Notizia | | 02/11/2021 | Tempo di lettura: ±2 minuti

Dopo un anno difficile, lʼattuale governo del Myanmar ha comunicato i suoi piani per rilanciare il turismo internazionale nel Paese. Al momento, i viaggiatori occidentali hanno bisogno di un visto per recarsi in Myanmar.

Un anno difficile per il Myanmar

Come la maggior parte dei Paesi, anche il Myanmar sta lottando contro il coronavirus. Il Paese sta subendo le conseguenze di un recente focolaio di variante delta esploso durante lʼestate. Il settore sanitario del Paese, anche prima della pandemia, non era particolarmente efficiente e il coronavirus non ha fatto che peggiorare la situazione. Il numero dei contagi nel Paese ha superato i 500ʼ000, con più di 18.500 decessi. Si teme, tuttavia, che il governo non sia in grado di registrare accuratamente tutti i casi e che le cifre andrebbero riviste al rialzo. I servizi sanitari sono carenti soprattutto nelle aree al confine del Paese.

Diversamente dagli altri Paesi, il Myanmar deve confrontarsi anche con un altro problema, ovvero il recente colpo di stato. Il 1 febbraio 2021 Aung San Suu Kyi, eletta democraticamente, è stata deposta dallʼesercito guidato dal generale Min Aung Hlaing. Le proteste che sono seguite hanno portato al caso in un ampia parte del paese. A Mandalay e a Yangon è stato introdotto un lockdown e il governo nazionale ha istituito il diritto bellico in diversi territori.

Il Myanmar vuole riaprire i confini nel 2022

Stando ai dati ufficiali, il numero dei decessi e dei contagi in Myanmar sta calando velocemente. Martedì 19 ottobre si contavano 1133 nuovi casi nelle 24 ore precedenti, molti meno rispetto allʼapice dello scoppio della variante delta in luglio, quando si contavano più di 5000 contagi al giorno. Data la diminuzione dei positivi e dato che il governo dichiara che la situazione nel Paese si è fatta molto più sicura, il governo del Myanmar ritiene sia giunto il momento di riaprire i confini ai turisti. Le restrizioni contro il coronavirus, in Myanmar, sono già state parzialmente allentate: sono ora consentiti gli spostamenti tra le province e in molti territori è stato revocato il lockdown.

Inizialmente, il Myanmar si concentrerà sui viaggiatori provenienti da altri Paesi asiatici, per esempio i vicini Thailandia e Laos, nella speranza di attirare numerosi visitatori cinesi. Il ministro degli Hotel e del Turismo del Myanmar, Htay Aung, ha annunciato che, per ora, il governo stringerà accordi sui viaggi sono con i Paesi limitrofi, per agevolare gli spostamenti tra tali Paesi a partire dal 2022. La riapertura avverrà in fasi. Nella prima fase, il Myanmar spera di accogliere circa 300ʼ000 turisti stranieri, per poi aumentare lentamente la cifra.

Viaggi in Myanmar per turisti occidentali

Per ora i piani del governo del Myanmar si concentrano quasi esclusivamente sul mercato asiatico. Il governo non si è espresso molto sulla possibilità per i visitatori occidentali di recarsi nel Paese. Per ora, la normativa italiana non consente spostamenti per turismo verso il Myanmar. I territori al confine occidentale, poi, sono considerati non sicuri.

Al momento, per partire per il Myanmar serve un visto. Il visto Myanmar può essere richiesto online e verrà poi inviato tramite e-mail. Finora non si sa se lʼobbligo di visto per il Myanmar subirà dei cambiamenti. LʼIndia, per esempio, ha rivisto radicalmente le proprie regole per il visto turistico. Tuttavia, il governo del Myanmar non ha ancora rilasciato dichiarazioni a riguardo.