale divieto né se verranno introdotte in futuro ulteriori requisiti per ottenere un visto Vietnam.
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Esonero da responsabilità: il coronavirus ha avuto ripercussioni sui viaggi in Vietnam e, stando alle previsioni, la situazione dovrebbe rimanere invariata. Le restrizioni contro il coronavirus possono variare rapidamente. Questa pagina è redatta con cura, ma non è possibile garantire che tutte le informazioni siano sempre complete e corrette. Prima di pianificare il tuo viaggio, consulta anche la tua compagnia aerea, la tua agenzia di viaggi o il tuo tour operator per sapere di quali misure dovrai essere a conoscenza.