Notizia | | 05/01/2022 | Tempo di lettura: ±2 minuti

In una dichiarazione il governo del Myanmar ha comunicato che la chiusura dei confini introdotta a causa del coronavirus verrà prorogata fino al 31 gennaio 2022. Fino ad allora non verranno elaborate richieste di visto.

Proroga della chiusura dei confini

Come la maggior parte dei Paesi, anche il Myanmar aveva chiuso i confini dopo la pandemia di coronavirus. Nonostante da allora molti Paesi abbiamo per buona parte riaperto le frontiere, in Myanmar non è ancora così. Il giorno 1 gennaio 2022 il governo del Myanmar ha fatto sapere che la chiusura dei confini sarà prorogata fino al 31 gennaio. Il governo del Myanmar ritiene sia necessario per garantire la sicurezza e la salute della popolazione. Fino al 31 gennaio i viaggiatori stranieri non potranno fare ingresso in Myanmar. Solo i viaggiatori con un motivo urgente possono recarsi in Myanmar richiedendo però un’eccezione.

È possibile richiedere il visto

La decisione del governo del Myanmar significa anche che i visti per il Myanmar non vengono ancora concessi. Le richieste possono essere presentate come di norma online, ma rimangono in attesa. Non appena i confini del Myanmar verranno riaperti e il Paese concederà nuovi visti turistici, le domande verranno elaborate automaticamente. Il governo non ha ancora annunciato modifiche relative ai visti turistici online. Con un visto Myanmar è dunque concesso trascorrere 28 giorni nel Paese. Il periodo di validità del visto è di 90 giorni.

Rinvio della riapertura

È già la seconda volta che la data della riapertura dei confini viene rimandata. La prima data prevista era il 30 novembre 2021, in seguito rinviata al giorno 31 dicembre. La nuova data di riapertura delle frontiere è stata fissata al 31 gennaio. A inizio novembre 2021 il governo del Myanmar aveva annunciato che intendeva riaprire il Paese al turismo. Sono stati già stretti accordi di vaiggio con i Paesi limitrofi e la politica contro il coronavirus ha già subito allentamenti su larga scala a livello nazionale. Il sistema dei visti verrebbe quindi riavviato, affinché i turisti possano richiedere online i propri visti. Il governo del Myanmar si augura di poter riaccogliere i turisti dall’inizio del 2022.

Problemi interni

Non è ancora chiaro se la riapertura dei confini avrà effettivamente conseguenze sul turismo. Il Myanmar sta tuttora vivendo un periodo di forti squilibri. Dal colpo di Stato all’inizio del 2021 il governo militare è coinvolto in un scontri sanguinosi con fazioni locali che chiedono il ripristino della democrazia. In passato erano soprattutto le zone di confine a essere pericolose per i turisti in Myanmar, ma, in seguito al golpe, anche altre aree del Paese sono soggette a scontri tra l’esercito e gruppi di protesta.

Il governo del Myanmar si augura però di attirare turisti grazie con l’aiuto di campagne. Il Myanmar è una meta di vacanze popolare soprattutto per viaggiatori dalla Cina e il governo dell’ex Birmani spera che l’afflusso del turismo riprenda il suo corso. L’economia già debole del Paese ha risentito molto della pandemia di coronavirus e del colpo di Stato. Il settore turistico, una delle componenti principali dell’economia, è praticamente in stallo.