Notizia | | 11/11/2022 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Le condizioni relative al visto Youth Mobility Scheme britannico e al working holiday visa neozelandese verranno ampliate. Verranno estesi sia il limite di età che la durata massima del soggiorno consentita, come concordato dallʼex Primo ministro britannico Boris Johnson e lʼattuale Primo ministro neozelandese Jacinda Ardern. Scopri cosa cambia per i viaggiatori titolari di un visto per la Nuova Zelanda.

Consolidare i rapporti

Si tratta dellʼultimo di una serie di accordi di libero scambio che riguardano lʼallentamento dei requisiti relativi ai visti. Per esempio, Canada, Francia, Inghilterra e Irlanda hanno prima stretto un accordo con lʼAustralia. La portata dellʼaccordo tra Inghilterra e Nuova Zelanda è paragonabile a quello degli accordi stretti in precedenza tra altri Paesi.

Lʼobiettivo dellʼaccordo è quello di promuovere il traffico internazionale tra i due Paesi. Ad oggi, i britannici di età compresa tra i 18 e i 30 anni possono vivere e lavorare in Nuova Zelanda per 23 mesi con un working holiday visa. Viceversa, i neozelandesi possono vivere e lavorare nel Regno Unito per due anni grazie al visto Youth Mobility Scheme.

I governi di entrambi i Paesi sottolineano che visitare un Paese dallʼaltra parte del mondo per vivere e lavorarci possa contribuire enormemente allo sviluppo di una persona. Il Ministro degli Interni britannico Priti Patel ha affermato per esempio che viaggiare, vivere e lavorare allʼestero costituisca unʼesperienza stimolante. Grazie alle novità apportate alle norme in materia di visti, un maggior numero di giovani cittadini neozelandesi e britannici avranno lʼopportunità di sviluppare sé stessi e le proprie competenze, nonché di creare legami duraturi e apportare il proprio contributo al Paese ospitante.

I neozelandesi invocano da tempo un perfezionamento del sistema dei visti per i soggiorni di vacanza-lavoro. Il Primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha affermato di essere lei stessa una dei tanti neozelandesi che hanno apprezzato la vita e il lavoro nel Regno Unito. Per questo motivo, si è detta soddisfatta del raggiungimento di questo accordo e si augura di poter offrire ai britannici la stessa piacevole esperienza in Nuova Zelanda.

Le novità chiave

Il punto chiave dellʼaccordo di libero scambio è lʼaumento dellʼetà massima per il working holiday visa per la Nuova Zelanda. Finora, i candidati dovevano avere unʼetà compresa tra i 18 e i 30 anni. Lʼetà massima passerà a 36 anni. Grazie a questa novità, milioni di britannici avranno nuovamente lʼopportunità di vivere e lavorare temporaneamente in Nuova Zelanda. Anche la durata massima del soggiorno sarà prolungata fino a tre anni.

Si tratta di un accordo di libero scambio bilaterale, il che significa che si applica soltanto ai due Paesi che lo sottoscrivono. Di conseguenza, le norme legate al working holiday visa neozelandese rimangono invariate per altri Paesi, tra cui lʼItalia e molti altri Paesi europei. Tuttavia, anche per questi Paesi esiste la possibilità di negoziare un allentamento degli accordi esistenti. Per il momento, tuttavia, i viaggiatori provenienti da questi Paesi devono rispettare le attuali condizioni per il rilascio del visto.

Secondo il Ministero degli Interni britannico, maggiori informazioni sulle nuove condizioni del working holiday visa non verranno rese note prima del 2023. Non è ancora chiaro, per esempio, se aumenteranno anche i costi del visto e i criteri patrimoniali. Lʼentrata in vigore delle modifiche è prevista per lʼinizio del 2024. Tuttavia, la data potrebbe slittare in base allʼandamento dei preparativi. Poiché è necessario apportare molte variazioni di carattere legislativo e tecnico, il processo potrebbe richiedere molto tempo.

In vacanza senza lavorare

Se ti piacerebbe visitare la Nuova Zelanda ma non hai intenzione di vivere e lavorare lì, non è necessario richiedere un working holiday visa per poter esplorare il Paese in vacanza. In questo caso, ti sarà sufficiente richiedere una NZeTA per la Nuova Zelanda. Dal momento dellʼapprovazione, potrai utilizzare lʼautorizzazione di viaggio elettronica per due anni. Con la NZeTA, puoi visitare la Nuova Zelanda per una vacanza o un viaggio dʼaffari, ma anche per un colloquio di lavoro o per praticare uno sport amatoriale non retribuito. È possibile rimanere in Nuova Zelanda per un massimo di 3 mesi consecutivi alla volta. La NZeTA è necessaria anche se ci si reca in Nuova Zelanda soltanto per un transito in volo verso la propria destinazione finale.

Visti.it è un'agenzia di visti commerciale e professionale che fornisce assistenza ai viaggiatori nell'ottenimento di documenti quali il visto per la Nuova Zelanda. Visti.it agisce da mediatore e non è in alcun modo associata ad un governo. È possibile richiedere un visto anche direttamente al Dipartimento per lʼImmigrazione (58 NZD per visto, tramite nzeta.immigration.govt.nz). Tuttavia, senza assistenza in italiano. Se presenti la richiesta tramite Visti.it, il nostro centro di assistenza sarà a tua disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre, controlleremo personalmente la tua richiesta e tutti i documenti da te forniti prima di inoltrare tutto al Dipartimento per lʼImmigrazione. In caso di sospetti errori o omissioni, ti contatteremo subito personalmente per garantire che la tua richiesta possa comunque essere elaborata velocemente e correttamente. Per usufruire dei nostri servizi, paghi le tariffe consolari di 58 NZD, che pagheremo al Dipartimento per lʼImmigrazione a nome tuo, oltre al costo di servizio di 25,54 €, come compenso per la nostra mediazione, IVA inclusa. I nostri servizi hanno già permesso a molti viaggiatori di evitare seri problemi in viaggio. Se una richiesta dovesse essere respinta nonostante la nostra assistenza e verifica, rimborseremo lʼintero importo dʼacquisto (a meno che una richiesta di visto Nuova Zelanda per lo stesso viaggiatore non sia già stata respinta in precedenza). Clicca qui per saperne di più sui nostri servizi.