Il Myanmar si trova ad affrontare le conseguenze della pandemia di coronavirus e l’instabilità politica causata dal colpo di stato del 1° febbraio 2021. I viaggi in Myanmar sono di nuovo ufficialmente consentiti e vengono di nuovo concessi visti turistici. Tuttavia, a causa della situazione fortemente instabile nel Paese, si sconsigliano i viaggi in Myanmar. Leggendo questo articolo puoi scoprire la situazione attuale nel Paese per quanto riguarda il coronavirus e le conseguenze di Covid-19 sul tuo viaggio. Ultimo aggiornamento: 22-11-2022.

Il coronavirus (Covid-19) in Myanmar

All’inizio del 2021, il Myanmar riportava ancora pochi contagi, anche perché dopo il colpo di stato del 1° febbraio erano stati eseguiti pochi test Covid-19. Nei mesi estivi, tuttavia, il numero di test effettuati è aumentato, e con lui il tasso di positività. A luglio, per esempio, più di 140.000 persone hanno contratto il coronavirus. Da questo picco, i numeri si sono gradualmente ridotti, nonostante la diffusione della variante omicron. La campagna vaccinale del Myanmar è in corso dall’estate del 2021. Attualmente sono state somministrate oltre 50 milioni di dosi del vaccino nel Paese, che conta 55 milioni di abitanti.

Il Myanmar ha preso diverse misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Da maggio 2020, ad esempio, è obbligatorio per tutti indossare una mascherina negli spazi pubblici. Molti ristoranti sono ancora chiusi e alcuni centri commerciali richiedono ai visitatori di registrarsi in anticipo. Per gli spostamenti all’interno del Paese valgono spesso regole locali. Per esempio, può essere obbligatorio sottoporsi a un test Covid-19 prima di recarsi in una certa zona o trascorrere un certo periodo di tempo in quarantena all’arrivo.

Il coronavirus (Covid-19) in Myanmar: il numero di contagi è in calo dall’estate.Il coronavirus (Covid-19) in Myanmar: il numero di contagi è in calo dall’estate.

La situazione politica in Myanmar

Dal colpo di stato del 1° febbraio 2021, in Myanmar è stato dichiarato lo stato di emergenza, il che ha avuto un forte impatto sulla vita pubblica. I servizi bancari, il trasporto pubblico e i servizi medici ne risentono. Inoltre, si verificano regolarmente interruzioni del traffico telefonico e della rete internet. In alcune parti del Paese vige un coprifuoco tra le 20:00/22:00 e le 04:00.

Conflitti violenti continuano ad avere luogo in Myanmar, con un regolare uso di armi da fuoco ed esplosivi. Di conseguenza, la maggior parte dei governi europei sconsiglia i viaggi in Myanmar. Ai cittadini europei che si trovano attualmente in Myanmar si raccomanda di lasciare il Paese il prima possibile.

Posso attualmente recarmi in Myanmar?

Dato l’andamento positivo dei contagi di coronavirus e delle vaccinazioni in Myanmar, il governo del Paese ha deciso di riaprire i confini ai viaggiatori internazionali. Coloro che vogliono recarsi in Myanmar sono obbligati ad atterrare allo Yangon International Airport (RGN). Tuttavia, il numero di voli commerciali per il Myanmar è limitato.

Come posso richiedere un visto Myanmar?

Dal maggio 2022 è di nuovo possibile richiedere un visto turistico per il Myanmar. Tuttavia, data la situazione di emergenza e la situazione poco chiara in termini di sicurezza nel Paese si sconsigliano i viaggi in Myanmar e non è ancora possibile richiedere il visto Myanmar tramite questo sito web. Se desideri recarti in Myanmar nonostante la situazione attuale nel Paese, puoi rivolgerti all’ambasciata del Myanmar per la richiesta del visto.

Misure relative al coronavirus per un viaggio in Myanmar

I viaggiatori internazionali che si recano in Myanmar devono essere completamente vaccinati contro il coronavirus oppure sottoporsi a un test PCR per il coronavirus prima della partenza. Il test deve essere effettuato nelle 48 ore precedenti all’arrivo in Myanmar. Per i bambini di età inferiore ai 12 anni non c’è obbligo di vaccino né di test.

