A marzo del 2026, il Regno Unito ha sospeso le richieste di visto di studio presentate dai cittadini di Afghanistan, Camerun, Myanmar e Sudan. Secondo il ministro dell’Interno, i cittadini di questi Paesi avrebbero commesso diversi casi di frode.
Tentativo di riduzione del numero di richieste di asilo
I cittadini di Afghanistan, Camerun, Myanmar e Sudan non possono più richiedere un visto di studio per il Regno Unito. Inoltre, i cittadini afghani non possono più richiedere visti per lavori qualificati. Secondo il governo britannico, le persone provenienti da questi Paesi entrerebbero spesso nel Regno Unito con un visto di studio per poi presentare una richiesta di asilo.
ETA per brevi periodi di studio, vacanze e viaggi d’affari
Coloro che hanno in programma una vacanza, un breve corso di studi o un viaggio d’affari nel Regno Unito non sono tenuti a richiedere un visto di studio e possono utilizzare l’ETA. L’ETA è un’autorizzazione di viaggio elettronica da richiedere interamente online. Sono idonei a utilizzare questa autorizzazione tutti i viaggiatori europei, compresi quelli italiani. Visti.it dà la possibilità di richiedere l’ETA in italiano.
Una volta concessa, l’ETA resta valida per un massimo di due anni e consente di entrare nel Regno Unito un numero illimitato di volte per soggiorni di massimo 6 mesi. Dopo aver compilato il breve modulo elettronico, per completare la richiesta di ETA occorre fornire una propria fototessera e una foto del proprio passaporto. Nella maggior parte dei casi, l’ETA viene approvata entro 3 giorni. Le richieste urgenti sono invece approvate mediamente entro 6 ore.
Motivi dell’inasprimento della politica sui visti
Il ministro dell’Interno del Regno Unito, Shabana Mahmood, ha dichiarato che l’esclusione di questi quattro Paesi servirebbe ad arginare un fenomeno diffuso. Secondo le statistiche ufficiali, sarebbero molte le persone provenienti dai Paesi sopra menzionati che hanno richiesto asilo dopo essere entrate nel Regno Unito con un visto di studio. Il governo britannico considera questa pratica una forma di frode.
Un portavoce del governo britannico ha tuttavia sottolineato che il Regno Unito continuerà a fornire assistenza a coloro che si trovano realmente in difficoltà.
Guerra e repressione tra i principali fattori dietro alle richieste di asilo
Nessuno dei Paesi sopra menzionati è attualmente considerato sicuro. In Afghanistan la situazione è instabile e si verificano regolarmente conflitti armati nella regione di confine con il Pakistan. In Sudan è in corso dal 2023 una guerra civile che ha costretto milioni di persone a lasciare le proprie case. Anche in Camerun sono presenti diversi conflitti armati, sia tra le regioni anglofone e quelle francofone, sia tra il governo e l’organizzazione terroristica Boko Haram. In Myanmar, dopo il colpo di Stato del 2021, è scoppiata una sanguinosa guerra civile.
Critiche dal partito e dagli studenti
La decisione del ministro dell’Interno ha suscitato molte critiche, anche all’interno del suo stesso partito. Quaranta parlamentari del partito laburista hanno espresso preoccupazione per la modifica legislativa, che rischia di aggravare ulteriormente la carenza di manodopera nel mercato del lavoro britannico. Inoltre, non tutti sono d’accordo sul fatto che le richieste di asilo possano essere effettivamente considerate frodi. Il diritto britannico garantisce infatti protezione umanitaria agli individui che in caso di ritorno nel proprio Paese rischierebbero gravi pericoli.
Alcuni studenti, che ritengono che l’esclusione dei cittadini di Afghanistan, Camerun, Myanmar e Sudan sia razzista e discriminatoria, hanno già annunciato azioni legali contro la nuova misura. Uno dei motivi è che le donne di questi quattro Paesi potrebbero perdere l’accesso all’istruzione superiore nel Regno Unito, opportunità di cui spesso non dispongono nei loro Paesi di origine.