Notizia | | 03/11/2021 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Dopo più di sei mesi dalla sua emissione, il Canada ha ritirato lʼavviso negativo per i viaggi allʼestero. Significa, dunque, che gli spostamenti non essenziali allʼestero non sono più sconsigliati dal governo canadese.

Avviso di viaggio negativo per i cittadini canadesi

Poco dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus nel 2020, il governo canadese ha emesso un avviso di viaggio negativo per tutti i viaggi non essenziali allʼestero. Tuttavia, non è stato introdotto nessun divieto e i canadesi, teoricamente, avrebbero sempre avuto la possibilità di recarsi allʼestero. Il Canada ha chiuso i confini con i vicini Stati Uniti, duramente colpiti dal coronavirus. Ora la situazione dei contagi in Canada è nettamente migliorata. Ben il 73,9% della popolazione ha concluso il ciclo vaccinale, uno dei tassi più alti al mondo, contribuendo notevolmente alla decisione del governo del presidente Trudeau di ritirare lʼavviso di viaggio negativo.

Nuovo avviso di viaggio

Se, in passato, il Canada sconsigliava i viaggi non essenziali, oggi il governo consiglia ai propri cittadini solamente di concludere il ciclo vaccinali prima di partire. Per i cittadini non vaccinati, infatti, è ancora in vigore lʼavviso di viaggio negativo. Oltre alle norme sanitarie più comuni (come lʼobbligo di mascherina), il Canada sconsiglia ai viaggiatori le crociere fuori dal Paese. Nonostante gli USA si stiano ancora confrontando con un alto numero di contagi e decessi, il governo canadese non ha introdotto misure particolari per i viaggi in America. I cittadini canadesi completamente vaccinati possono recarsi negli USA già da alcune settimane, il che, insieme allʼarrivo delle feste, ha probabilmente influito sulla decisione del governo canadese di rivedere lʼavviso di viaggio.

Oltre al miglioramento dellʼavviso sui viaggi allʼestero, il governo canadese ha annunciato che introdurrà un certificato vaccinale standardizzato, per agevolarne lʼottenimento per tutti i cittadini canadesi che lo richiedono per recarsi allʼestero. La maggior parte dei Paesi, infatti, richiede ai viaggiatori in arrivo una prova dellʼavvenuta vaccinazione.

Viaggi verso il Canada

Non solo lʼalto tasso vaccinale ha permesso ai cittadini canadesi di tornare a viaggiare, dal 7 settembre il Canada ha riaperto i confini ai viaggiatori esteri che si recano nel Paese per una vacanza, un viaggio dʼaffari o una visita a parenti o amici. Anche in base alla normativa italiana, gli spostamenti sono possibili. Ci sono però limitazioni per il rientro in Italia, anche se i viaggiatori vaccinati non devono sottoporsi a quarantena. Per recarsi in Canada, inoltre, occorre soddisfare una serie di requisiti, tra cui il più importante è il completamento del ciclo vaccinale, senza il quale non è possibile accedere al Paese. Inoltre, è obbligatorio sottoporsi a un test PCR massimo 72 ore prima della partenza. Non si accettano test antigenici. Sia il certificato vaccinale che lʼesito del test devono essere caricati sullʼapposita piattaforma del governo canadese, lʼapp ArriveCAN.

Obbligatoria anche lʼeTA Canada

Oltre al certificato vaccinale e al risultato negativo di un test, prima della partenza occorre anche richiedere unʼeTA Canada per poter effettuare il check-in. LʼeTA è unʼautorizzazione di viaggio digitale, diversamente dal visto, che è un documento cartaceo. LʼeTA viene associata al passaporto del richiedente in maniera digitale e, una volta approvata, in aeroporto è sufficiente esibire il proprio passaporto agli scanner.

Tuttavia, si applicano una serie di requisiti per ottenere lʼeTA Canada. A seconda della nazionalità indicata sul passaporto è possibile o meno richiedere unʼeTA. Ai cittadini italiani non occorre fare domanda di visto, fatta eccezione per chi ha precedenti penali, che non potrà richiedere unʼeTA.