Notizia | | 09/04/2021 | Tempo di lettura: ±5 minuti

Varanasi è considerata da molti la città più sacra dell’India. In questo articolo si possono leggere alcune informazioni su questa città speciale e i luoghi di interesse che vi si trovano. Per una visita a Varanasi è necessario un visto. Non dimenticare quindi di richiedere il visto per l’India in tempo.

Il fiume Gange

Il Gange è un fiume lungo 2.510 chilometri che attraversa sia l’India che il Bangladesh. Il fiume nasce nelle montagne dell’Himalaya occidentale e sfocia nel Golfo del Bengala. Il Gange è principalmente conosciuto come il fiume sacro per gli indù. Milioni di indiani vivono lungo le rive del fiume. Il fiume non ha quindi solo un significato religioso, ma è anche cruciale per la vita quotidiana di molti indiani, che dipendono dal fiume.

Il Gange attrae pellegrini da tutta l’India, che vengono al fiume per celebrare cerimonie religiose. Gli indù credono che le acque del fiume abbiano un effetto purificatore. Per questo motivo, a Varanasi si vedono molti indù che si lavano nel fiume: lo fanno non per togliere lo sporco, ma per pulire spiritualmente la loro anima. Gli indù credono inoltre che il fiume sia un percorso diretto all’aldilà e pertanto non è insolito vedere cremazioni vicino al Gange. Molte persone compiono lunghi viaggi per spargere le ceneri della cremazione dei loro familiari nelle acque del sacro fiume.

I ghat

Un termine che si sente spesso quando si tratta di Varanasi e del Gange è “ghat”. I ghat sono scalinate che terminano nel fiume. Ci sono moltissimi ghat a Varanasi, che hanno funzioni diverse. Uno dei più antichi è Bhadaini Ghat e uno dei più famosi è Panchganga Ghat. Vi sono ghat specifici per le cremazioni. Per molti turisti vedere queste cremazioni è un’esperienza pesante e impressionante, ma per gli indù le cremazioni presso il Gange sono un’importante cerimonia religiosa. Uno dei modi migliori per ammirare i vari ghat a Varanasi è facendo una gita in barca sul Gange.

La città sacra di Varanasi

Lungo le sponde del Gange si trovano molte città e quindi anche molti luoghi di interesse. La città più grande e famosa che si trova sulle rive di questo fiume sacro è Varanasi, conosciuta anche come Benares. Varanasi è una delle più antiche agglomerazioni urbane del mondo. Secondo la mitologia indù, Varanasi fu costruita dal dio Shiva. A causa di questa connessione diretta con Shiva, una delle divinità più importanti dell’induismo, Varanasi è considerata una delle città più sacre dell’induismo.

Varanasi ha una società variopinta e per molti viaggiatori una visita a questa città è un’esperienza indimenticabile. Poiché uno degli aeroporti dove si può arrivare con il visto India è l’aeroporto di Varanasi, la città può facilmente essere visitata una volta che si è in possesso del visto.

Varanasi non è solo la città più sacra per gli indù: anche la cucina della città è conosciuta in tutta l’India. Durante una visita alla città, si possono assaggiare vari piatti. Ad esempio chaat, uno snack salato fatto di pasta fritta con varie spezie. Si dice inoltre che a Varanasi si possono assaggiare i migliori samosa dell’India. È anche una buona idea assaggiare il lassi, una tradizionale bevanda a base di yogurt.

Nonostante sia una città sacra, Varanasi, con i negozianti che urlano e i ghat affollati, ai viaggiatori può sembrare caotica. Tuttavia, per molte persone questo fa parte del fascino di questa città.

Varanasi è una destinazione adatta anche a coloro che amano un po’ di lusso durante il loro viaggio. Nel centro della città, in cima alle scalate di Darbhanga Ghat, si trova l’hotel a cinque stelle Brijrama Palace. Questo edificio del XVIII secolo è stato convertito in un hotel nel 1994, senza alterare significativamente l’antica architettura.

Anche di sera a Varanasi si celebrano cerimonie, tra cui il Ganga Aarti, un cerimoniale indù di ringraziamento al fiume. Un Aarti è un cerimoniale in cui il fuoco gioca un ruolo importante. Come suggerisce il nome, il Ganga Aarti è un rituale dedicato alla dea Ganga, da cui il fiume prende il nome. Durante questo rito diya, piccole ciotole con una candela e dei fiori, vengono posti nel Gange. I numerosi diya sul fiume creano una meravigliosa scena di luce. È d’obbligo assistere a questo rituale se si ha l’opportunità di farlo durante una visita a Varanasi.

Richiedere il visto

Varanasi è uno dei luoghi più impressionanti dell’India. Per una visita a Varanasi sono necessari alcuni preparativi. È importante sapere che a Varanasi ci sono molti truffatori: la città è popolare tra i turisti, tra le altre cose, per i tessuti di alta qualità che vi si possono trovare, ma ci sono negozianti che ne approfittano e che cercano di vendere ai turisti seta falsa a prezzi elevati. Anche vicino ai ghat per le cremazioni bisogna fare attenzione: succede regolarmente che i truffatori chiedono soldi per comprare la legna per le cremazioni, ma spesso chiedono molto di più del prezzo reale. La cosa migliore da fare in queste situazioni è semplicemente allontanarsi senza rispondere.

Un’altra importante preparazione per visitare Varanasi è quella di richiedere il visto India adatto al tuo viaggio. Ci sono tre varianti dell’eVisa India (visto elettronico per l’India): il visto eTourist, il visto eMedical e il visto eBusiness. I turisti possono usare il visto turistico (eTourist), che permette di rimanere in India fino a 90 giorni consecutivi. Il visto è valido per 365 giorni e può essere utilizzato per viaggi multipli in India. Con il visto India elettronico si può arrivare in India anche all’aeroporto di Varanasi. Durante la durata massima del soggiorno di 90 giorni si possono visitare anche altre città lungo il Gange. Ad esempio Rishikesh, una delle città più importanti al mondo per lo yoga.