Tutti i viaggiatori sono obbligati a stipulare un’assicurazione specifica per il coronavirus e a compilare una dichiarazione sanitaria dopo l’arrivo in Myanmar. Inoltre, i viaggiatori sono obbligati a sottoporsi al test Covid-19 antigenico all’arrivo. I costi di questo test sono a carico del viaggiatore. Se il risultato è negativo, si è liberi di lasciare l’aeroporto e spostarsi all’interno del Paese.

E se mi trovo già in Myanmar?

A causa del colpo di stato, i viaggi in Myanmar sono sconsigliati. Le autorità italiane invitano i connazionali che si trovano ancora in Myanmar a lasciare il Paese con i voli commerciali ancora disponibili. Ci sono voli commerciali regolari, di solito da una compagnia aerea regionale, dal Myanmar verso, ad esempio, Singapore, da dove è possibile volare verso l’Europa. In molti casi, questi voli non possono essere trovati online, ma devono essere prenotati attraverso la compagnia aerea o un’agenzia di viaggi. Assicurati di aver stampato in anticipo tutti i documenti necessari per il volo, perché la connessione wi-fi dell’aeroporto di Rangoon è scarsa. Se non puoi o non vuoi abbandonare il Paese, è importante seguire attentamente le regole locali per contenere il Covid-19. La violazione delle norme igieniche può comportare sanzioni molto rigide.

In assenza di sintomi compatibili con il coronavirus (Covid-19) e avendo ricevuto almeno due dosi di vaccino, essendo guarito/a dal Covid-19 da meno di sei mesi oppure essendo in grado di mostrare il risultato negativo di un test molecolare PCR effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Italia o un test antigenico effettuato nelle 48 prima dell’ingresso in Italia, il rientro in Italia dal Myanmar è possibile senza restrizioni.

L’ingresso in Italia è consentito anche senza una di queste certificazioni, ma dovrai sottoporti a una quarantena di cinque giorni presso il tuo domicilio e in seguito sottoporti a un test molecolare o antigenico.

Esonero da responsabilità: le informazioni contenute in questa pagina non hanno valore legale. Dato il rapido sviluppo degli eventi, non si garantisce che tutte le informazioni contenute in questa pagina siano sempre aggiornate e complete. Tuttavia, verrà fatto il possibile per fornire aggiornamenti tempestivi sullo stato del coronavirus in Myanmar (Birmania) e le sue conseguenze su piani di viaggio e visti.

Visti.it è un'agenzia di visti commerciale e professionale che fornisce assistenza ai viaggiatori nell'ottenimento di documenti quali il visto per il Myanmar. Visti.it agisce da mediatore e non è in alcun modo associata ad un governo. È possibile richiedere un visto anche direttamente al Dipartimento per lʼImmigrazione (50 USD per visto, tramite evisa.moip.gov.mm). Tuttavia, senza assistenza in italiano. Se presenti la richiesta tramite Visti.it, il nostro centro di assistenza sarà a tua disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre, controlleremo personalmente la tua richiesta e tutti i documenti da te forniti prima di inoltrare tutto al Dipartimento per lʼImmigrazione. In caso di sospetti errori o omissioni, ti contatteremo subito personalmente per garantire che la tua richiesta possa comunque essere elaborata velocemente e correttamente. Per usufruire dei nostri servizi, paghi le tariffe consolari di 50 USD, che pagheremo al Dipartimento per lʼImmigrazione a nome tuo, oltre al costo di servizio di 27,40 €, come compenso per la nostra mediazione, IVA inclusa. I nostri servizi hanno già permesso a molti viaggiatori di evitare seri problemi in viaggio. Se una richiesta dovesse essere respinta nonostante la nostra assistenza e verifica, rimborseremo lʼintero importo dʼacquisto (a meno che una richiesta di visto Myanmar per lo stesso viaggiatore non sia già stata respinta in precedenza). Clicca qui per saperne di più sui nostri servizi.