Anche la Cambogia fa parte dei Paesi colpiti dal coronavirus (Covid-19). Scopri quali sono le conseguenze del Coronavirus sul tuo visto e sui tuoi programmi di viaggio, prima di procedere con la richiesta di visto. In questo articolo abbiamo raccolto le informazioni più importanti riguardo al coronavirus in Cambogia disponibili il 18 ottobre 2021.

Qual è la situazione attuale del Coronavirus in Cambogia?

Per molto tempo la Cambogia ha registrato pochissimi casi di Covid-19, in parte grazie alle severe misure di contenimento del virus. Stando ai dati del governo cambogiano, il 16 settembre il Paese contava 2’078 decessi e 21 milioni di dosi di vaccino somministrate.

Le frontiere con la Thailandia e il Vietnam sono chiuse. Dal 25 aprile, sono di nuovo consentiti gli spostamenti all’interno delle province della Cambogia. Nel Paese vige l’obbligo di mascherina e di distanziamento ed è vietato riunirsi in più di 10 persone.

Il governo cambogiano ha pubblicato una mappa delle località del Paese che dovrebbero essere evitate perché hanno registrato contagi da coronavirus. La mappa mostra quali misure si applicano e in quali zone, utilizzando i colori rosso, giallo scuro e giallo. Nelle aree rosse, i non possono residenti non possono lasciare il territorio, mentre i residenti delle zone di colore giallo scuro possono spostarsi per lavoro solo se muniti di una lettera da parte del loro datore di lavoro o delle autorità locali. Molti ristoranti e servizi sono e rimarranno chiusi fino a nuovo avviso.

La Cambogia e le misure severissime contro la diffusione del CoronavirusAnche in Cambogia sono state adottate misure severissime contro la diffusione del coronavirus (COVID-19)

Attualmente posso recarmi in Cambogia?

Il 16 giugno 2020 lo State Secretariat of Civil Aviation della Cambogia, ovvero l’ente competente per l’aviazione civile, ha annunciato che è di nuovo possibile recarsi in Cambogia nel rispetto di alcuni requisiti. Innanzitutto, i viaggiatori devono depositare una cauzione di 2.000 dollari USA all’arrivo in Cambogia, che verrà utilizzata per eventuali servizi relativi al coronavirus e che può essere pagata in contanti o con carta di credito. Inoltre, i viaggiatori devono essere in possesso di un certificato medico che attesti la negatività al Covid-19, rilasciato non più di 72 ore prima della partenza. I viaggiatori devono poi stipulare un’assicurazione Covid-19 presso Forte Insurance (la principale compagnia assicurativa della Cambogia), che copre fino a 50’000 dollari americani.

L’obbligo di cauzione e di assicurazione Covid-19 non si applica a coloro che si recano in Cambogia per affari e che hanno ottenuto un certificato VAPGI ("Validation Application on Payment Guarantee/Invitation") approvato, che dimostra che in caso di un test Covid positivo l’azienda ospitante coprirà tutti i costi o che il viaggiatore stesso si farà carico della totalià delle spese.

All’arrivo in Cambogia, tutti i viaggiatori si sottoporranno a un test Covid-19 e a 14 giorni di quarantena in un’apposita struttura governativa. I costi del test PCR, della permanenza e di eventuali cure mediche sono a carico del singolo viaggiatore. Il 13° giorno del loro soggiorno in Cambogia, tutti i viaggiatori dovranno sottoporsi a un nuovo test Covid.

Attualmente posso richiedere un visto Cambogia?

Non è ancora possibile recarsi in Cambogia con un visto elettronico. Occorre, infatti, munirsi di un visto fisico, applicato sul passaporto dall’Ambasciata della Cambogia, o di un visto elettronico per affari, che può essere richiesto presso il Dipartimento per l’Immigrazione della Cambogia. Di fatto, il visto elettronico per turismo può essere richiesto, ma la domanda sarà presa in carico solo dopo che anche il Dipartimento per l’Immigrazione avrà ricominciato a elaborare le stesse richieste. Purtroppo non è ancora stata fornita nessuna informazione relativa alle tempistiche.

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Cosa devo fare se mi trovo già in Cambogia?

Si consiglia di non allontanarsi troppo dall’aeroporto internazionale di Phnom Penh, in quanto i voli vengono spesso annunciati con breve preavviso. Attualmente vi sono collegamenti aerei tra la Cambogia e l’Europa via Singapore, Taiwan e Seoul. I viaggiatori stranieri che si recano in Cambogia o che si trovano ancora nel Paese sono tenuti a registrarsi tramite l’applicazione FPCS-GDI ("Foreigners Present in Cambodia System"). Nei negozi, negli hotel e in altri edifici pubblici è necessario scansionare un codice QR.

Puoi fare ingresso/rientro in Italia dalla Cambogia solo per determinate ragioni, con l’obbligo di compilare il formulario digitale di localizzazione/autodichiarazione, sottoporti a test molecolare o antigenico 72 ore prima dell’arrivo in Italia, isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 10 giorni e a ulteriore test al termine dell’isolamento.

Quando potrò andare in vacanza in Cambogia?

Il coronavirus ha già avuto gravi ripercussioni sui programmi di molti turisti. Anche se le autorità cambogiane hanno confermato che non è più vietato per i cittadini italiani fare ingresso nel Paese (nel rispetto di requisiti severi), in base alla normativa vigente in Italia i viaggi in Cambogia sono consentiti solo per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute. Inoltre, potrebbero derivare costi molto elevati dalla presenza sul tuo volo di un passeggero positivo al Covid all’arrivo. Attualmente non è possibile affermare con certezza quando si potrà tornare in Cambogia per turismo, né quando i visti saranno nuovamente concessi. Le informazioni contenute in questa pagina saranno aggiornate regolarmente, per segnalare in maniera tempestiva quando appena sarà possibile partire per la Cambogia in tutta sicurezza.

Esonero da responsabilità: dato che le informazioni sulla crisi legata al coronavirus cambiano molto rapidamente, non è possibile garantire che questo articolo sia completo e aggiornato al momento della lettura. Prima di richiedere il visto, consulta la tua agenzia di viaggi e/o la tua compagnia aerea per decidere se partire o meno per la Cambogia nel corso o in seguito alla pandemia.