Il governo della Nuova Zelanda ha adottato misure drastiche contro un’ulteriore diffusione del coronavirus (Covid-19), anche per quanto riguarda il visto Nuova Zelanda NZeTA. Hai intenzione di fare un viaggio in Nuova Zelanda? Se sì, allora tieni d’occhio questa pagina con le informazioni su coronavirus e visto Nuova Zelanda (NZeTA). Ultimo aggiornamento: 18-10-2021.

Ci sono casi di coronavirus in Nuova Zelanda?

Sì, al 15 settembre 2021 in Nuova Zelanda si riportavano 3’982 casi e 27 decessi a causa del coronavirus. Il 17 agosto la Nuova Zelanda ha reintrodotto un lockdown di livello 4 a causa di un focolaio di variante delta a Auckland. Con il calo dei contagi sono state allentante le restrizioni a livello nazionale, fatta eccezione per Auckland. I contagi da coronavirus sono molto rari in Nuova Zelanda, si tratta per lo più di stranieri che hanno fatto il loro ingresso nel Paese grazie a un’autorizzazione eccezionale e che sono risultati positivi durante la quarantena di 14 giorni obbligatoria. Poiché i soggetti positivi si trovano in quarantena, è molto difficile che il virus si diffonda ulteriormente tra la popolazione.

(Covid-19) e misure di vasta portata in Nuova ZelandaIl coronavirus (Covid-19) ha implicato misure di vasta portata anche in Nuova Zelanda

È attualmente possibile richiedere un visto per la Nuova Zelanda?

Sì, richiedere il visto Nuova Zelanda (NZeTA) è possibile nonostante le attuali misure relative al Coronavirus. Tuttavia, ha senso avanzare una richiesta soltanto se hai intenzione di recarti in Nuova Zelanda nel corso dell’anno prossimo, poiché attualmente vige un divieto d’ingresso. Il divieto d’ingresso rimarrà in vigore fino a nuovo avviso, nonostante la Nuova Zelanda abbia debellato il coronavirus. Il divieto d’ingresso riguarda tutti i viaggiatori d’affari e i turisti, ma non i cittadini neozelandesi, i residenti in Nuova Zelanda titolari di un permesso di soggiorno permanente e i cittadini australiani.

Valgono alcune eccezioni che consentono a chi svolge una professione essenziale, a chi ha impellenti motivi umanitari (come per le visite a familiari in punto di morte) e ai parenti stretti di residenti neozelandesi (inclusi partner, figli fino a 24 anni e genitori di figli fino a 24 anni) di recarsi in Nuova Zelanda dopo aver ottenuto un permesso speciale ("Border Exception"). I residenti includono non solo i cittadini della Nuova Zelanda, ma anche individui legalmente residenti in Nuova Zelanda che si trovano già nel Paese, che lavorano in comparti indispensabili del servizio sanitario e i lavoratori altamente qualificati. Se devi recarti in Nuova Zelanda nonostante il divieto d’ingresso, dovrai richiedere questa autorizzazione eccezionale sul sito web del Dipartimento per l’Immigrazione neozelandese.

Condizioni per chi si può recare in Nuova Zelanda in via eccezionale

I viaggiatori che sono autorizzati a volare fino alla Nuova Zelanda per via di un’eccezione devono esibire il risultato negativo di un test PCR effettuato non più di 72 ore prima della partenza (attenzione: si tratta delle 72 ore precedenti il primo volo, quindi inclusi eventuali scali). Sono esenti dal test Covid prima della partenza solamente i bambini di età inferiore a 2 anni e coloro che, prima di entrare in Nuova Zelanda, si trovavano in Antartide, sull’isola Norfolk e sulla maggior parte delle isole dell’Oceano Pacifico.

A causa dello scoppio della contagiosa variante delta in Australia, il 23 luglio la Nuova Zelanda ha deciso di reintrodurre la quarantena per i viaggiatori provenienti dal Paese per almeno 8 settimane. Tale “bolla di viaggio” era già stata sospesa per i viaggiatori provenienti dagli Stati del Nuovo Galles del Sud, dell’Australia Meridionale e Victoria, mentre ora è stata sospesa per l’intera Australia. I viaggiatori diretti in Nuova Zelanda provenienti dall’Australia, quindi, dovranno rispettare le normale regole sulla quarantena. Inoltre, dovranno effettuare un test Covid massimo 72 ore prima della partenza. Non è prevista la quarantena per i cittadini neozelandesi che viaggiano sui voli previsti per il rimpatrio, tuttavia i viaggiatori provenienti dallo Nuovo Galles del Sud dovranno rispettare una quarantena di 14 giorni (managed quarantine all’arrivo. I viaggiatori provenienti dallo Stato Victoria devono sottoporsi a una quarantena fiduciaria di 10 giorni.

Quarantena e strutture per la quarantena

I voli commerciali per la Nuova Zelanda sono stati notevolmente ridotti. Coloro che hanno ottenuto un’autorizzazione eccezionale per recarsi in Nuova Zelanda devono prenotare online prima della partenza un voucher (una camera) in una delle strutture di isolamento e esibire una copia della prenotazione al momento del check in. All’arrivo in Nuova Zelanda tutti i viaggiatori si sottoporanno a un test Covid e durante il periodo di quarantena effettueranno altri due test, rispettivamente il terzo e il dodicesimo giorno.

