Notizia | | 13/12/2021 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Il Vietnam prevede il ripristino dei voli internazionali dal 15 dicembre, per il quale il Ministero dei Trasporti ha presentato un piano al premier. A seconda del Paese di provenienza, può essere obbligatorio o meno richiedere un visto Vietnam.

Tasso vaccinale in crescita dopo un timido inizio

Per molto tempo il Vietnam si è dovuto misurare con un tasso vaccinale molto basso nel Paese. A inizio agosto meno dell’1% della popolazione aveva concluso il ciclo vaccinale. Una ragione principale di questo ritardo era che il Vietnam, come altri Paesi del Sudest asiatico e dell’Africa presentassero una carenza strutturale di vaccini, ma anche l’andamento dell’ondata di Covid-19 ha avuto la sua importanza. Il Vietnam ha registrato a lungo pochissimi casi e decessi e, secondo le voci più critiche, il governo ha ritenuto non fosse urgente avviare la campagna vaccinale.

Da allora il numero dei vaccinati è aumentato velocemente. Circa 56 milioni di vietnamiti sono completamente vaccinati (il 57,5% della popolazione). Nonostante il Paese non abbia ancora raggiunto i risultati delle vicine Cambogia (80,9% vaccinazioni completate)e Thailandia (60,9% vaccinazioni completate), il governo del Vietnam ritiene sia giunto il momento di riaprire i confini.

Riapertura dei confini in due fasi

Il piano del Ministero dei Trasporti verrà messo in atto in due fasi. Nella prima, dal 15 dicembre, si ripristineranno i voli dai Paesi con cui il Vietnam intrattiene importanti rapporti economici e politici, ovvero Stati Uniti d’America, Singapore, Thailandia, Cambogia, Giappone, Corea del Sud e Taiwan, da cui proviene, stando a quanto affermato dal Ministero dei Trasporti, la maggior parte degli investitori e dei lavoratori specializzati di cui l’economia vietnamita ha tanto bisogno per la ripresa dopo il coronavirus. Tali Paesi, poi, sono stati selezionati anche per agevolare il rientro in patria dei cittadini vietnamiti. La stragrande maggioranza dei vietnamiti che vivono all’estero, infatti, studia o lavora in uno di questi Paesi.

I voli atterreranno inizialmente solo all’aeroporto di Noi Bai a Hanoi e a quello di Tan Son Nhat a Ho Chi Minh City.

Nella seconda fase, con inizio a gennaio 2022, saranno ripristinati i voli da altri Paesi ancora, ovvero Malesia, Hong Kong, Francia, Germania, Australia e Russia. Gli altri aeroporti del Vietnam, come quello di Đà Nẵng, potranno riaprire ai voli internazionali a partire da allora.

In base a come si svolgerà la riapertura dei confini, potrebbero essere ripristinati voli provenienti anche da altri Paesi.

Norme su vaccini e quarantena ancora ignote

Non è ancora chiaro quali requisiti aggiuntivi si applicheranno ai viaggiatori diretti in Vietnam. Il piano del Ministero dei Trasporti non fa riferimento a nuove misure contro il coronavirus per i viaggiatori internazionali. Le norme attuali prevedono che chi può recarsi in Vietnam in via eccezionale deve rispettare una quarantena di 14 giorni. Ci si aspetta che i nuovi requisiti saranno molto simili a quelli introdotto da altri Paesi della stessa regione, come la Cambogia, per esempio l’obbligo di aver concluso il ciclo vaccinale e di effettuare un test con esito negativo prima della partenza, per non doversi sottoporre a quarantena.

Richiesta visto Vietnam

Il governo vietnamita non ha annunciato variazioni relative ai visti. Per molti Paesi, tra cui l’Italia, è obbligatorio un visto per il Vietnam, che si aggiunge quindi alla certificazione vaccinale e all’esito del test. Il visto Vietnam si richiede online ed è valido per un soggiorno di 30 giorni. Il visto viene rilasciato in media entro una settimana, mentre per una richiesta urgente viene concesso in media entro tre giorni lavorativi.