Prima di richiedere il visto Myanmar controlla che le misure di contenimento del coronavirus non mandino a monte i tuoi piani per la partenza, che si tratti di una vacanza o di un viaggio d’affari. Il colpo di stato del 1 febbraio ha reso la situazione del Paese molto instabile. In questa pagina scoprirai le possibili conseguenze del coronavirus e del colpo di stato sul tuo viaggio. Ultimo aggiornamento: 18/10/2021.

Quanto grave è la situazione del coronavirus in Myanmar?

Dopo una diffusione inizialmente lenta del Coronavirus in Myanmar, il numero di contagi e decessi a causa del coronavirus ha subito un rapido aumento.Il governo del Myanmar ha adottato molteplici misure per prevenire l’ulteriore diffusione del virus, ma i contagi sono notevolmente aumentati a partire dal luglio 2021. Il 15 settembre si contavano 436’527 contagi e 16’693 decessi per coronavirus. Dopo il colpo di stato del 1 febbraio il numero di tamponi sarebbe calato drasticamente, generando una tendenza al ribasso nelle stime, ma ad oggi i test Covid dovrebbero essere disponibili di nuovo. Inoltre, il 28 agosto il governo nazionale ha dichiarato 15 casi di variante delta all’interno del Paese.

In alcune aree del Myanmarn (come Mandaly) vige il diritto bellico, in altre si esortano i cittadini a rimanere presso la propria abitazione per prevenire la diffusione del coronavirus. A causa del Covid e del colpo di stato è stato introdotto un coprifuoco in buona parte del Paese, da rispettare tra le 20:00 (22:00 in alcuni casi) e le 4:00. Tuttavia, le autorità locali possono estendere gli orari del coprifuoco e imporre un lockdown per determinate zone senza alcun preavviso.

Le possibilità di spostamento tra le diverse province del Myanmar sono limitate e i viaggi via terra non sconsigliati per ragioni di sicurezza. Alcune aree del Paese impongono l’obbligo di test e, a volte, di a quarantena ai viaggiatori provenienti da altre zone del territorio nazionale. In tutto il Paese vige l’obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici. Il mancato utilizzo della mascherina è soggetto a pene elevate e alcuni trasgressori sono persino stati arrestati.

Attualmente posso recarmi in Myanmar?

È stato introdotto un divieto di ingresso temporaneo per turisti o viaggiatori d’affari, anche se muniti di visto, fino a nuove disposizioni. Solo in casi eccezionali, per motivi impellenti (compelling reason), è possibile che le autorità birmane concedano il visto.

I voli commerciali dall’Europa per il Myanmar sono stati cancellati almeno fino al 30 settembre e non è attualmente noto fino a quando il divieto d’ingresso verrà prorogato. Coloro che sono autorizzati a recarsi in Myanmar per via di un’autorizzazione eccezionale devono poter presentare il risultato negativo di un test PCR risalente a massimo 72 ore prima al controllo passaporti e sottoporsi ad almeno 10 giorni di quarantena dopo l’arrivo in Myanmar. La quarantena deve essere svolta in una struttura designata dal governo nazionale. Il costo del soggiorno in questa struttura designata è a carico dei viaggiatori stessi. L’ingresso è vietato a tutti coloro che si sono trovati nel Regno Unito nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Myanmar fino a nuovo avviso.

La maggior parte dei governi europei consiglia ai propri cittadini, se possibile, di rimpatriare, a causa dei rischi derivanti sia dal colpo di stato (e dal clima di violenze nel Paese) che dal rischio di contrarre il coronavirus. I viaggiatori rimasti in Myanmar che non hanno la possibilità di rimpatriare non hanno l’obbligo di lasciare il Paese, nemmeno se il loro visto è scaduto.

I voli commerciali dall’Europa per il Myanmar sono stati cancellati almeno fino al 31 luglio. Non è attualmente possibile dire se o fino a quando il divieto d’ingresso verrà prorogato. Coloro che sono autorizzati a recarsi in Myanmar grazie a un’autorizzazione eccezionale devono essere in grado di presentare al controllo passaporti il risultato negativo di un test PCR risalente a massimo 72 ore prima e sottoporsi ad almeno 10 giorni di quarantena dopo l’arrivo in Myanmar. Questa quarantena deve essere svolta in una struttura designata dal governo del Myanmar. Il costo del soggiorno in questa struttura designata è a carico dei viaggiatori stessi. Tutti coloro che si trovavano nel Regno Unito nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Myanmar sono soggetti a un divieto d’ingresso fino a nuovo avviso.

Il numero di casi di Coronavirus in Myanmar è relativamente bassoCoronavirus in Myanmar: il numero di casi è ancora alto, soprattutto a Rangoon e Mandalay

Posso già richiedere un visto Myanmar?

