Notizia | | 11/06/2021 | Tempo di lettura: ±6 minuti

L’India ha la seconda più alta popolazione del mondo dopo la Cina. Dei 1,3 milioni di abitanti dell’India, più dell’80% è di fede indù. Non è quindi sorprendente che questa fede abbia avuto una grande influenza sulla cultura dell’India come è oggi. In questo articolo puoi leggere di più su alcuni rituali indù e altre usanze in India. Ricorda che per un viaggio in India è necessario un visto India.

Religioni

L’India ha una grande varietà di religioni, culture e comunità. L’induismo (83%), il sikhismo (2%) e il buddismo (1%) hanno tutti origine in India. Il Paese ospita anche musulmani (11%) e cristiani (2%). Gli indù costituiscono di gran lunga la maggior parte della popolazione e l’induismo ha una grande influenza sui costumi e sulle tradizioni del Paese.

Lingua

In India si parlano molte lingue e dialetti diversi. Ufficialmente, la costituzione indiana riconosce 22 lingue, ma oltre a queste lingue riconosciute si parlano circa 390 altre lingue. La maggior parte delle persone (il 40% della popolazione) parla hindi. L’hindi è l’unica lingua ufficiale dell’India, ma anche l’inglese gioca un ruolo importante, poiché questa lingua è usata per la comunicazione con i Paesi che non hanno l’hindi come lingua ufficiale.

Abbligliamenti

In India vi sono grandi differenze di prosperità e di status, le quali influenzano anche il modo di vestire dei diversi gruppi di popolazione. Per esempio, il tessuto usato e il ricamo indicano spesso se qualcuno è ricco o povero.

Molte persone conoscono il sari, un noto indumento indiano che consiste in un pezzo di tessuto che viene avvolto intorno al corpo in modo tradizionale dalle donne in India. A seconda dell’occasione, un sari può essere fatto di cotone o di seta. Gli uomini in India indossano generalmente un kurta fatto di tessuto khadi. Il khadi è un tessuto di cotone, seta o lana filato a mano. I politici indiani indossano spesso abiti fatti di khadi, poiché questo tessuto è diventato un elemento importante della cultura indiana. La ragione è che la filatura e la tessitura sono diventate simboli della lotta indiana per la libertà e l’indipendenza. Inoltre, il tessuto ha un effetto rinfrescante in estate. Il tessuto non è solo usato per fare i kurta, ma anche per altri indumenti come il dhoti.

Città, montagne e fiumi sacri

Ci sono sette città in India che sono sacre per gli indù (“tirtha”): Varanasi, Hardwar, Marthura, Ayodhya, Ujjain, Dwarka e Kanchipuram. Queste città sono visitate da un gran numero di indù ogni anno. Gli indù credono che l’acqua del fiume Gange sia sacra e di poter lavare via i loro peccati lavandosi in questo fiume. Oltre al Gange, i fiumi Yamuna e Saraswati sono sacri per gli indù, così come il monte Kailash.

Feste indù in India

In India si celebrano molte feste, la maggior parte delle quali deriva dalla fede indù. L’Holi, per esempio, che è di grande importanza per gli indù. La festa si celebra ogni anno verso marzo per celebrare la vittoria del bene sul male e per inaugurare il nuovo anno (secondo il calendario indù) e la primavera. Il festival prende il nome dal dodicesimo mese del calendario indù (“Phaalguna”), il periodo in cui ha luogo. Durante il festival è usanza cospargere polveri colorate.

Un’altra festa importante nell’induismo è Diwali. Questo festival è celebrato in onore di Maha Lakshmi, la dea della luce, ed è anche conosciuto come la “festa delle luci”. Durante questa festa di cinque giorni si usa accendere delle luci dentro e intorno alla casa per celebrare la luce nella vita. Inoltre, spesso vengono fatti esplodere dei fuochi d’artificio. La data di questo festival varia ogni anno, perché anche per questo festival la data è determinata in base al calendario indù.

Le feste indù sono un’esperienza straordinaria. Ti piacerebbe assistere a uno dei festival? Non dimenticare di richiedere un visto India prima di partire.

Cinema, musica e danza

L’India, con la sua famosa Bollywood, è il più grande produttore cinematografico del mondo. Il nome Bollywood deriva dall’americano Hollywood e da Bombay (oggi Mumbai), la più grande città dell’India. Un elemento centrale nei film di Bollywood è la musica indiana, per cui vengono utilizzati strumenti musicali tradizionali indiani come il sitar (strumento a corde) e la tabla (percussione).

La danza è la forma di espressione più famosa in India e nei film di Bollywood questo è evidente. Per il popolo indiano, la danza è un modo per raggiungere Dio. Tipico delle forme di danza indiana è che i piedi seguono il ritmo, mentre le mani esprimono il testo della canzone attraverso movimenti molto precisi.

Sport

Lo sport più popolare in India è il cricket e l’India ottiene ottimi risultati in questo sport in tutto il mondo. Nel 2011 il Paese è diventato addirittura campione del mondo. Gli sport che hanno origine in India sono il polo, il badminton e il rollball.

L’India ha anche una serie di sport tradizionali, come il Kabaddi e il Gilli-Danda. Le regole di questi sport tradizionali variano spesso da zona a zona. Il Kabaddi è uno sport di contatto in cui due squadre di sette persone competono l’una contro l’altra con l’obiettivo di toccare o aggrappare un avversario. Il Gilli-Danda deve il suo nome ai materiali utilizzati per praticare questo sport. In questo sport, un danda, un lungo bastone di legno, è usato per colpire il gilli, un piccolo pezzo di legno di forma ovale. Questo sport può essere giocato con molte persone allo stesso tempo (anche 100 giocatori), purché il numero di giocatori sia pari.

Cucina indiana

Gli ingredienti di base della maggior parte dei piatti indiani sono riso e cereali, ma a parte questo la cucina indiana è incentrata sul creare la perfetta combinazione di sapori attraverso l’uso di erbe e spezie.

L’ayurveda, la medicina tradizionale indiana, influenza le abitudini alimentari del Paese. Secondo l’ayurveda, quando si tratta di cibo, uno dovrebbe sforzarsi d’includere in ogni piatto i sei gusti fondamentali (dolce, acido, salato, pungente, amaro e astringente) per raggiungere l’equilibrio ideale per un corpo sano.

Piatti tipici indiani ben noti sono il curry, il tikka e il thali.

Richiesta di un visto India

Se dopo aver letto questo articolo hai voglia di recarti in questo Paese affascinante, puoi già richiedere un visto India. Il visto India ha una validità di un anno.

È importante controllare attentamente i requisiti per il visto India prima di presentare la richiesta di visto, in modo da sapere con certezza se si è idonei al visto India elettronico. La durata massima consentita del soggiorno in India dipende dal tipo di visto scelto. È quindi saggio controllare con largo anticipo rispetto alla partenza di quale tipo di visto si ha bisogno.