Prima di richiedere il visto Myanmar (ex Birmania) verifica se c’è la possibilità che il Coronavirus mandi a monte i tuoi piani di viaggio, sia che si tratti di una vacanza, sia di un viaggio d’affari. Anche in Myanmar sono stati segnalati ufficialmente casi e decessi di Coronavirus. Consultando questo articolo puoi scoprire quali sono le possibili conseguenze del Coronavirus sui tuoi programmi di viaggio. Questo articolo è stato aggiornato l’ultima volta il: 08-07-2021.

Quanto risente il Myanmar del Coronavirus?

Dopo una diffusione inizialmente lenta del Coronavirus in Myanmar, il numero di persone contagiate e decedute a causa del Coronavirus è aumentato rapidamente. Il governo del Myanmar ha adottato molte misure per prevenire l’ulteriore diffusione del virus e ora il numero di casi nuovi è in calo. Il 07-07-2021 si segnalano 175.923 casi di Coronavirus e 3.570 decessi ad esso riconducibili. Sembra che vengano somministrati molti meno test per il Coronavirus dal colpo di stato del 1° febbraio, motivo per cui non si sa se le cifre riflettono la realtà. Dal 15 marzo, parti della città di Rangoon e Mandalay sono sotto il diritto bellico. In relazione al colpo di stato, in gran parte del Paese vige un coprifuoco tra le 20:00 (e a volte le 22:00) e le 04:00. Tuttavia, le autorità locali possono estendere improvvisamente gli orari del coprifuochi e/o imporre lockdown per determinate zone.

Le possibilità di viaggio tra le diverse province del Myanmar sono limitate e i viaggi via terra non sono raccomandati per ragioni di sicurezza. Alcune parti del Paese impongono l’obbligo di fare un test e a volte di sottoporsi a quarantena ai viaggiatori provenienti da altre parti del Paese. In tutto il Paese vige l’obbligo di indossare una mascherina nei luoghi pubblici. Il mancato uso della mascherina è soggetto a pene elevate e alcuni trasgressori sono stati arrestati.

La maggior parte dei governi europei consiglia ai propri cittadini di rimpatriare, se possibile, a causa della combinazione dei rischi derivanti dal colpo di stato (la situazione violenta nel Paese) e il rischio di infezione con il Coronavirus. I viaggiatori rimasti in Myanmar che non hanno la possibilità di rimpatriare non hanno l’obbligo di lasciare il Paese, nemmeno se il loro visto è scaduto. È in vigore un divieto d’ingresso temporaneo, che attualmente impedisce a qualsiasi turista o viaggiatore d’affari di recarsi in Myanmar, anche se titolare di un visto. Solo in caso di motivi impellenti ("compelling reasons") l’ambasciata può decidere, in casi eccezionali, che una persona sia autorizzata a recarsi in Myanmar.

I voli commerciali dall’Europa per il Myanmar sono stati cancellati almeno fino al 31 luglio. Non è attualmente possibile dire se o fino a quando il divieto d’ingresso verrà prorogato. Coloro che sono autorizzati a recarsi in Myanmar grazie a un’eccezione devono essere in grado di presentare il risultato negativo di un test PCR che non può essere più vecchio di 72 ore al controllo passaporti e sottoporsi ad almeno 10 giorni di quarantena dopo l’arrivo in Myanmar. Questa quarantena deve essere svolta in una struttura designata dal governo del Myanmar. Il costo del soggiorno in questa struttura designata è a carico dei viaggiatori stessi. Tutte le persone che sono state nel Regno Unito nei 14 giorni precedenti all’arrivo in Myanmar, sono soggette a un divieto d’ingresso fino a nuovo avviso.

Il numero di casi di Coronavirus in Myanmar è relativamente bassoCoronavirus in Myanmar: il numero di casi è ancora alto, soprattutto a Rangoon e Mandalay

Posso già richiedere un visto Myanmar?

Hai già in programma un viaggio in Birmania e desideri richiedere un visto per il Myanmar per partire quando saranno cessate le restrizioni relative al Coronavirus? In tal caso puoi già presentare la tua richiesta di visto, ma dovrai aspettare che il Dipartimento per l’Immigrazione birmano riprenda le elaborazioni prima di vederla approvata. Fino ad allora, tutte le richieste saranno messe in attesa. Non appena il governo del Myanmar giudicherà la situazione Coronavirus abbastanza sicura, tutte le richieste già presentate verranno elaborate. Al momento non è noto quando le restrizioni saranno ridimensionate al punto da rendere nuovamente possibile un viaggio d’affari o una vacanza in Myanmar. L’ambasciata del Myanmar può, in caso di motivi impellenti ("compelling reasons"), rilasciare un’autorizzazione specifica per recarsi in Myanmar nonostante il divieto d’ingresso.

