Notizia | | 13/07/2022 | Tempo di lettura: ±2 minuti

A partire da giugno 2022, la Dogana e Polizia di Frontiera degli Stati Uniti (CBP) ha installato un software di riconoscimento facciale in tutti i 160 aeroporti statunitensi in cui atterrano i voli internazionali e in alcuni aeroporti d’oltreoceano in cui sono presenti strutture di presdoganamento per gli Stati Uniti. Leggi in questo articolo come questo influisce sul tuo viaggio e perché devi comunque richiedere l’ESTA USA.

Sicurezza e comodità

Dopo l’attacco dell’11 settembre 2001, gli Stati Uniti hanno rafforzato i controlli e la sicurezza alle frontiere. L’introduzione del software di riconoscimento facciale è stato il passo successivo. Il CBP sta lavorando dal 2018 per introdurre questa nuova misura di sicurezza negli aeroporti che effettuano voli internazionali da e verso gli Stati Uniti. Oltre al maggior livello di sicurezza, questo software promette anche di rendere i viaggi più semplici. Attualmente, questo software viene utilizzato per il programma di ingresso e uscita che prevede anche la raccolta delle impronte digitali e la scansione dell’iride.

Un sistema simile basato sulla biometria è già utilizzato da molte compagnie aeree per semplificare il processo di imbarco. Questa tecnologia potrebbe consentire in futuro di imbarcarsi in poco tempo in un "aeroporto digitalizzato", poiché il controllo dei passaporti non sarebbe più necessario e le code verrebbero parzialmente eliminate. I viaggiatori dovranno acconsentire alla condivisione dei loro dati biometrici. Un tale grado di digitalizzazione, tuttavia, rimane per ora un sogno irrealizzabile.

Privacy

Naturalmente, questo tipo di sviluppo presenta molti ostacoli e difficoltà. Un’importante contestazione è che la privacy dei viaggiatori è estremamente compromessa perché i loro dati personali e la loro identità (biometrica) sono memorizzati in una banca dati. Inoltre, i viaggiatori vengono etichettati e assegnati automaticamente a possibili "gruppi a rischio", il che aggrava il razzismo istituzionale. I viaggiatori che vengono attribuiti a questi gruppi sono spesso costretti a fornire più informazioni, ingiustamente, rispetto alle persone che vengono etichettate in modo diverso. In questo modo, il software si sostituisce al punto di vista spesso razzista delle guardie di frontiera.

Al momento non esiste una regolamentazione sufficiente per condizionare l’equilibrio tra privacy e convenienza, ma il CBP afferma che esistono già dei protocolli interni in materia. Ad esempio, i dati dei cittadini statunitensi saranno cancellati dopo 12 ore e le foto dei cittadini non statunitensi saranno inviate al Dipartimento della Sicurezza interna degli Stati Uniti attraverso una connessione sicura. La durata esatta della conservazione delle immagini e il loro utilizzo rimangono tuttora un segreto di stato.

I viaggiatori che non vogliono essere controllati dal nuovo sistema possono indicarlo. Le guardie di frontiera eseguiranno poi la procedura standard per verificare se i documenti di viaggio sono autentici e se il loro ingresso è consentito.

L’ESTA rimane obbligatorio

Se vuoi andare in vacanza negli Stati Uniti, per il momento avrai ancora bisogno di un ESTA. Senza ESTA non potrai essere ammesso nel Paese. Puoi richiedere facilmente questa autorizzazione di viaggio digitale online prima della partenza. L’ESTA è valido per due anni dalla data di rilascio e consente ai viaggiatori di recarsi negli Stati Uniti per un numero illimitato di volte. Ogni visita ti permette di rimanere nel paese per un massimo di 90 giorni consecutivi.