Il governo della Nuova Zelanda ha adottato misure drastiche contro un'ulteriore diffusione del Coronavirus (Covid-19), anche per quanto riguarda il visto Nuova Zelanda NZeTA. Hai intenzione di fare un viaggio in Nuova Zelanda? In caso affermativo, tieni d'occhio questa pagina con le informazioni sul Coronavirus e il visto Nuova Zelanda (NZeTA). Ultimo aggiornamento: 18-02-2021.

Ci sono casi di Coronavirus in Nuova Zelanda?

Sì, al 17 febbraio 2021 in Nuova Zelanda si riportano 2.344 casi e 26 decessi di Coronavirus. Attualmente l'epidemia sembra essere sotto controllo. Anche se vi sono ancora alcuni casi di Coronavirus, si tratta quasi esclusivamente di stranieri, ai quali è consentito l'ingresso in base ad un'autorizzazione eccezionale e a cui l'infezione viene diagnosticata durante il periodo di quarantena. Poiché queste persone si trovano ancora in quarantena, il Coronavirus praticamente non si diffonde tra la popolazione.

In quasi tutto il Paese il livello di allerta in relazione alle misure adottate dalle autorità neozelandesi è nuovamente al livello 1. Solo ad Auckland, dove una guardia di sicurezza è stata infettata in una struttura di quarantena e successivamente ha infettato la sua famiglia, vige il livello 2. Il livello 2 significa, ad esempio, che l'uso della mascherina è obbligatorio sui trasporti pubblici.

(Covid-19) e misure di vasta portata in Nuova ZelandaIl Coronavirus (Covid-19) ha condotto a misure di vasta portata anche in Nuova Zelanda

È attualmente possibile richiedere un visto per la Nuova Zelanda?

Sì, richiedere il visto Nuova Zelanda (NZeTA) è possibile nonostante le attuali misure relative al Coronavirus. Questo, però, ha senso soltanto se hai intenzione di recarti in Nuova Zelanda nel corso dell'anno o nell'anno prossimo, poiché attualmente vige un divieto d'ingresso. Il divieto d'ingresso rimarrà in vigore fino a nuovo avviso, nonostante la Nuova Zelanda sia libera dal Coronavirus. Questo divieto d'ingresso riguarda tutti i viaggiatori d'affari e i turisti, ma non i cittadini neozelandesi, i residenti in Nuova Zelanda titolari di un permesso di soggiorno permanente e i cittadini australiani.

Vi sono alcune eccezioni che consentono a chi svolge una professione essenziale, a chi ha impellenti motivi umanitari (come per le visite a parenti in punto di morte) e ai familiari diretti di residenti neozelandesi (sono inclusi partner, figli fino a 24 anni e genitori di figli fino a 24 anni) di recarsi in Nuova Zelanda dopo aver ottenuto un permesso speciale ("Border Exception"). Se devi recarti in Nuova Zelanda nonostante il divieto d'ingresso, dovrai richiedere questa autorizzazione eccezionale sul sito web del Dipartimento per l'Immigrazione neozelandese.

I viaggiatori che sono autorizzati a volare in Nuova Zelanda con tale eccezione, devono mostrare il risultato negativo di un test Covid-19 effettuato non più di 72 ore prima della partenza. Dal 29 gennaio le persone che arrivano in Nuova Zelanda sprovviste del risultato negativo di un test per il Coronavirus saranno multate.

I voli commerciali sono possibili in misura molto limitata e le persone che hanno ottenuto un'autorizzazione eccezionale per recarsi in Nuova Zelanda devono essere in grado di dimostrare in quale struttura svolgeranno la quarantena in Nuova Zelanda (una prenotazione di una camera in una delle strutture gestite dal governo neozelandese) per poter effettuare il check-in. Durante il periodo di quarantena è obbligatorio sottoporsi ad un test per il Coronavirus il terzo e il dodicesimo giorno. Il divieto di ormeggio in un porto neozelandese per le navi da crociera vige fino a nuovo avviso. Se desideri pianificare un viaggio in Nuova Zelanda, tieni d'occhio le notizie e questa pagina per rimanere informato sugli sviluppi del Coronavirus e delle misure relative.

Ho già un visto Nuova Zelanda (NZeTA), è ancora valido?

Il Coronavirus sta causando molti impedimenti a chi desidera fare viaggi intercontinentali, e la Nuova Zelanda non fa eccezione in questo. Una delle misure relative al Coronavirus prevede il divieto d'ingresso totale. Questo divieto implica che nessun turista o viaggiatore d'affari è autorizzato a recarsi in Nuova Zelanda, a meno che non appartenga alla categoria ”critical health worker” o “other critical worker”, e quindi svolga professioni essenziali. Questo riguarda anche chi è in possesso di un visto valido. Viene fatta un'eccezione per i partner dei residenti in Nuova Zelanda. I partner dei residenti in Nuova Zelanda e le persone che appartengono alla categoria "critical health worker" o "other critical worker" devono compilare un modulo online ("Request for travel to New Zealand") prima della partenza, dopo l'approvazione di cui riceveranno un invito a richiedere un certo tipo di visto.

