Il Visto d'Ingresso

Il Visto di Viaggio

Quando si viaggia in paesi esteri č sempre necessario informarsi per tempo sugli aspetti sanitari e burocratici propri della destinazione prescelta, in modo da organizzare il soggiorno nel modo migliore e non rischiare di restare bloccati alle frontiere. Se ci siamo piacevolmente abituati, oramai da anni, all'abolizione dei controlli alle frontiere quando ci spostiamo tra i paesi che hanno aderito al Trattato di Schengen, non possiamo tuttavia dimenticare che partendo verso altre nazioni straniere č necessario premunirsi del passaporto e del visto d'ingresso. 

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Il visto d'ingresso č una particolare autorizzazione concessa dalle autoritā di un paese ai viaggiatori stranieri che ne fanno richiesta, secondo le modalitā previste da ogni singola nazione. Il primo aspetto da approfondire quando si programma un viaggio verso una meta esotica coincide, pertanto, con la necessitā o meno di richiedere tale autorizzazione a varcare le frontiere.

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In proposito ricordiamo che l'obbligo di richiedere il visto non dipende soltanto dalla destinazione, ma anche dalla cittadinanza e dallo Stato di residenza del turista, oltre che dalla ragione e dalla durata complessiva del viaggio.

Vi sono, infatti, visti di breve durata, per i soggiorni fino a 90 giorni, e quelli di lunga durata da richiedere nel caso in cui si intenda fermarsi in un paese estero per un periodo superiore ai 3 mesi. Per quanto concerne la natura del viaggio si possono, inoltre, richiedere visti per turismo, affari, studio e per altre finalitā sulle quali č opportuno informarsi presso le autoritā consolari del paese di destinazione.

Le norme a fondamento del rilascio del visto variano, infatti, in maniera considerevole tra le diverse nazioni e di conseguenza č saggio informarsi direttamente presso le sedi in Italia delle Ambasciate o dei Consolati del paese che s'intende visitare o in alternativa presso la Questura della propria cittā.