Hai già in programma un viaggio in Birmania e desideri richiedere un visto per il Myanmar per partire quando saranno rimosse le restrizioni relative al coronavirus? In tal caso puoi già presentare la tua richiesta di visto, ma dovrai aspettare che il Dipartimento per l’Immigrazione birmano ricominci ad elaborare le domande prima di vederla approvata. Fino ad allora, tutte le richieste rimarranno in sospeso. Non appena il governo del Myanmar giudicherà la situazione coronavirus sufficientemente sicura, tutte le richieste già presentate verranno elaborate. Al momento non è ancora noto quando le restrizioni saranno ridimensionate al punto da rendere nuovamente possibile un viaggio d’affari o una vacanza in Myanmar. L’ambasciata del Myanmar può, in caso di motivi impellenti ("compelling reasons"), rilasciare un’autorizzazione specifica per recarsi in Myanmar nonostante il divieto d’ingresso.

Per il momento il Dipartimento per l’Immigrazione ha sospeso l’emissione dei visti elettronici fino al 30 settembre. Si prevede che il Dipartimento per l’Immigrazione del Myanmar fornisca aggiornamenti e pubblichi ulteriori informazioni sulle misure future relative al Coronavirus in Myanmar dopo tale data.

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Ho già un visto, posso usarlo comunque?

Il periodo di validità del visto Myanmar decorre immediatamente a partire dal momento del rilascio del visto e dura 90 giorni. La data di scadenza è indicata sul visto. Il Dipartimento per l’Immigrazione del Myanmar ha annunciato che la validità dei visti elettronici per il Myanmar rilasciati tra il 02-01-2020 e il 21-03-2020 verrà automaticamente estesa a 90 giorni dopo la revoca del divieto d’ingresso.

Restrizioni di viaggio a causa dello stato di emergenza

Il 1° febbraio l’esercito ha arrestato diversi alti funzionari statali e ha dichiarato lo stato di emergenza per la durata di un anno. Di conseguenza, tutti i voli commerciali internazionali e nazionali (ad eccezione di alcuni voli umanitari) sono stati sospesi almeno fino alla fine di maggio. Recarsi in Myanmar è attualmente possibile solo dopo aver ottenuto il permesso preventivo dall’ambasciata del Myanmar.

E se mi trovo già in Myanmar?

In relazione al colpo di stato, i viaggi in Myanmar sono sconsigliati. Le autorità italiane invitano i connazionali che si trovano ancora in Myanmar a lasciare il Paese con i voli commerciali ancora disponibili. Ci sono voli commerciali regolari dal Myanmar verso, ad esempio, Singapore o Bangkok, da dove è possibile volare verso l’Europa. Assicurati di aver stampato in anticipo tutti i documenti necessari per il volo, perché la connessione wi-fi dell’aeroporto di Rangoon è scarsa. Se devi rimanere in Myanmar, trova un posto sicuro e resta a casa il più possibile. Se ti trovi nel Paese, è importante prendere le stesse precauzioni che si applicano in Italia, oltre a seguire attentamente le regole e le istruzioni delle autorità locali. È obbligatorio, ad esempio, indossare una mascherina quando esci di casa. La violazione delle norme igieniche può comportare multe anche molto salate.

I viaggiatori che risultano positivi al coronavirus durante o dopo il periodo di quarantena saranno messi in isolamento. Devono accettare la struttura designata dal governo per l’isolamento o per il trattamento, anche se dispongono di un’assicurazione sanitaria per un ospedale privato.

Puoi fare ingresso/rientro in Italia dal Myanmar solo per determinate ragioni, con l’obbligo di compilare un formulario digitale di localizzazione/autodichiarazione, sottoporti a test molecolare o antigenico 72 ore prima dell’arrivo in Italia, sottoporti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni e a un ulteriore test al termine dell’isolamento.

Verrò risarcito per i danni derivanti dal coronavirus?

Se hai un visto per il Myanmar che non puoi utilizzare a causa del coronavirus, potresti subire danni economici. Il risarcimento di questi danni può essere chiesto o meno a seconda dell’assicurazione di viaggio scelta. In ogni caso il Dipartimento per l’Immigrazione del Myanmar non rimborserà alcun danno e, inoltre, i visti già rilasciati non possono essere annullati. Tuttavia, il Dipartimento per l’Immigrazione del Myanmar ha annunciato che la validità dei visti elettronici per il Myanmar non utilizzati, rilasciati tra il 02-01-2020 e il 21-03-2020, verrà automaticamente estesa a 90 giorni dopo la revoca del divieto d’ingresso.

Esonero da responsabilità: le informazioni contenute in questa pagina non hanno valore legale. Dato il rapido sviluppo degli eventi, non si garantisce che tutte le informazioni siano aggiornate e complete; tuttavia verrà fatto il possibile per fornire aggiornamenti tempestivi sullo stato del coronavirus in Myanmar (Birmania) e le sue conseguenze su piani di viaggio e visti.