Il visto NZeTA è la variante di visto Nuova Zelanda più richiesta dai turisti e dai viaggiatori d'affari e ha una validità di 2 anni. A causa del Coronavirus il visto è attualmente inutilizzabile, ma non perde validità. Se il periodo di validità di un visto non sarà ancora scaduto dopo la revoca del divieto d'ingresso, probabilmente il documento sarà ancora utilizzabile. Tuttavia, se la validità di una NZeTA scade durante il divieto d'ingresso, è necessario richiedere un nuovo visto per un viaggio futuro, dopo la revoca del divieto d'ingresso.

Richiedi subito un visto NZeTA per un viaggio futuro

Quando saranno revocate le restrizioni relative al Coronavirus?

La maggior parte delle misure adottate dal governo neozelandese in relazione al Coronavirus sono in vigore dal 20 marzo 2020. Sebbene alcune misure siano state allentate il 9 giugno 2020, altre, tra cui il divieto d'ingresso, sono ancora in vigore. La data di scadenza di queste misure non è certa. Tieni presente che c'è una possibilità significativa che le misure rimarranno in vigore per ancora qualche mese.

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Sono ancora in Nuova Zelanda, cosa devo fare?

Se non riesci a rimpatriare, o se hai deciso di rimanere in Nuova Zelanda per qualsiasi altro motivo, tieni in considerazione quanto segue. Le persone che non possono lasciare la Nuova Zelanda a causa di restrizioni di viaggio internazionali, da metà settembre possono richiedere un cosiddetto "bridging visa" in Nuova Zelanda stessa. Prendi le dovute precauzioni per ridurre il rischio di contagio, seguendo anche le raccomandazioni del Ministero della Salute italiano. Assicurati, ad esempio, di mantenere le distanze dagli altri, di evitare i contatti sociali (soprattutto con le persone vulnerabili) e di lavare spesso le mani. Inoltre, dall'inizio di giugno in Nuova Zelanda sono in vigore le seguenti misure legate al Coronavirus:

  • Gli spostamenti all'interno della Nuova Zelanda sono nuovamente consentiti, ma nei trasporti pubblici (compresi i traghetti) e dove non è possibile tenere le distanze (ad esempio nei negozi) si consiglia ancora di utilizzare la mascherina. L'utilizzo di una mascherina è obbligatorio su tutti i voli nazionali. L'utilizzo di una mascherina è inoltre obbligatorio nei trasporti pubblici (compresi gli aerei) da, verso e all'interno di Auckland.
  • Il divieto d'ingresso è ancora in vigore, tranne per alcune eccezioni. Chi si reca in Nuova Zelanda con un permesso speciale deve svolgere 14 giorni in quarantena.
  • Prendi le dovute precauzioni per ridurre il rischio di contagio (lavare spesso le mani, tossire con il gomito flesso, ecc.). Presta attenzione alle istruzioni delle autorità locali. In caso di violazione delle misure possono essere comminate multe elevate.
  • Tutti sono invitati a scaricare l'applicazione di tracciamento del Coronavirus ("NZ COVID Tracking-App") e a scansionare i codici QR nei negozi, nei luoghi pubblici e nei trasporti pubblici.

La Nuova Zelanda ha sanzioni severe per gli stranieri che non rispettano le misure per prevenire la diffusione del Coronavirus, fino alla detenzione e all'espulsione per il mancato rispetto delle regole relative al visto.

Mi verranno rimborsati i costi del visto e del viaggio prenotato?

Se hai già sostenuto dei costi per un viaggio in Nuova Zelanda che non può avere luogo a causa del Coronavirus, potresti non aver modo di chiedere indennizzi. Molti assicuratori invocheranno la clausola di forza maggiore, secondo la quale, in caso di pandemia, sono esonerati dall'obbligo di versare indennizzi. Vi sono poi molti tour operator e agenzie di viaggi che semplicemente non hanno liquidità sufficiente per poter rimborsare tutti i viaggi prenotati. Neanche il Dipartimento per l'Immigrazione della Nuova Zelanda risarcisce il costo dei visti (NZeTA) che non possono essere utilizzati a causa del Coronavirus. Tuttavia, con ogni probabilità, i visti concessi potranno ancora essere utilizzati per un viaggio futuro.

Esonero da responsabilità: il Coronavirus (Covid-19) pone molte incertezze e la situazione Coronavirus in Nuova Zelanda è in costante mutamento. Nonostante siano state consultate diverse fonti, non ci è possibile garantire la completezza e la correttezza delle informazioni contenute nel presente articolo. Per un quadro aggiornato della situazione, ti preghiamo di consultare anche la tua compagnia aerea, tour operator e/o agenzia di viaggi.