Anche la Cambogia è tra i paesi colpiti dal Coronavirus (Covid-19). Scopri quali conseguenze implica il Coronavirus sul tuo visto e sui tuoi programmi di viaggio, prima di procedere con la richiesta di visto. In questo articolo abbiamo raccolto le informazioni più importanti riguardo al Coronavirus in Cambogia disponibili il 15 aprile 2021.

Qual è la situazione attuale del Coronavirus in Cambogia?

Il 20 febbraio 2021, si è verificato un focolaio nella comunità cinese in Cambogia e sono state registrate 374 infezioni. Secondo le statistiche ufficiali, attualmente i casi di Coronavirus in Cambogia sono 4.874. Ad oggi (15-04-2021) le autorità della Cambogia riportano che 35 malati di Coronavirus sono deceduti.

Le frontiere con la Thailandia e il Vietnam sono chiuse e vige un divieto di viaggio tra le province della Cambogia. Nelle province di Phnom Penh, Ta Khmao e Sihanoukville vige un coprifuoco dalle 20:00 alle 05:00. Le città di Phnom Penh e Ta Khmao sono in lockdown almeno fino al 28 aprile. In queste città le persone non possono uscire di casa, tranne che per andare a lavoro o fare la spesa. Negozi e hotel sono aperti, ma ristoranti e bar sono chiusi. Il governo cambogiano ha pubblicato una mappa delle località del Paese che dovrebbero essere evitate perché ci sono state infezioni da Coronavirus.

La Cambogia e le misure severissime contro la diffusione del CoronavirusAnche in Cambogia sono state adottate misure severissime contro la diffusione del Coronavirus (COVID-19)

Posso attualmente recarmi in Cambogia?

Il 16 giugno 2020 il State Secretariat of Civil Aviation della Cambogia ha annunciato che è di nuovo possibile recarsi in Cambogia, ma nel rispetto di alcuni requisiti. Prima di tutto, i viaggiatori devono pagare un deposito di 2.000 dollari USA all’arrivo in Cambogia, che verrà utilizzato per pagare eventuali servizi relativi al Coronavirus e che può essere pagato in contanti o con carta di credito. Inoltre, i viaggiatori devono essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al Covid-19, rilasciato non più di 72 ore prima del momento di partenza. I viaggiatori devono inoltre stipulare un’assicurazione Covid-19 da Forte Insurance (la più grande compagnia assicurativa della Cambogia), che copre un importo fino a 50.000 dollari americani.

L’obbligo di pagare il deposito e di avere l’assicurazione Covid-19 non si applica alle persone che si recano in Cambogia per affari e che hanno ricevuto un certificato VAPGI ("Validation Application on Payment Guarantee/Invitation") approvato, che dimostra che in caso di un test Covid positivo l’azienda invitante coprirà i costi o che il viaggiatore stesso si farà carico di tali costi.

All’arrivo in Cambogia, a tutti i viaggiatori verrà somministrato un test Covid-19 e i viaggiatori devono svolgere 14 giorni di quarantena in un’apposita struttura governativa. I costi per il test PCR, i costi per il soggiorno e i costi per eventuali cure mediche sono a carico del viaggiatore stesso. Secondo il Ministero delle Finanze cambogiano, il costo per il test PCR è di 165 dollari americani e il costo per un eventuale trattamento o per l’alloggio nella struttura governativa fino a 2.000 dollari americani. Il 13° giorno del loro soggiorno in Cambogia, tutti i viaggiatori devono sottoporsi nuovamente ad un test COVID nell’ospedale Khmer-Soviet Friendship o nella clinica Chak Angre a Phnom Penh.

Posso attualmente richiedere un visto per la Cambogia?

Non è ancora possibile recarsi in Cambogia con un visto elettronico. Recarsi in Cambogia è possibile soltanto con un visto fisico apposto al passaporto dall’Ambasciata della Cambogia o con un visto elettronico per affari che può essere richiesto presso il Dipartimento per l’Immigrazione della Cambogia. Anche se il visto elettronico per turismo può essere richiesto, la domanda sarà elaborata solo dopo che il Dipartimento per l’Immigrazione avrà ripreso l’elaborazione delle domande di visto elettronico. Non si sa ancora quando ciò accadrà.

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Cosa devo fare se mi trovo già in Cambogia?

Vige un divieto di spostamenti tra le varie provincie della Cambogia. Si consiglia di non allontanarsi troppo dall’aeroporto internazionale di Phnom Penh, in quanto i voli vengono spesso annunciati con breve preavviso. Attualmente vi sono collegamenti aerei tra la Cambogia e l’Europa via Singapore e Seoul.

I viaggiatori che si recano in Cambogia o che si trovano ancora nel Paese sono tenuti a registrarsi tramite l’applicazione FPCS-GDI ("Foreigners Present in Cambodia System"). Nei negozi, negli hotel e in altri edifici pubblici è necessario scansionare un codice QR.

All’ingresso/rientro in Italia dalla Cambogia, è necessario compilare un’autodichiarazione in cui devi indicare la motivazione che consente il tuo rientro/ingresso. Puoi raggiungere la tua destinazione finale in Italia solo con un mezzo privato ed è inoltre necessario sottoporti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni.

Quando potrò recarmi in Cambogia in vacanza?

Il Coronavirus ha già vanificato molti programmi di viaggio. Anche se le autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato per i cittadini italiani fare ingresso nel paese (nel rispetto di requisiti severi), in base alla normativa vigente in Italia i viaggi in Cambogia sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Inoltre, se tu o uno dei passeggeri a bordo del tuo volo risulta positivo all’arrivo, questo può comportare costi elevati. Attualmente non è possibile dire con certezza quando potranno riprendere le vacanze in Cambogia, né quando i visti saranno nuovamente concessi. Le informazioni contenute in questa pagina saranno aggiornate regolarmente. Non appena partire per un viaggio in Cambogia sarà possibile e responsabile, tutte le novità a riguardo saranno comunicate tempestivamente.

Esonero da responsabilità: dato che le informazioni sulla crisi Coronavirus cambiano molto rapidamente, non c’è alcuna garanzia che questo articolo sia completo e aggiornato al momento della lettura. La decisione di recarsi o meno in Cambogia durante o dopo la crisi Coronavirus deve basarsi anche sulle informazioni fornite dalla tua agenzia di viaggi e/o compagnia aerea, prima ancora che tu richieda il visto.