Notizia | | 01/10/2021 | Tempo di lettura: ±3 minuti

Il governo australiano ha annunciato lʼintroduzione di un nuovo sistema per rendere possibili i viaggi internazionali durante il coronavirus, il sistema VDS (Visible Digital Seal). In futuro, gli australiani diretti allʼestero dovranno registrarsi tramite questo sistema, mentre i viaggiatori stranieri in Australia saranno obbligati anche a richiedere un visto Australia.

Cosʼè il sistema VDS?

Il sistema Visible Digital Seal è stato adottato dallʼAustralia per rendere nuovamente possibili i viaggi internazionali. Grazie al sistema, sarà più semplice per i viaggiatori dimostrare che sono completamente vaccinati, uno dei requisiti imposti agli australiani che desiderano recarsi allʼestero. Il VDS si può ottenere tramite lʼapp australiana Express Plus Medicare, con la quale è possibile condividere con le autorità australiane tutti i dati relativi alle vaccinazioni. Tali informazioni vengono elaborato e in seguito viene rilasciato un certificato speciale, il Visible Digital Seal. Recarsi allʼestero è possibile solo se si è in possesso di un VDS valido.

Il VDS per i viaggi in Australia

Probabilmente il sistema verrà utilizzato anche per i viaggiatori che dallʼestero desiderano recarsi in Australia. Dan Tehan, il ministro australiano del Commercio, aveva già comunicato che il sistema VDS sarebbe stato condiviso con tutte le ambasciate allʼestero. La condivisione del sistema con ambasciate e compagnie aeree permette di rilevare in maniera semplice lo stato vaccinale dei viaggiatori. Anche altri Paesi hanno fatto ricorso a un proprio sistema per registrare i certificati vaccinali. Il Canada, per esempio, utilizza lʼapplicazione ArriveCAN per tenere traccia delle vaccinazioni e dei risultati dei test dei viaggiatori in entrata. In India, invece, è utilizzata lʼapp Aarogya Setu negli aeroporti e sui mezzi pubblici. Quando lʼAustralia riaprirà le frontiere, probabilmente, i viaggiatori dovranno registrarsi sullʼapplicazione MedicareExpress.

Il sistema dovrebbe entrare in funzione a fine ottobre.

La data di riapertura dei confini australiani non è ancora nota

Il ministro Tehan, il 22 settembre, ha dichiarato che i viaggi dallʼAustralia allʼestero saranno consentiti possibilmente a partire da dicembre, quando, dato lʼattuale andamento delle vaccinazioni nel Paese, il tasso vaccinale dovrebbe aggirarsi intorno allʼ80%. Tale percentuale è sufficientemente alta, secondo il governo australiano, per riaprire i confini. Tehan ha annunciato anche che il governo sta dialogando con altri Paesi riguardo alle cosiddette “bolle di viaggio”, per agevolare il traffico aereo tra tali Paesi e lʼAustralia.

Inoltre, non è ancora chiaro quali siano i vaccini accettati dal governo australiano. Pfizer, AstraZeneca, Moderna e Johnson/Janssen lo sono sicuramente, mentre, al momento, i vaccini cinesi Sinovac e Sinopharm e il russo Sputnik V non sono considerati validi per ammettere viaggiatori stranieri.

Obbligatorio anche il visto per lʼAustralia

I viaggiatori che devono recarsi in Australia, oltre al sistema VDS, non devono dimenticare lʼobbligo di visto per lʼAustralia. I cittadini italiani, quindi, devono richiedere un visto per poter accedere al Paese. Non servirà registrare il visto tramite il sistema VDS, poiché lʼAustralia dispone già di un sistema di visti online in cui vengono elaborate tutte le richieste presentate.

I viaggiatori italiani possono scegliere tra due tipi di visto, ovvero il visto eVisitor visum o lʼETA Australia. I due visti sono quasi identici. Entrare nel Paese è possibile con entrambi, ma lʼETA è ben più costosa dellʼeVisitor. In compenso, lʼETA è disponibile per più nazionalità. Per chi ne ha la possibilità, la scelta migliore è generalmente richiedere un visto eVisitor.