Per il momento il Dipartimento per l’Immigrazione ha sospeso l’emissione dei visti elettronici fino al 31 luglio. Si prevede che il Dipartimento per l’Immigrazione del Myanmar fornisca aggiornamenti e pubblichi ulteriori informazioni sulle misure future relative al Coronavirus in Myanmar dopo tale data.

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Ho già un visto, posso usarlo comunque?

Il periodo di validità del visto Myanmar inizia immediatamente al momento della concessione del visto e dura 90 giorni. La data di scadenza è indicata sul visto. Il Dipartimento per l’Immigrazione del Myanmar ha annunciato che la validità dei visti elettronici per il Myanmar rilasciati tra il 02-01-2020 e il 21-03-2020 verrà automaticamente estesa a 90 giorni dopo la revoca del divieto d’ingresso.

Restrizioni di viaggio a causa dello stato di emergenza

Il 1° febbraio l’esercito ha arrestato alti funzionari statali e ha dichiarato lo stato di emergenza per un anno. Di conseguenza, tutti i voli commerciali internazionali e nazionali (ad eccezione di alcuni voli umanitari) sono stati sospesi almeno fino alla fine di maggio. Recarsi in Myanmar è attualmente possibile solo dopo aver ottenuto il permesso preventivo dall’ambasciata del Myanmar.

E se mi trovo già in Myanmar?

In relazione al colpo di stato, i viaggi in Myanmar sono sconsigliati. Le autorità italiane invitano i connazionali che si trovano ancora in Myanmar a lasciare il Paese con i voli commerciali ancora disponibili. Ci sono voli commerciali regolari dal Myanmar verso, ad esempio, Singapore o Bangkok, da dove si può volare verso l’Europa. Assicurati di aver stampato in anticipo tutti i documenti necessari per il volo, perché il Wi-fi all’aeroporto di Rangoon è scarso. Se devi rimanere in Myanmar, trova un posto sicuro e resta a casa il più possibile. Se ti trovi nel Paese, è importante prendere le stesse precauzioni che si applicano in Italia, oltre a seguire attentamente le regole e le istruzioni delle autorità locali. È obbligatorio, ad esempio, indossare una mascherina protettiva quando esci di casa. In caso di violazione delle norme igieniche possono essere comminate multe elevate.

I viaggiatori che risultano positivi al Coronavirus durante o dopo il periodo di quarantena, saranno messi in isolamento. Devono accettare la struttura designata dal governo per l’isolamento o per il trattamento, anche se hanno un’assicurazione sanitaria per un ospedale privato.

Puoi fare ingresso/rientro in Italia dal Myanmar solo per determinate ragioni, con obbligo di compilare un formulario digitale di localizzazione/autodichiarazione, sottoporti a test molecolare o antigenico 72 ore prima dell’arrivo in Italia, isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni e ulteriore test al termine dell’isolamento.

Verrò risarcito per i danni derivanti dal Coronavirus?

Se hai un visto per il Myanmar che non puoi utilizzare a causa del Coronavirus, potresti subire danni economici. Il risarcimento di questi danni può essere chiesto o meno a seconda dell’assicurazione di viaggio scelta. In ogni caso il Dipartimento per l’Immigrazione del Myanmar non rimborserà alcun danno e, inoltre, i visti già rilasciati non possono essere annullati. Tuttavia, il Dipartimento per l’Immigrazione del Myanmar ha annunciato che la validità dei visti elettronici per il Myanmar non utilizzati, rilasciati tra il 02-01-2020 e il 21-03-2020, verrà automaticamente estesa a 90 giorni dopo la revoca del divieto d’ingresso.

Esonero da responsabilità: non è possibile ricavare alcun diritto dalle informazioni contenute in questa pagina. Dato il rapido sviluppo degli eventi, non si garantisce che tutte le informazioni siano aggiornate e complete; tuttavia verrà fatto il possibile per fornire aggiornamenti tempestivi sullo stato del Coronavirus in Myanmar (Birmania) e le sue conseguenze per i piani di viaggio e i visti.