Notizia | | 27/10/2025 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Dopo decenni, l’Arabia Saudita ha abbandonato il sistema kafala. Ciò garantirà maggiori diritti ai lavoratori stranieri, che godranno di una maggiore tutela giuridica e potranno lasciare l’Arabia Saudita senza visto di uscita.

Il sistema kafala in Arabia Saudita

Il sistema kafala è un modello giuridico per la gestione dei lavoratori migranti. Oltre che in Arabia Saudita, questo sistema è applicato in Libano, in Giordania e in alcuni Stati del Golfo. La parola araba “kafala” significa “sponsorizzazione”. Il sistema prevede infatti che i lavoratori migranti abbiano uno sponsor, che nella pratica coincide spesso con il datore di lavoro. L’obiettivo del sistema kafala è quello di trasferire alcuni compiti amministrativi dal governo alle aziende per semplificare la gestione dei visti. Nel sistema kafala, il visto o permesso di soggiorno del lavoratore migrante è direttamente legato allo sponsor e può essere prorogato o revocato non solo dal governo, ma anche dallo sponsor, rendendo i lavoratori fortemente dipendenti dal loro datore di lavoro.

Si tratta di un sistema controverso a causa dello squilibrio di potere tra datori di lavoro e lavoratori migranti. Negli ultimi anni sono stati denunciati numerosi casi di sfruttamento, condizioni di lavoro precarie e discriminazione in diversi Paesi arabi. La questione ha ricevuto particolare attenzione in occasione dei Mondiali di calcio che si sono tenuti in Qatar nel 2022. I lavoratori stranieri, in particolare quelli provenienti dai Paesi dell’Asia meridionale e sudorientale, si sono trovati a lavorare in condizioni precarie alla costruzione di stadi e infrastrutture in Qatar. Molti Paesi arabi affermano di aver abolito il sistema, ma nella pratica sembra che esso continui a esistere. L’Arabia Saudita ha ora confermato l’abolizione ufficiale del sistema kafala.

Più diritti per i lavori migranti

L’Arabia Saudita sostituirà il sistema kafala con un modello basato su contratti di lavoro, più in linea con i moderni standard lavorativi. Grazie all’introduzione del nuovo sistema, i migranti potranno cambiare lavoro senza dover chiedere il consenso preventivo al proprio datore di lavoro e potranno lasciare l’Arabia Saudita senza un visto d’uscita. I datori di lavoro non potranno più costringere i lavoratori migranti a lasciare l’Arabia Saudita revocando loro il visto.

Con queste riforme, l’Arabia Saudita sta cercando di modernizzare il proprio mercato del lavoro. L’obiettivo è quello di attirare più talenti e investitori stranieri e di migliorare il benessere dei lavoratori migranti.

Visto elettronico per turismo e affari

I cambiamenti menzionati in questo articolo riguardano solo coloro che si recano in Arabia Saudita per motivi di lavoro. I turisti e i viaggiatori d’affari possono continuare a richiedere il visto elettronico online. Questo visto ha un anno di validità e permette di entrare e uscire dall’Arabia Saudita un numero illimitato di volte. Durante il periodo di validità di un anno, il visto elettronico consente di trascorrere un massimo di 90 giorni in Arabia Saudita. Possono utilizzare il visto elettronico i viaggiatori diretti in Arabia Saudita per una vacanza, un viaggio d’affari, uno scalo o per partecipare all’Umrah.

Per richiedere il visto elettronico occorre compilare un modulo online e fornire una fototessera (o selfie). Una volta concesso, il visto viene inviato al richiedente via e-mail. Si consiglia di stampare una copia del visto da portare con sé durante il viaggio in Arabia Saudita.

Visti.it è un'agenzia di visti commerciale e professionale che fornisce assistenza ai viaggiatori nell'ottenimento di documenti quali il visto per lʼArabia Saudita. Visti.it, partner ufficiale della International Air Transport Association (IATA) con numero di iscrizione 57231226, agisce da mediatore, non è uno studio legale, non impiega avvocati, non fornisce consulenza legale e non è in alcun modo associata a un governo. È possibile richiedere un visto anche direttamente al Dipartimento per lʼImmigrazione (402,21 SAR per visto, tramite visa.visitsaudi.com). Tuttavia, senza assistenza in italiano. Se presenti la richiesta tramite Visti.it, il nostro centro di assistenza sarà a tua disposizione 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Inoltre, controlleremo personalmente la tua richiesta e tutti i documenti da te forniti prima di inoltrare tutto al Dipartimento per lʼImmigrazione. In caso di sospetti errori o omissioni, ti contatteremo subito personalmente per garantire che la tua richiesta possa comunque essere elaborata velocemente e correttamente. Per usufruire dei nostri servizi, paghi le tariffe consolari di 402,21 SAR, che pagheremo al Dipartimento per lʼImmigrazione a nome tuo, oltre al costo di servizio di 33,11 €, come compenso per la nostra mediazione, IVA inclusa. I nostri servizi hanno già permesso a molti viaggiatori di evitare seri problemi in viaggio. Se una richiesta dovesse essere respinta nonostante la nostra assistenza e verifica, rimborseremo lʼintero importo dʼacquisto (a meno che una richiesta di visto Arabia Saudita per lo stesso viaggiatore non sia già stata respinta in precedenza). Clicca qui per saperne di più sui nostri servizi.