Notizia | | 15/02/2022 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Dopo una chiusura di quasi due anni, il governo della Nuova Zelanda ha annunciato la riapertura dei confini. I viaggiatori con un visto NZeTA dovranno però attendere ancora.

Divieto di ingresso a causa del coronavirus

La Nuova Zelanda ha introdotto a marzo 2020 una delle chiusure dei confini più severe al mondo. Persino per i viaggiatori con cittadinanza neozelandese è complesso accedere al Paese, soprattutto a causa delle regole sulla quarantena in vigore in Nuova Zelanda. Tutti i viaggiatori in entrata devono sottoporsi obbligatoriamente a una quarantena in una struttura governativa, anche se completamente vaccinati. Le strutture, però, hanno un numero di posti limitato e i tempi di attesa sono molto lunghi. Un accordo con lʼAustralia (detto ‘bolla di viaggio’), che ha avuto vita breve, esonerava dallʼobbligo di quarantena i viaggiatori provenienti dallʼAustralia in Nuova Zelanda, ma è stato annullato nellʼautunno 2021 a causa dellʼaumento dei contagi in Australia.

Per quanto riguarda i numeri sui contagi e i decessi in Nuova Zelanda, la strategia ha chiaramente dato i suoi frutti. Sono stati registrati solamente 53 decessi a causa del coronavirus. Tuttavia, è stata aspramente criticata la severa politica governativa, soprattutto da parte dei neozelandesi bloccati allʼestero. Il governo intendeva inizialmente riaprire i confini allʼinizio del 2022 per i cittadini neozelandesi, ma la scadenza è stata rinviata a causa della variante Omicron del coronavirus.

La percentuale di popolazione completamente vaccinata in Nuova Zelanda è pari al 93%. Anche per questo il governo della Nuova Zelanda ha deciso che è tempo di riaprire i confini in più fasi. La Nuova Zelanda è stata preceduta dallʼAustralia, che ha aperto i suoi confini alla fine del 2021 per i viaggiatori con visti specifici o con unʼautorizzazione speciale.

Tabella di marcia per la riapertura

La premier Jacinda Ardern ha annunciato una tabella di marcia per la riapertura in fasi dei confini. I viaggiatori allʼarrivo in Nuova Zelanda non dovranno più sottoporsi a quarantena in una struttura designata dal governo, ma dovranno rispettare un periodo di autoisolamento. In base alla cittadinanza del viaggiatore è possibile stabilire se e quando è possibile viaggiare.

  • 27 febbraio: viaggiatori con cittadinanza neozelandese o titolari di visti specifici che arrivano in Nuova Zelanda dallʼAustralia.
  • 13 marzo: viaggiatori con cittadinanza neozelandese che arrivano in Nuova Zelanda da altri Paesi e categorie specifiche di lavoratori specializzati.
  • 12 aprile: massimo 5000 studenti internazionali e altri viaggiatori con visti specifici.
  • Luglio (data esatta non nota): viaggiatori senza obbligo di visto per la Nuova Zelanda, come australiani e americani.
  • Ottobre (data esatta non nota): viaggiatori provenienti da tutti gli altri Paesi se muniti di un visto valido.

Visto per una vacanza in Nuova Zelanda

I viaggiatori che vogliono ricorrere a un visto dʼaffari o turistico per la Nuova Zelanda, sulla base dei piani attuali, saranno di nuovo i benvenuti a partire da ottobre 2022. Solamente i viaggiatori che possono recarsi in Nuova Zelanda senza un visto possono viaggiare già a partire da luglio. I viaggiatori italiani non necessitano di un visto per recarsi in Nuova Zelanda e non occorre che lo richiedano. Necessitano, però, di una NZeTA, obbligatoria dal 2019 per coloro che possono recarsi in Nuova Zelanda senza un visto. Una NZeTA può essere richiesta già ora per essere utilizzata anche per un viaggio più avanti nel corso di questʼanno. La NZeTA vale due anni dal momento del rilascio, può quindi essere utilizzata anche per un viaggio lʼanno prossimo.

Il governo neozelandese non ha annunciato modifiche alla politica sui visti. Il costo del visto e la sua validità restano invariati rispetto al periodo precedente la crisi del coronavirus per i viaggiatori italiani.