Solo i viaggiatori che si trovavano sulle Isole Cook o in Niue nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Nuova Zelanda sono esenti dall’obbligo di quarantena. Per coloro che si trovavano in Paesi considerati ad alto rischio, ovvero India, Figi, Brasile, Pakistan e Papua Nuova Guinea, nei 14 giorni precedenti il viaggio in Nuova Zelanda vige un divieto di ingresso. Solo i cittadini neozelandesi, i loro partner, i loro figli a carico e i genitori di figli a carico con cittadinanza neozelandese possono recarsi in Nuova Zelanda pur avvendo soggiornato in tali Paesi e solo se possono esibire l’esito negativo di un test PCR.

È ancora in vigore fino a nuove disposizioni il divieto per le navi da crociera di ormeggiare in un porto neozelandese. Se intendi pianificare un viaggio in Nuova Zelanda, segui sempre le ultime notizie e controlla questa pagina per rimanere informato su sviluppi e misure relativi al coronavirus.

Ho già un visto Nuova Zelanda (NZeTA), è ancora valido?

Il coronavirus sta ostacolando numerosi viaggi intercontinentali e la Nuova Zelanda non fa eccezione. Tra le varie misure anti-Covid, è stato introdotto anche il divieto d’ingresso totale, che implica che nessun turista o viaggiatore d’affari è autorizzato a recarsi in Nuova Zelanda, a meno che non appartenga alla categoria dei ”critical health worker” o “other critical worker” e svolga quindi professioni essenziali sanitarie e non. Il divieto si applica dunque anche a chi è già in possesso di un visto valido. Fanno eccezione i partner dei residenti in Nuova Zelanda, che, come i "critical health worker" o gli "other critical worker", devono compilare un modulo online ("Request for travel to New Zealand") prima della partenza. Dopo l’approvazione del modulo, riceveranno un invito per poter richiedere un certo tipo di visto.

Il visto NZeTA è il tipo di visto Nuova Zelanda più richiesto dai turisti e dai viaggiatori d’affari e ha una validità di 2 anni. A causa del coronavirus il visto è attualmente inutilizzabile, ma non perde validità. Se il visto non sarà ancora scaduto al momento della revoca del divieto d’ingresso, probabilmente il documento sarà ancora utilizzabile. Tuttavia, se la tua NZeTA scade mentre vige il divieto d’ingresso, dovrai richiedere un nuovo visto per un poter viaggiare dopo la riapertura dei confini.

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Quando saranno revocate le restrizioni relative al coronavirus?

Sebbene alcune misure anti-Covid siano state allentate il 9 giugno 2020 grazie ad un efficace contenimento del virus, altre, tra cui il divieto d’ingresso, sono ancora in vigore. Il 12 agosto la premier neozelandese Jacinda Ardern ha comunicato che i confini del Paese rimarranno chiusi fino alla fine dell’anno.

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Sono ancora in Nuova Zelanda, cosa devo fare?

Se non riesci a rimpatriare o se hai deciso di rimanere in Nuova Zelanda per qualsiasi altro motivo, tieni presente che coloro che non possono lasciare il Paese a causa di restrizioni di viaggio internazionali, da metà settembre 2020, possono richiedere un cosiddetto "bridging visa" direttamente in Nuova Zelanda. Prendi le dovute precauzioni per ridurre il rischio di contagio, seguendo anche le raccomandazioni del Ministero della Salute italiano. Assicurati, ad esempio, di mantenere il distanziamento, di evitare i contatti sociali (soprattutto con le persone vulnerabili) e di lavare spesso le mani. Inoltre, dall’inizio di giugno, in Nuova Zelanda, sono in vigore le seguenti restrizioni:

  • Gli spostamenti all’interno della Nuova Zelanda sono nuovamente consentiti (fatta eccezione per Auckland), ma sui trasporti pubblici (compresi i traghetti) e sui voli nazionali è obbligatorio l’utilizzo di una mascherina. Si consiglia di indossare una mascherina anche laddove non è possibile mantenere le distanze (ad esempio nei negozi).
  • Ad Auckland è stato introdotto un lockdown di livello 4, che consente agli abitanti di spostarsi solo per motivi di necessità.
  • Il divieto d’ingresso è ancora in vigore per i viaggiatori stranieri. Chi si reca in Nuova Zelanda con un permesso speciale, invece, deve svolgere 14 giorni in quarantena.
  • Continua a rispettare tutte le precauzioni igieniche e attieniti alle indicazioni delle autorità locali. Il mancato rispetto delle misure igieniche può comportare multe anche molto salate
  • È raccomandato scaricare l’applicazione per tracciamento dei contagi da coronavirus ("NZ COVID Tracking-App") e a scansionare i codici QR nei negozi, nei luoghi pubblici e nei trasporti pubblici.

La Nuova Zelanda prevede sanzioni molto severe per gli stranieri che non rispettano le misure di contenimento del virus, incluse la detenzione e l’espulsione per il mancato rispetto delle regole imposte dal visto.

Esonero da responsabilità: la situazione del coronavirus (Covid-19) in Nuova Zelanda è incerta e in costante mutamento. Nonostante siano state consultate diverse fonti, non è possibile garantire la completezza e la correttezza delle informazioni contenute nella presente pagina. Per avere un quadro aggiornato della situazione, consulta anche la tua compagnia aerea, il tuo tour operator e/o la tua agenzia di viaggi.